La profezia di Baiardo da Giletti: “È malato sta per consegnarsi”

di Mafalda Bocchino
Tornano di attualità le rilevazioni di Salvatore Baiardo. Il fiduciario dei boss, noto per aver gestito la latitanza dei fratelli Graviano, in un’intervista rilasciata a Massimo Giletti per la trasmissione “Fantasmi di Mafia”, già a novembre, aveva parlato di un “regalino” per il nuovo governo presieduto da Giorgia Meloni. Il dono era appunto che un tale Matteo Messina Denaro molto malato, che avrebbe fatto “una trattativa per consegnarsi lui stesso”, dando così vita a “un arresto clamoroso”. Parole, che oggi, hanno un significato particolare, considerando che l’ultimo riferimento di Cosa Nostra è stato preso in una casa di cura davanti alle telecamere e senza particolari opposizioni. Dubbi confermati anche da Antonio Ingroia, l’ex togato che ha collaborato con i magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Per il collaboratore dei nuovi padrini, d’altronde, esisteva un solo modo per fermare l’ala stragista, ovvero “eliminare l’ergastolo ostativo”. Una sorta di profezia, quindi, considerando quanto accaduto nella mattinata di ieri. Ecco perchè più di qualcuno si chiede perché solo oggi sia stato preso il maggiore latitante italiano, tra l’altro senza particolari resistenze. Interrogativi che già prima della fine dell’anno avevano interessato i fan di Giletti, i quali si chiedevano perché mai lo Stato non riuscisse a trovare una persona malata. Non era, poi, una mission impossibile tracciare o cercare tramite incetercettazioni, come poi è avvenuto, chi non ha mai smesso di avere rapporti con l’esterno. Le parole di Boiardo, pertanto, aprono un vero e proprio nuovo giallo su Mattia Messina Denaro. Non basta una semplice conferenza stampa per chiarire una vicenda su cui c’è qualche coincidenza di troppo.
di Mafalda Bocchino
Tornano di attualità le rilevazioni di Salvatore Baiardo. Il fiduciario dei boss, noto per aver gestito la latitanza dei fratelli Graviano, in un’intervista rilasciata a Massimo Giletti per la trasmissione “Fantasmi di Mafia”, già a novembre, aveva parlato di un “regalino” per il nuovo governo presieduto da Giorgia Meloni. Il dono era appunto che un tale Matteo Messina Denaro molto malato, che avrebbe fatto “una trattativa per consegnarsi lui stesso”, dando così vita a “un arresto clamoroso”. Parole, che oggi, hanno un significato particolare, considerando che l’ultimo riferimento di Cosa Nostra è stato preso in una casa di cura davanti alle telecamere e senza particolari opposizioni. Dubbi confermati anche da Antonio Ingroia, l’ex togato che ha collaborato con i magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Per il collaboratore dei nuovi padrini, d’altronde, esisteva un solo modo per fermare l’ala stragista, ovvero “eliminare l’ergastolo ostativo”. Una sorta di profezia, quindi, considerando quanto accaduto nella mattinata di ieri. Ecco perchè più di qualcuno si chiede perché solo oggi sia stato preso il maggiore latitante italiano, tra l’altro senza particolari resistenze. Interrogativi che già prima della fine dell’anno avevano interessato i fan di Giletti, i quali si chiedevano perché mai lo Stato non riuscisse a trovare una persona malata. Non era, poi, una mission impossibile tracciare o cercare tramite incetercettazioni, come poi è avvenuto, chi non ha mai smesso di avere rapporti con l’esterno. Le parole di Boiardo, pertanto, aprono un vero e proprio nuovo giallo su Mattia Messina Denaro. Non basta una semplice conferenza stampa per chiarire una vicenda su cui c’è qualche coincidenza di troppo.
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