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La Camera Usa espelle Santos: spendeva fondi elettorali su OnlyFans, per il botox e al casinò

di Angelo Vitolo -


La Camera dei rappresentanti Usa ha votato, con la maggioranza di due terzi, l’espulsione del deputato George Santos, ponendo fine al tumultuoso mandato del repubblicano di New York che passerà alla storia come il sesto deputato estromesso dalla Camera bassa.

Il voto di oggi è il terzo che ha riguardato Santos. Sono stati 105 i repubblicani che si sono uniti a quasi tutti i democratici per arrivare ai 311 voti che hanno deciso la definitiva defenestrazione del deputato repubblicano, su cui pendono 23 capi d’imputazione per frode telematica, furto di identità e cattivo uso dei finanziamenti della sua campagna elettorale. La fuoriuscita di Santos rende ancora più sottile la maggioranza repubblicana alla Camera e taglia un supporto alla politica conservatrice che lo speaker della Camera, Johnson, si è impegnato a realizzare.

Santos, intervistato prima del voto da Fox News aveva detto che l’idea dell’espulsione era “difficile da digerire” e che avrebbe “accettato il destino” di poter essere espulso ma che la vittoria dei suoi nemici sarebbe stato un trionfo del bullismo.

Santos era già stato a rischio espulsione, l’ultimo dei quali a inizio novembre: 182 dei suoi colleghi repubblicani e 31 democratici però si opposero affermando che fosse necessario attendere una sua condanna. Poi, due settimane fa, la Commissione etica della Camera – deputata a verificare gli standard di condotta dei membri del parlamento – aveva pubblicato un dossier in cui si citavano “prove sostanziali” sulla violazione di leggi federali da parte di Santos. Le ultime accuse a suo carico riferiscono di addebiti sui fondi della sua campagna elettorale, per migliaia di dollari, per motivi personali: puntate ai casinò, trattamenti termali, iniezioni di botox, abbigliamento di lusso e abbonamenti su OnlyFans, la piattaforma online di intrattenimento per adulti, nota per i contenuti sessuali.


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