La prima volta di Giorgia Meloni A Bali coi grandi

Il battesimo di Giorgia Meloni al G20 di Bali, in Indonesia, mette il suggello a un trittico di importante valore internazionale dove la premier ha già fissato alcuni paletti soprattutto laddove ha detto che arriva agli incontri legittimata da un governo “votato e voluto”. Il clou odierno arriva a ridosso dei vertici europei a Bruxelles e di quello di Sharm el-Sheik per la Cop27. La Meloni ha già avuto importanti faccia a faccia con il presidente egiziano, al-Sisi, il cancelliere tedesco, Olaf Shloz, e il nuovo premier britannico, Rishi Sunak. Oggi, invece, incontrerà il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, quello della Cina, Xi Jinping e il primo ministro indiano, Nerendra Modi. Non sarebbe previsto, invece, un incontro bilaterale con il presidente francese Emmanuel Macron dopo il gelo calato sull’asse Roma Parigi sulla questione migranti. I due, è la versione che va per la maggiore sia a Palazzo Chigi sia all’Eliseo, si sono già incontrati lo scorso 23 ottobre a Roma. Preistoria, dunque, rispetto alle tensioni di questi giorni conseguenti al braccio di ferro sul nodo degli sbarchi. Tuttavia, le colombe restano ottimiste e non escludono un vertice distensivo al fotofinish anche perché le diplomazie sono al lavoro.

Insomma, un vero battesimo di fuoco proprio perché graffiato dallo scontro diplomatico con la Francia che se da un lato ha scosso nelle fondamenta il debutto del centrodestra italiano in Europa, dall’altro ha creato l’opportunità di allargare a tutto tondo un dibattito, quello sui migranti, che diversamente sarebbe rimasto soltanto retaggio – come è sempre avvenuto – di Italia, Francia e Germania con gli ultimi due nelle vesti di accusatori. La premier non ha alcuna intenzione, infatti, di sedersi sul banco degli imputati e accettare le “lezioni” franco-tedesche, ma anzi ha l’obiettivo di ribattere colpo su colpo le accuse incrociate e di richiedere nel contempo di bilanciare a livello europeo le responsabilità in tema di accoglienza, nel mentre respinge con forza l’accusa di disumanità affibiatale dal governo francese. E soprattutto sta cercando un ruolo di prestigio internazionale che la affranchi dai pregiudizi europeiu ma anche americani.

E mentre lascia a Salvini il suo vecchio ruolo di custode della linea dura e oltranzista sul tema immigrazione, la Meloni è volata in Indonesia per un bagno di real politik che ha il sapore di un primo, vero esame di ammissione tra i grandi del mondo. Da qui, la necessità che gli odierni incontri bilaterali con il presidente Biden possano conferirle la patente di affidabilità all’interno dell’alleanza atlantica. Se infatti la condanna dell’invasione russa da parte della Meloni è avvenuta senza se e senza ma, in questo smarcandosi dall’alleato leghista di governo, su altre questioni paga invece lo scotto di amicizie ritenute dagli Usa “pericolose”. Il riferimento corre dritto a Orban che in fatto di rapporti e di stima con gli States e il suo attuale presidente è in netto contrasto con altri Paesi del gruppo di Visegrad e che hanno nella Polonia il membro della Nato più solido e anti-russo. Va da sé che i rapporti tra il nostro governo e quello ungherese saranno sicuramente rivisti e ricalibrati.

Il vertice con Biden si terrà a margine del G20 e avrà al centro anche le sfide globali comprese quelle poste in essere dal gigante cinese. Meloni incontrerà, come detto, il presidente cinese e il primo ministro indiano. Al centro dei colloqui con Xi Jinping è molto probabile che ci sarà la delicata questione di Taiwan, Paese dichiarato amico da lei stessa durante la campagna elettorale, ma anche della via della seta e della guerra in Ucraina. Per il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, “l’Italia entra in campo per giocare da protagonista”.
La Meloni alloggerà all’hotel Nusa Dua che ospita la maggior parte delle delegazioni e anche il resort dove si svolgerà il summit che comincerà alle 8. Al suo arrivo non ha voluto rilasciare alcuna dichiarazione. In mattinata terrà due relazioni: la prima su Food energy securites mentre poco dopo parteciperà a un incontro su Pandemia e sanità globale”.

Il battesimo di Giorgia Meloni al G20 di Bali, in Indonesia, mette il suggello a un trittico di importante valore internazionale dove la premier ha già fissato alcuni paletti soprattutto laddove ha detto che arriva agli incontri legittimata da un governo “votato e voluto”. Il clou odierno arriva a ridosso dei vertici europei a Bruxelles e di quello di Sharm el-Sheik per la Cop27. La Meloni ha già avuto importanti faccia a faccia con il presidente egiziano, al-Sisi, il cancelliere tedesco, Olaf Shloz, e il nuovo premier britannico, Rishi Sunak. Oggi, invece, incontrerà il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, quello della Cina, Xi Jinping e il primo ministro indiano, Nerendra Modi. Non sarebbe previsto, invece, un incontro bilaterale con il presidente francese Emmanuel Macron dopo il gelo calato sull’asse Roma Parigi sulla questione migranti. I due, è la versione che va per la maggiore sia a Palazzo Chigi sia all’Eliseo, si sono già incontrati lo scorso 23 ottobre a Roma. Preistoria, dunque, rispetto alle tensioni di questi giorni conseguenti al braccio di ferro sul nodo degli sbarchi. Tuttavia, le colombe restano ottimiste e non escludono un vertice distensivo al fotofinish anche perché le diplomazie sono al lavoro.

Insomma, un vero battesimo di fuoco proprio perché graffiato dallo scontro diplomatico con la Francia che se da un lato ha scosso nelle fondamenta il debutto del centrodestra italiano in Europa, dall’altro ha creato l’opportunità di allargare a tutto tondo un dibattito, quello sui migranti, che diversamente sarebbe rimasto soltanto retaggio – come è sempre avvenuto – di Italia, Francia e Germania con gli ultimi due nelle vesti di accusatori. La premier non ha alcuna intenzione, infatti, di sedersi sul banco degli imputati e accettare le “lezioni” franco-tedesche, ma anzi ha l’obiettivo di ribattere colpo su colpo le accuse incrociate e di richiedere nel contempo di bilanciare a livello europeo le responsabilità in tema di accoglienza, nel mentre respinge con forza l’accusa di disumanità affibiatale dal governo francese. E soprattutto sta cercando un ruolo di prestigio internazionale che la affranchi dai pregiudizi europeiu ma anche americani.

E mentre lascia a Salvini il suo vecchio ruolo di custode della linea dura e oltranzista sul tema immigrazione, la Meloni è volata in Indonesia per un bagno di real politik che ha il sapore di un primo, vero esame di ammissione tra i grandi del mondo. Da qui, la necessità che gli odierni incontri bilaterali con il presidente Biden possano conferirle la patente di affidabilità all’interno dell’alleanza atlantica. Se infatti la condanna dell’invasione russa da parte della Meloni è avvenuta senza se e senza ma, in questo smarcandosi dall’alleato leghista di governo, su altre questioni paga invece lo scotto di amicizie ritenute dagli Usa “pericolose”. Il riferimento corre dritto a Orban che in fatto di rapporti e di stima con gli States e il suo attuale presidente è in netto contrasto con altri Paesi del gruppo di Visegrad e che hanno nella Polonia il membro della Nato più solido e anti-russo. Va da sé che i rapporti tra il nostro governo e quello ungherese saranno sicuramente rivisti e ricalibrati.

Il vertice con Biden si terrà a margine del G20 e avrà al centro anche le sfide globali comprese quelle poste in essere dal gigante cinese. Meloni incontrerà, come detto, il presidente cinese e il primo ministro indiano. Al centro dei colloqui con Xi Jinping è molto probabile che ci sarà la delicata questione di Taiwan, Paese dichiarato amico da lei stessa durante la campagna elettorale, ma anche della via della seta e della guerra in Ucraina. Per il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, “l’Italia entra in campo per giocare da protagonista”.
La Meloni alloggerà all’hotel Nusa Dua che ospita la maggior parte delle delegazioni e anche il resort dove si svolgerà il summit che comincerà alle 8. Al suo arrivo non ha voluto rilasciare alcuna dichiarazione. In mattinata terrà due relazioni: la prima su Food energy securites mentre poco dopo parteciperà a un incontro su Pandemia e sanità globale”.

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