Italia chiama Artico: climate change, come potranno cambiare le rotte commerciali

Il ghiaccio artico continua a sciogliersi con sempre maggiore rapidità. E il climate change comporterà profonde trasformazioni nella regione polare. Una problematica che avrà significativi riverberi anche su tutta l’area del Mediterraneo. Uno scenario che non è solo ambientale, ma anche economico: potranno aprirsi nuove rotte commerciali, trasformando in questo modo l’assetto attuale dei porti in Europa e le strategie della logistica.
Di tutto questo si discuterà a Genova, martedì 5 aprile nel nuovo appuntamento di “Italia chiama Artico”, il festival di Osservatorio Artico, il primo portale italiano di informazione su questi argomenti, realizzato in collaborazione con il Centro Studi AMIStaDeS, e con il supporto di Master International Logistics e MUST: una giornata intera di incontri e tavole rotonde che sarà possibile seguire online sulle pagine Facebook, LinkedIn e YouTube di Osservatorio Artico.
Interverranno il sindaco di Genova Marco Bucci e il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale Paolo Emilio Signorini. E ancora, Michael Mann (EU Special Envoy for Arctic Matters) illustrerà la nuova strategia artica dell’Unione Europea varata nello scorso ottobre. Mentre Carmine Robustelli, inviato diplomatico dell’Italia per l’Artico, racconterà la strategia italiana per l’area, messa in atto in funzione del nostro ruolo di membro Osservatore dell’Arctic Council dal 2013.
Nell’area, da oltre un mese regnano molte preoccupazioni in considerazione dl conflitto russo-ucraino, visto che la Russia possiede oltre 24mila chilometri di coste artiche. Al largo di esse dovrebbe passare la futura Northern Sea Route, la rotta marittima commerciale in grado di abbattere di oltre 10 giorni la navigazione Asia-Europa. Ora, però, aumentano le incognite, mentre i costi commerciali rimangono proibitivi
Sui prossimi e possibili scenari interverranno a Genova Marco Piredda, senior vp di Eni; Sonia Sandei, head of Electrification di Enel Group; Luca Sisto, dg di Confitarma; il contrammiraglio Massimiliano Nannini, direttore dell’Istituto Idrografico della Marina, che illustrerà le azioni della missione italiana High North, che dal 2017 ogni anno naviga nell’Artico sulla nave Alliance.

Il ghiaccio artico continua a sciogliersi con sempre maggiore rapidità. E il climate change comporterà profonde trasformazioni nella regione polare. Una problematica che avrà significativi riverberi anche su tutta l’area del Mediterraneo. Uno scenario che non è solo ambientale, ma anche economico: potranno aprirsi nuove rotte commerciali, trasformando in questo modo l’assetto attuale dei porti in Europa e le strategie della logistica.
Di tutto questo si discuterà a Genova, martedì 5 aprile nel nuovo appuntamento di “Italia chiama Artico”, il festival di Osservatorio Artico, il primo portale italiano di informazione su questi argomenti, realizzato in collaborazione con il Centro Studi AMIStaDeS, e con il supporto di Master International Logistics e MUST: una giornata intera di incontri e tavole rotonde che sarà possibile seguire online sulle pagine Facebook, LinkedIn e YouTube di Osservatorio Artico.
Interverranno il sindaco di Genova Marco Bucci e il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale Paolo Emilio Signorini. E ancora, Michael Mann (EU Special Envoy for Arctic Matters) illustrerà la nuova strategia artica dell’Unione Europea varata nello scorso ottobre. Mentre Carmine Robustelli, inviato diplomatico dell’Italia per l’Artico, racconterà la strategia italiana per l’area, messa in atto in funzione del nostro ruolo di membro Osservatore dell’Arctic Council dal 2013.
Nell’area, da oltre un mese regnano molte preoccupazioni in considerazione dl conflitto russo-ucraino, visto che la Russia possiede oltre 24mila chilometri di coste artiche. Al largo di esse dovrebbe passare la futura Northern Sea Route, la rotta marittima commerciale in grado di abbattere di oltre 10 giorni la navigazione Asia-Europa. Ora, però, aumentano le incognite, mentre i costi commerciali rimangono proibitivi
Sui prossimi e possibili scenari interverranno a Genova Marco Piredda, senior vp di Eni; Sonia Sandei, head of Electrification di Enel Group; Luca Sisto, dg di Confitarma; il contrammiraglio Massimiliano Nannini, direttore dell’Istituto Idrografico della Marina, che illustrerà le azioni della missione italiana High North, che dal 2017 ogni anno naviga nell’Artico sulla nave Alliance.

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