La relazione Lamorgese sulla coop e i 5 milioni del Viminale di Salvini

È in questa relazione del ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, da poco succeduta al posto di Matteo Salvini al Viminale, che vengono certificate le cifre erogate alle coop Karibu e Consorzio Aid, fondate da Maria Therese Mukamitsindo, per l’accoglienza dei rifugiati nei due Cas per adulti di Latina gestite dalla famiglia del deputato Aboubakar Soumahoro.
Nella relazione, presentata al Senato il 29 ottobre 2019 per illustrare l’emergenza migranti, viene messo nero su bianco che la Karibu, nel solo 2018 quando era ministro Salvini, ricevette dal Viminale oltre 5 milioni di euro per la gestione dei centri di accoglienza. Il Consorzio Aid, invece, incassò, in quello stesso anno, 794.243,18 euro. Insomma, le due cooperative sociali che si occupavano di rifugiati erano accreditate tra le strutture verso le quali venivano inviati i migranti che sbarcano sulle nostre coste e che vengono smistati nei Cas di tutta «Italia. Il rapporto di 157 pagine, in cui vengono affrontati diversi nodi relativi agli sbarchi, in quel momento, tracciava la situazione alquanto esplosiva degli arrivi, scaturita durante il Conte 1 dal pugno duro di Salvini sui porti chiusi. Il ministro Lamorgese, nel documento, annunciava un nuovo schema di capitolato d’appalto per la gestione dei servizi di accoglienza e disciplinava modalità di controllo più serrati e di monitoraggio degli standard qualitativi dei Cas. Controlli che da Karibu e Aid, probabilmente, non sono mai stati fatti.

È in questa relazione del ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, da poco succeduta al posto di Matteo Salvini al Viminale, che vengono certificate le cifre erogate alle coop Karibu e Consorzio Aid, fondate da Maria Therese Mukamitsindo, per l’accoglienza dei rifugiati nei due Cas per adulti di Latina gestite dalla famiglia del deputato Aboubakar Soumahoro.
Nella relazione, presentata al Senato il 29 ottobre 2019 per illustrare l’emergenza migranti, viene messo nero su bianco che la Karibu, nel solo 2018 quando era ministro Salvini, ricevette dal Viminale oltre 5 milioni di euro per la gestione dei centri di accoglienza. Il Consorzio Aid, invece, incassò, in quello stesso anno, 794.243,18 euro. Insomma, le due cooperative sociali che si occupavano di rifugiati erano accreditate tra le strutture verso le quali venivano inviati i migranti che sbarcano sulle nostre coste e che vengono smistati nei Cas di tutta «Italia. Il rapporto di 157 pagine, in cui vengono affrontati diversi nodi relativi agli sbarchi, in quel momento, tracciava la situazione alquanto esplosiva degli arrivi, scaturita durante il Conte 1 dal pugno duro di Salvini sui porti chiusi. Il ministro Lamorgese, nel documento, annunciava un nuovo schema di capitolato d’appalto per la gestione dei servizi di accoglienza e disciplinava modalità di controllo più serrati e di monitoraggio degli standard qualitativi dei Cas. Controlli che da Karibu e Aid, probabilmente, non sono mai stati fatti.

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