KillNet torna a minacciare l’Italia: “Colpo irreparabile”. E le Poste si “auto sabotano”

Non solo, sfida anche i “colleghi” di Anonymous, individuando come campo di battaglia proprio il nostro spazio web: “30 maggio ore 05.00. Luogo d’incontro – Italia”. “Anonimi che siete contro di noi, vi aspettiamo”, scrivono quelli di KillNet. “Siamo sempre stati interessati a una domanda: la Russia generalmente supporta le nostre attività? Dal momento che faremo un colpo irreparabile in Italia a causa della guerra con Anonymous. Saremo almeno ricordati nella nostra terra natale?”, scrivono su Telegram, lasciando intendere di aver avuto pochi riconoscimenti dalla madrepatria per le loro azioni di sabotaggio. Nei giorni scorsi, la procura di Roma ha aperto un’indagine sugli attacchi dei cyber criminali russi. La polizia postale sta invece cercando di identificare i responsabili con il coordinamento dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale, che la settimana scorsa ha presentato a Palazzo Chigi, con il sottosegretario alla Sicurezza della Repubblica Franco Gabrielli, il Piano di implementazione della Strategia nazionale di cybersicurezza 2022-2026 per difendere il Paese da attacchi informatici peggiori di quelli effettuati col metodo “ddos” (quello prediletto da KillNet). Questa mattina, nel frattempo, ad andare in panne sono stati i servizi telematici degli uffici di Poste Italiane. Sebbene all’inizio si sia ipotizzato che ciò fosse avvenuto proprio in conseguenza dell’attacco del collettivo russo l’azienda ha smentito con una che si tratta solo di un rallentamento causato da un aggiornamento di sistema. La prima nota di fonti interne di Poste Italiane chiarisce che non si tratta di un attacco hacker, ma di un problema tecnico dovuto a un aggiornamento informatico interno. “Il disguido tecnico, che si è verificato stamani negli uffici postali è dovuto ad un aggiornamento del sistema” e non ad un attacco informatico. Alle 13 l’azienda ha annunciato la fine dei disservizi. A Roma, durante la mattinata, sono stati annunciati rallentamenti e in certi casi addirittura il blocco delle funzioni allo sportello. Qualche utente su Twitter lamenta anche di aver trovato gli uffici chiusi. Difficoltà sono state riscontrate anche nelle prenotazioni delle visite in intramoenia attraverso il sistema informatico della Asl Roma 1.

Non solo, sfida anche i “colleghi” di Anonymous, individuando come campo di battaglia proprio il nostro spazio web: “30 maggio ore 05.00. Luogo d’incontro – Italia”. “Anonimi che siete contro di noi, vi aspettiamo”, scrivono quelli di KillNet. “Siamo sempre stati interessati a una domanda: la Russia generalmente supporta le nostre attività? Dal momento che faremo un colpo irreparabile in Italia a causa della guerra con Anonymous. Saremo almeno ricordati nella nostra terra natale?”, scrivono su Telegram, lasciando intendere di aver avuto pochi riconoscimenti dalla madrepatria per le loro azioni di sabotaggio. Nei giorni scorsi, la procura di Roma ha aperto un’indagine sugli attacchi dei cyber criminali russi. La polizia postale sta invece cercando di identificare i responsabili con il coordinamento dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale, che la settimana scorsa ha presentato a Palazzo Chigi, con il sottosegretario alla Sicurezza della Repubblica Franco Gabrielli, il Piano di implementazione della Strategia nazionale di cybersicurezza 2022-2026 per difendere il Paese da attacchi informatici peggiori di quelli effettuati col metodo “ddos” (quello prediletto da KillNet). Questa mattina, nel frattempo, ad andare in panne sono stati i servizi telematici degli uffici di Poste Italiane. Sebbene all’inizio si sia ipotizzato che ciò fosse avvenuto proprio in conseguenza dell’attacco del collettivo russo l’azienda ha smentito con una che si tratta solo di un rallentamento causato da un aggiornamento di sistema. La prima nota di fonti interne di Poste Italiane chiarisce che non si tratta di un attacco hacker, ma di un problema tecnico dovuto a un aggiornamento informatico interno. “Il disguido tecnico, che si è verificato stamani negli uffici postali è dovuto ad un aggiornamento del sistema” e non ad un attacco informatico. Alle 13 l’azienda ha annunciato la fine dei disservizi. A Roma, durante la mattinata, sono stati annunciati rallentamenti e in certi casi addirittura il blocco delle funzioni allo sportello. Qualche utente su Twitter lamenta anche di aver trovato gli uffici chiusi. Difficoltà sono state riscontrate anche nelle prenotazioni delle visite in intramoenia attraverso il sistema informatico della Asl Roma 1.

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