“Italia delle Minoranze”. Una voce che riconosce il valore dell’identità delle minoranze linguistiche

Continua con entusiasmo il progetto di ”Italia delle Minoranze” con il programma di promozione della tutela delle minoranze in Italia, affinché vengano garantiti i giusti riconoscimenti dalle istituzioni centrali e regionali. In prima linea i rappresentanti della comunità arbëreshë che da oltre cinque secoli rappresentano la massima espressione di integrazione sociale in Europa. Promotori loro, che insieme a rappresentanti di altre comunità linguistiche storiche e di nuova generazione, continuano nel voler dare una svolta alle proprie comunità.

Il promotore e portavoce Cataldo Pugliese – dichiara – la nostra associazione vuole essere protagonista nello scenario politico turistico e culturale italiano. Nel nostro paese troviamo una varietà di minoranze linguistiche, ovvero comunità nelle quali la lingua di socializzazione non è l’italiano, ma una parlata di vari ceppi linguistici che sopravvivono da secoli e che mantengono una struttura differente dall’italiano. Prendiamo atto che la Repubblica italiana è uno dei pochi stati europei che esplicitamente nella sua Costituzione tutela le minoranze linguistiche attraverso la legge quadro 482/99, ma proprio per questo occorre fare di più.

Pugliese – continua –  e soffermandosi sulle stime del Ministero dell’Interno evidenzia un dato significativo, il 5% della popolazione italiana, 2,5 milioni di parlanti ha come lingua materna una lingua diversa dall’italiano. Se a tutto ciò aggiungiamo le nuove minoranze, ci si rende conto che non è per nulla tollerabile la mancanza di politiche che ascoltino i diritti e che valorizzino talune identità.

“Italia delle Minoranze” ha come missione la promozione all’ascolto delle comunità, si prenda sul serio il rispetto e la ricchezza di queste diversità culturali che rappresentano una forza per il paese, a supporto dell’immenso patrimonio storico e culturale dell’Italia. L’associazione ha l’obiettivo di dare risalto all’identità di queste memorie storiche, e fino ad ora non è stato possibile proprio perché è mancata una organizzazione unitaria di rappresentanza.

Siamo già un bel gruppo di rappresentanti di varie minoranze che da Roma, stiamo raccogliendo il consenso di diversi amministratori locali, dalla Sicilia al Molise passando per la Calabria, che si riconoscono sui valori e sugli intendi di “Italia delle Minoranze”. Il nostro progetto di percorso inclusivo e di condivisione ci rende protagonisti di una progettualità culturale e turistica che punta dritti al supporto delle istituzioni locali e forti dell’imminente consenso di istituzioni internazionali e organizzazioni importanti, ci rende fiduciosi per il nostro prossimo futuro nel dare il nostro umile e prezioso contributo per la rinascita della grande bellezza, per la rinascita dell’Italia, che tanto ne ha bisogno.

Michele Gelardi

Continua con entusiasmo il progetto di ”Italia delle Minoranze” con il programma di promozione della tutela delle minoranze in Italia, affinché vengano garantiti i giusti riconoscimenti dalle istituzioni centrali e regionali. In prima linea i rappresentanti della comunità arbëreshë che da oltre cinque secoli rappresentano la massima espressione di integrazione sociale in Europa. Promotori loro, che insieme a rappresentanti di altre comunità linguistiche storiche e di nuova generazione, continuano nel voler dare una svolta alle proprie comunità.

Il promotore e portavoce Cataldo Pugliese – dichiara – la nostra associazione vuole essere protagonista nello scenario politico turistico e culturale italiano. Nel nostro paese troviamo una varietà di minoranze linguistiche, ovvero comunità nelle quali la lingua di socializzazione non è l’italiano, ma una parlata di vari ceppi linguistici che sopravvivono da secoli e che mantengono una struttura differente dall’italiano. Prendiamo atto che la Repubblica italiana è uno dei pochi stati europei che esplicitamente nella sua Costituzione tutela le minoranze linguistiche attraverso la legge quadro 482/99, ma proprio per questo occorre fare di più.

Pugliese – continua –  e soffermandosi sulle stime del Ministero dell’Interno evidenzia un dato significativo, il 5% della popolazione italiana, 2,5 milioni di parlanti ha come lingua materna una lingua diversa dall’italiano. Se a tutto ciò aggiungiamo le nuove minoranze, ci si rende conto che non è per nulla tollerabile la mancanza di politiche che ascoltino i diritti e che valorizzino talune identità.

“Italia delle Minoranze” ha come missione la promozione all’ascolto delle comunità, si prenda sul serio il rispetto e la ricchezza di queste diversità culturali che rappresentano una forza per il paese, a supporto dell’immenso patrimonio storico e culturale dell’Italia. L’associazione ha l’obiettivo di dare risalto all’identità di queste memorie storiche, e fino ad ora non è stato possibile proprio perché è mancata una organizzazione unitaria di rappresentanza.

Siamo già un bel gruppo di rappresentanti di varie minoranze che da Roma, stiamo raccogliendo il consenso di diversi amministratori locali, dalla Sicilia al Molise passando per la Calabria, che si riconoscono sui valori e sugli intendi di “Italia delle Minoranze”. Il nostro progetto di percorso inclusivo e di condivisione ci rende protagonisti di una progettualità culturale e turistica che punta dritti al supporto delle istituzioni locali e forti dell’imminente consenso di istituzioni internazionali e organizzazioni importanti, ci rende fiduciosi per il nostro prossimo futuro nel dare il nostro umile e prezioso contributo per la rinascita della grande bellezza, per la rinascita dell’Italia, che tanto ne ha bisogno.

Michele Gelardi

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