La Cirinnà vittimista ci ripensa: “mi candido”

Il partito della Ztl ha tra i suoi paladini Monica Cirinnà, che dopo aver pianto miseria per non aver avuto un collegio sicuro ci ripensa, insulta Letta e si candida lo stesso. Ora i radical chic – gli stessi che voteranno la Bonino al collegio Roma Centro per intendersi – possono stare tranquilli: la padrona del cane più ricco d’Italia – 24mila euro nella cuccia, che la dem ora rivuole – lotterà fino all’ultimo voto per tornare a sventagliarsi in Senato. “Letta chiacchiera di occhi di tigre. Li tiro fuori ma lo faccio solo per le persone che credono in me. Perché il Pd è l’unico a poter fermare Meloni e Salvini. Ci ho pensato tutta la notte. Combattere come gladiatori è l’unico modo per non sfuggire alle mie responsabilità”. Così la Cirinnà in conferenza stampa dopo essersi lamentata per il posto riservato in un collegio per niente à la page come Roma 4. “Uno schiaffo candidarmi in un collegio difficile, senza paracadute e senza dirmelo. Il collegio contiene dei territori per i quali io non sono adatta, forse anche per gli argomenti di cui mi occupo, che per qualcuno sono marginali, risibili”. Certo, per chiedere voti fuori dalla Ztl fare la snob non è proprio una genialata. Buona arena, gladiatora.

Il partito della Ztl ha tra i suoi paladini Monica Cirinnà, che dopo aver pianto miseria per non aver avuto un collegio sicuro ci ripensa, insulta Letta e si candida lo stesso. Ora i radical chic – gli stessi che voteranno la Bonino al collegio Roma Centro per intendersi – possono stare tranquilli: la padrona del cane più ricco d’Italia – 24mila euro nella cuccia, che la dem ora rivuole – lotterà fino all’ultimo voto per tornare a sventagliarsi in Senato. “Letta chiacchiera di occhi di tigre. Li tiro fuori ma lo faccio solo per le persone che credono in me. Perché il Pd è l’unico a poter fermare Meloni e Salvini. Ci ho pensato tutta la notte. Combattere come gladiatori è l’unico modo per non sfuggire alle mie responsabilità”. Così la Cirinnà in conferenza stampa dopo essersi lamentata per il posto riservato in un collegio per niente à la page come Roma 4. “Uno schiaffo candidarmi in un collegio difficile, senza paracadute e senza dirmelo. Il collegio contiene dei territori per i quali io non sono adatta, forse anche per gli argomenti di cui mi occupo, che per qualcuno sono marginali, risibili”. Certo, per chiedere voti fuori dalla Ztl fare la snob non è proprio una genialata. Buona arena, gladiatora.

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