Attualità

La “fabbrica dei bambini” è una “fabbrica di menzogne”, anche contro il Brasile /1

di Angelo Vitale -


La “fabbrica dei bambini” in Brasile è prima di tutto una “fabbrica di menzogne”. I nuovi dettagli rivelano il tentativo di divincolarsi da una situazione, ormai, evidente (provando al contempo a deteriorare “opportunisticamente” l’abituale buon rapporto esistente tra Italia e Brasile) con una “petizione” al ministro degli Esteri del Brasile – Mauro Vieira – all’interno del processo civile in corso a Santa Catarina, ove si pretenderebbe (addirittura) un “aiuto” a “sostenerli” (a fare cosa? Per continuare a tentare di estorcere denari ma questa volta anche con l’ausilio del ‘contribuente brasiliano’? ndr).

Prospettando che ad essere oggetto di rilievi penalmente rilevanti (all’interno di procedimenti giudiziari richiesti, come in Brasile con investigazioni difensive, o attivati come in Italia, ndr) non siano – come dai fatti – la signora Barbara per truffa in concorso con terze persone  – ma, (travisando la realtà) il “popolo brasiliano” in quanto tale che dovrebbe dunque venire in loro aiuto (anche con la magistratura) e con un “sostegno pubblico” per dare loro “maggiori opportunità“ (ovviamente senza oneri) di quelle a disposizione di ogni privato cittadino all’interno dei processi in cui è tenuto a rispondere.

In scena compare l’avvocata titolare dello studio di Barbara che si occupa di famiglia e minori a Tubarao, Maria Nilta Ricken Tenfen, insieme alla sua socia avvocata Juliane Cargnin Nunes, la stessa che accusava tramite gli allora ex legali di fiducia di Bevilacqua – inquilini, ricordiamo, con il proprio studio legale, di un immobile in Tubarao, di proprietà proprio della controparte Barbara e della sorella di lei, medico pubblico della città, Georgia – proprio Nunzio, subito dopo la “supposta nascita” della bambina, di aver “abbandonato” la propria assistita. 

Advogado Maria Nilta Ricken Tenfen 

E paventava, sperando forse di intimidirlo accelerando così i tempi di incasso dell’estorsione, una denuncia qualora non avesse iniziato a pagare subito. 

Affermazioni che Bevilacqua riteneva calunniose e ricattatorie. E che lo avevano portato a “obbligare” i suoi ex avvocati – a conoscenza della realtà – a contestarle per giungere alla verità . Su questo, vi mostreremo l’e-mail inedita del 15 luglio 2022 che dimostra la conoscenza dei fatti da parte dello studio legale in questione e la mendacità delle loro affermazioni anche alla base della petizione agli “Organi di Stato” del Brasile a cui si appellerebbero (per una questione già di per sé non di attinenza pubblica, ndr).

Procedendo per ordine, ecco cosa sostiene Barbara attraverso le sue avvocate, nel testo originale rilevato dagli atti del procedimento in Brasile.

Petizione

Processo n. 5008379-96.2022.8.24.0075 – DOMÊNICA ZANDOMÊNICO PERITO, brasiliana, minore, rappresentata da madre BÁRBARA ZANDOMÊNICO PERITO, negli atti dell’azione di Investigazione di Paternità proposta da NUNZIO BEVILACQUA

Viene, attraverso i suoi avvocati rispettosamente, alla presenza di Vostra Eccellenza, presenta e richiede quanto segue: Come già spiegato, la discussione svoltasi in questo caso, dice rispetto all’indagine di paternità proposta dal ricorrente, il quale intende discutere la (in)validità del risultato del un test genetico, effettuato da un laboratorio da lui indicato (più corretto dire, esclusivamente dagli ex avvocati revocati in conflitto di interesse come vedremo dopo, ndr), e che ha concluso che la consanguineità era probabile oltre il 99% (affermati genetisti internazionali sostengono quella documentazione invalida ed anche manipolata, ndr). Nelle controdeduzioni presentate nell’Evento 75 (del processo), il Convenuto ha spiegato tutto quello che è accaduto dopo la gravidanza (ve lo mostreremo anche noi ndr), soprattutto ha evidenziato il comportamento adottato dal ricorrente (Nunzio).
Preliminarmente è importante sottolineare che il ricorrente non ha mai fornito alcun aiuto materiale a favore della bambina (vi mostreremo la tecnica del raggiro per portare poi alle ‘minacce di abbandono’ ndr) e non la conosce nemmeno, per cui anche la madre non è a conoscenza di dove si trovi il padre e non mantiene alcun contatto con lui, poiché l’informazione conosciuta è che risiede in Italia (serve un indirizzo per minacciarlo anche fisicamente oltre che telefonicamente come vi abbiamo mostrato? Perché per incontrarsi ci sono i processi a cui presentarsi o le indagini alle quali rispondere, ndr).

Bene allora. Pur non mantenendo alcun tipo di contatto o legame con la ricorrente (bambina) recentemente il legale rappresentante della ricorrente (Barbara) tramite un amico comune (probabilmente ex avvocato di Nunzio e inquilino di Barbara con cui dalla famosa chiamata dell’ 11 maggio 2022 sembrerebbero ‘parlare di lui’ ndr) , è venuto a conoscenza che il sig. Nunzio Bevilacqua, sta utilizzando i media nel Paese in cui risiede per diffamare la figura della madre, lasciando intendere che ella fa parte di “un’organizzazione criminale” che estorceva denaro agli italiani, come lui.

I video e i resoconti allegati dimostrano la gravità dell’atteggiamento perpetrato, apparso in programmi televisivi in Italia, per suggerire che lo Stato brasiliano sia “una fabbrica di bambini” (e’ di palese evidenza che ci si riferisca alla “Casa”, di una sorta di maga, definita “Matriarca” – non al Brasile in quanto Paese – che attraverso alcune persone che praticano riti di magia nera, anche vicini alla famiglia di Barbara, – come mostrato negli audio pubblicati della Agenzia Dire di cui alleghiamo i link – concorrono a vario titolo nel raggiro, in forma coordinata, a danno di stranieri come Bevilacqua stesso ndr) un trucco utilizzato per trarre ‘vantaggio economico’ (qui è evidente il tentativo di spostamento da un piano puramente giudiziario, che  ha visto investigazioni e denunce già sporte, ad uno “fantasioso”, ndr).

Agenzia di Stampa Dire

Link 1 audio di Janete Zandomenico, ostetrica e zia di Barbara che riferisce alla madre di Barbara – Margarete – su riti di magia nera a cui sarebbe sottoposto, assieme ad altre persone, Bevilacqua.

https://www.dire.it/04-04-2024/1027524-brasile-spunta-audio-che-rivela-i-riti-della-setta-che-truffa-gli-italiani/

Brasile, spunta l’audio che rivela i riti della setta che truffa gli italianidire.it

Agenzia di Stampa Dire
Link 2: spunta oltre a “quella la’” un altro uomo; dopo lo pseudosantone “l’Angelo” -Alvaro- che insemina le ragazze con “la preziosa semente bianca” ci sarebbe anche il “MEDIUM”

Brasile, nuovo audio sulla setta della Matriarca: un medium e la conferma che sono molti gli italiani truffatidire.it



Inoltre, i rapporti suggeriscono l’esistenza di frodi sui risultati di test genetici, mettendo in discussione anche l’operato della magistratura (in realtà ad essere stato messo in discussione non e’ mai stato, come si vuole far credere, l’operato della magistratura brasiliana in quanto tale – che loro stessi sembrano ritenere, con questa “petizione” di poter prendere in giro – ma, legittimante, i contenuti probatori alla base di uno specifico caso giudiziario, ndr).

Da quello che possiamo vedere, le accuse sono gravi e con tale proporzione, mentre è stato avviato un procedimento per indagare su un presunto reato commesso “da brasiliani” (ripetiamo i presunti reati sarebbero commessi non “da brasiliani” in generale,  ma dalla Sig.ra Barbara che, per quel che ci risulta, è italo- brasiliana, in concorso con altre persone, ndr).

Tutto ciò va oltre i limiti di questo processo e trascende il rapporto tra Stati, poiché la vicenda si ripercuote sulla rete nazionale di tale Paese (Italia), senza che lo Stato brasiliano, e neppure la Convenuta, possano avere il diritto di replica (gli può essere dato in tutte le sedi giudiziarie e mediatiche che portino però all’acclaramento della verità, ndr). Fatte queste considerazioni e poiché l’atteggiamento del ricorrente (Bevilacqua) oltrepassò i limiti processuali, e si ritiene che ciò si riverberi in una “Questione di Stato”, la resistente si sente obbligata a chiedere aiuto della magistratura, alla ricerca di mezzi di difesa. Tutto ciò premesso, si prega Vostra Eccellenza inviare una lettera agli organi statali, in particolare al Ministero degli Affari Esteri – Itamaraty, affinché siano a conoscenza dei fatti narrati. In questi termini, richiedere l’approvazione. Tubarão/SC, 25 aprile 2024. firma digitale
Maria Nilta Ricken Tenfen SC 8.602 firma digitale Juliane Cargnin Nunes SC 49.189.

Ecco, poi, l’emblematica e-mail  di risposta del 15 luglio 2022 da parte dell’ex avvocato di Bevilacqua – Matheus do Livramento – che scrive (assieme al collega Gabriel Correa) -all’avvocata di Barbara, Juliane Cargnin Nunes – alla quale stigmatizza una realtà delle cose, che si comprende, ben nota a ‘tutti’.

La avvocata Juliane aveva contestato una presenza nella città di Tubarao “non previamente comunicata” da parte di Bevilacqua, considerandola una sorta di “intimidazione” alla sua cliente.

E aggiunte altre cose, da leggere con attenzione, nella traduzione annessa a seguire, per comprendere la portata dell’operazione truffaldina.

L’e-mail esclusiva

Cara Dottora, buongiorno. Nunzio mi ha comunicato che sarebbe stato qui sabato ed è arrivato a Tubarão sabato nel tardo pomeriggio. Data la situazione tra lui e la famiglia della sua cliente, come spiegherò dettagliatamente più avanti, ha preferito non avvisare in anticipo che sarebbe stato a Tubarão, che dunque avrebbe aspettato la notizia dell’arrivo di Bárbara in ospedale per farlo. Avevamo però chiesto (espressamente più volte ndr) che fossi informato (quantomeno ndr) dell’arrivo di Bárbara in ospedale per la nascita della bambina, cosa che (ovviamente ndr) non è avvenuta, in quanto sarebbe nata venerdì (8 luglio 2022 ndr ) e il mio cliente è stata informato (con una e-mail senza alcun dettaglio ndr), direttamente da Bárbara, solo lunedì, ben tre giorni dopo.
Il nostro cliente non è stato “attorno” alla casa di Bárbara durante il fine settimana (come falsamente accusato – ciò lo si fa per mettere la vittima in uno stato di paura, dipingerlo come un “persecutore”, vedremo più avanti, e accusarlo con la false denunzie ndr) questo è assolutamente falso per due ordini di motivi.

Innanzitutto Nunzio può recarsi liberamente ovunque, soprattutto dove risiedono gli avvocati che lo rappresentano (in quel momento ndr). La seconda, alloggiava all’Art Hotel (di Tubarao ndr) e domenica decise di fare un giro per la città, cosa del tutto legittima, e a quel punto si imbatté (casualmente ndr) nel padre di Bárbara (Renato Perito ndr).
Decise di non avvicinarsi (proprio, ndr) perché si sentiva estremamente a disagio, il che è del tutto comprensibile considerando il “trattamento” ricevuto dalla famiglia di lei negli ultimi mesi e fino a quel momento da cui non aveva ricevuto alcuna informazione sulla gravidanza (che alla fine gli veniva attribuita “al buio” ndr). Superato questo, ribadisco che è stato sempre disponibile a risolvere la questione amichevolmente, anche di persona (gli incartamenti parlano da sé, ndr). Nel nostro dialogo via e-mail siamo rimasti (in totale spregio della trasparenza ndr) senza alcuna risposta a quasi tutto ciò che abbiamo richiesto, come tutti i documenti medici sull’andamento in sé della gravidanza, siamo stati ignorati (inoltre ndr) riguardo alle modalità suggerite per scegliere il nome in modo amichevole, che alla fine è stato scelto da Bárbara, in esclusiva (al solo fine di dimostrare di “aver vinto in tutto ndr), forse proprio (diremmo un po’ ‘sadicamente’, ndr ) sull’unico (nome ndr) sul quale Nunzio non era d’accordo.

Per quanto riguarda il contributo durante la gravidanza, suggerisco alla Dott.ssa di informarsi con la sua cliente , in quanto al nostro cliente è stato impedito (categoricamente, ndr) di fornirle qualsiasi assistenza. Durante i primi tre mesi di gravidanza, mentre si “frequentavano” (o meglio Bevilacqua non sapeva  ancora cosa lo attendeva ndr) e prima dell’arrivo di Nunzio (a dicembre 2021 ndr) a Laguna (casa al mare di Barbara e del padre Renato, ndr), questi (Nunzio) propose di sottoporre la sua cliente a visite mediche (ovviamente a spese sue, ndr), ma Bárbara preferì tenere “segreta” la gravidanza, stranamente, anche ai suoi genitori, fino al terzo mese, dicendo a Nunzio che li avrebbero informati assieme (i genitori di lei ndr) quando il mio cliente sarebbe arrivato in Brasile a dicembre.

I primi tre esami sono stati interamente pagati dal mio cliente. Inoltre, Nunzio ha comunque comprato tutte le vitamine di cui aveva bisogno a Laguna, l’acido folico, le ha portato dall’Italia inoltre una macchina per il caffè e un iPhone (che diceva di dover sostituire ndr) e le ha comprato un biglietto di sola andata per andare con lui in Italia (cosa richiesta da lei e grazie al quale, assieme al certificato di gravidanza otterrà la stampa del passaporto italiano, che attendeva da tempo assieme alla sua famiglia, ndr) che poi, con il suo improvviso cambiamento di decisione, è divenuto inutilizzabile, in quanto non rimborsabile.

Quando Bárbara lo informò che aveva cambiato programma e che non voleva più andare in Italia con Nunzio, gli impose di starle lontano. Nunzio ha sempre insistito nel comunicare con lei per informarsi della gravidanza e, ad un certo punto, Bárbara ha chiesto al mio cliente di starle lontana, che non aveva bisogno di alcun aiuto da parte sua, (ne’ morale ne’ tantomeno ndr) economico, e che avrebbe cresciuto la bambina da sola. Nunzio cercò allora  di contattare i genitori di Barbara, i quali gli dissero che ‘non c’era più niente da fare’, che avevano già provato di tutto e che avrebbero dovuto aspettare la ‘nascita della bambina’ per decidere il da farsi.

A gennaio Nunzio inviò a Bárbara un mazzo di rose tramite i suoi genitori, ma il 6 febbraio 2022 ricevette da lei il seguente (e raggelante ndr) messaggio whatsapp: “So che continui a dare fastidio alla mia famiglia. È un peccato, dovresti vergognarti”, – in basso – dopodiché è stato bloccato.

Foto messaggio 6 febbraio 2022

Il mio cliente ha provato a contattare i suoi genitori poiché erano gli unici, (all’inizio, ndr) a rispondere. Nunzio riceveva alcune telefonate dalla madre di Bárbara e in quelle occasioni le chiedeva come andava la gestazione, se poteva mandargli gli esami o (qualche ndr) foto della gravidanza o della pancia, ma NON GLI FU MAI INVIATO NULLA, la madre (di lei) si limitò a informarlo (lapidariamente, ndr) che ‘andava tutto bene’, creando forte disagio e alienazione nel mio cliente. Successivamente si sono messi in contatto solo quando Bárbara aveva già nominato il dottore come procuratore per un accordo (già pronto sembrerebbe come da chiamata del 11 maggio 2022, ndr). Non è quindi assolutamente veritiero dire che Nunzio non aiutò mai nulla, essendo stato lui ad essere stato interdetto (certamente con dolo ndr) dalla possibilità di prestare qualsiasi forma di aiuto da Bárbara stessa, fatto che lo lasciò estremamente scosso e che di cui ancora oggi non riesce a comprendere (le reali motivazioni, ndr). Come affermato dal Dottore nelle ultime e-mail, che Bárbara vorrebbe un colloquio faccia a faccia per approfondire la questione, Nunzio è disposto e disponibile a parlare la prossima settimana. Ci mettiamo a disposizione. Cordiali saluti, Matheus do Livramento.


Questa cosa è strettamente correlata al messaggio Whatsapp ‘significativo’ di Barbara che vi abbiamo mostriamo in alto, di data 6 febbraio 2022, dove per impedire a Bevilacqua  “qualsiasi contatto”, dopo aver ‘premeditatamente’ detto di non volere nulla né di materiale né di morale (al fine, oggi lo sappiamo, di impedire che lo stesso acquisisca informazioni sui modi e tempi dell’oscura gestazione) viene accusato addirittura di una sorta di ‘stalking’ nei confronti dei genitori di lei (per aver ‘elemosinato’ qualche informazione, sempre rigorosamente negata, dagli stessi) iniziando quella opportunistica violenza psicologica verso Nunzio che si protrarrà fino alla fatidica chiamata dell’11 maggio 2022, dove Barbara pretenderebbe che Nunzio si presenti rigorosamente “senza avvocati” a Tubarao. E dove la sua ‘avvocata’ avrebbe pronto “l’accordo”,  concludendo con la solita minaccia (di qualcosa che gli capiterebbe, non esplicata adesso al telefono…) qualora non si presenti lì come ‘ordinatogli’. 

Audio chiamata 11 maggio 2022

“Pensi che sia una cosa opportuna avere una persona che ti rappresenti in Brasile??? – Il mio avvocato farà l’accordo”


Traduzione Nunzio parla in italiano
B. Tu pensi che sia una cosa opportuna?
N  Cosa?
B Che tu abbia qualcuno che ti rappresenti qui? (in Brasile ndr)
N Ma vuoi che parliamo solo io e te o con i rispettivi avvocati?
B Dobbiamo parlare solo io, tu e la nostra (poi si corregge) la MIA avvocata (che sembrerebbe a questo punto parte attiva ndr) perché lei farà’ la mediazione (immaginiamo di che tipo ndr) tra di noi per sottoscrivere l’accordo.
N Se tu hai un avvocato anche io nominerò un avvocato (non essendo Bevilacqua giurista in quel Paese come giusto che sia ndr)
B (Barbara fortemente irritata ndr) tutto bene…se tu non vuoi venire, non venire, io qui (per telefono ndr) non ti vengo a dire cosa… (e qui ci risiamo con le minacce…a dire non ti preoccupare non ti dico qui che “ti succede se non vieni” ndr).

Risulta palese che l’intimazione a stare lontano – a rischio denunzia stalking – (di febbraio 2022) e l’accusa, solo ‘apparentemente’ contraddittoria di abbandono (di luglio 2022 – cristallizzata poi nell’e-mail mostrata) non sia altro che una tecnica ‘collaudata’ per mettere la vittima, in ‘confusione’ e, in uno stato di ‘minorata difesa’, ‘strappargli’ delle elargizioni di denaro al fine di evitare un’ingiusta denunzia.

Si incomincia a comprendere allora lo “schema”, che assume connotazioni nitide, quando Barbara pensa ‘strumentalmente’ addirittura di accusare, presso la polizia civile di Tubarao, l’avvocato Edson Ribeiro di una asserita “persecuzione”.

(fine prima parte). Qui, la seconda parte.


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