La Roma vince la Conference League: una festa a lungo attesa

Si è giocata ieri sera, a Tirana, la finale della Uefa Conference League. In campo a disputarsi la coppa gli olandesi del Feyenoord e l’AS Roma, unica squadra rimasta a difendere i colori italiani in Europa.

A decidere il risultato, una rete di Nicolò Zaniolo su assist di Gianluca Mancini. Così, dopo 61 anni, i giallorossi tornano a sollevare un trofeo europeo (il precedente era stato la Coppa delle Fiere nel 1961).

Dopo la vittoria della Roma, che ha fruttato a Tv8 – l’emittente che ha trasmesso in chiaro la partita – un primato negli ascolti della prima serata con quasi 3 milioni e 300 mila spettatori e il 16,2% di share, la tifoseria si è scatenata in tutta la città.

Partita dallo Stadio Olimpico, in cui oltre 50 mila persone hanno seguito sui maxi schermi la finale di Tirana, la festa a lungo attesa si è poi consumata nelle principali vie e piazze della Capitale, fino a tarda notte piene di gente con sciarpe e bandiere giallorosse.

Nel frattempo nella capitale albanese, dopo la premiazione e l’emozionante momento in cui il capitano Lorenzo Pellegrini ha alzato al cielo la coppa, la squadra e i tifosi che hanno avuto la fortuna di riuscire a seguirla, hanno celebrato l’occasione con altrettanta voglia di far festa. Memorabile e molto divertente, sotto questo aspetto, l’irruzione della squadra nella sala stampa dove il tecnico Jose Mourinho stava rispondendo alle domande dei giornalisti.

A proposito del tecnico giallorosso: inutile ripercorrere la sua indiscutibile carriera, basti accennare al fatto che è l’unico al mondo ad aver vinto tutte le competizioni europee; quel che però ha colpito tutti, è stata la sua commozione poco dopo il fischio finale. Le parole (“Mi sento un vero romanista”) e le sue lacrime sono apparse infatti come un segno di genuina soddisfazione per il risultato raggiunto. Un risultato che, ad inizio stagione, era tutt’altro che scontato.

E proprio a Mourinho, dando notizia della vittoria della Roma, sono poi dedicati diversi articoli su quotidiani sportivi e siti a tema all’estero: nel suo Portogallo, in Spagna, ma anche in Francia e in Inghilterra, nonostante l’addio alla Perfida Albione del tecnico portoghese non sia stato proprio dei migliori.

Oggi, dopo il ritorno in tarda notte a Fiumicino della squadra accolta da circa 3000 tifosi, è il giorno del trionfo e del bagno di folla. Due pullman scoperti, partiti da Trigoria, stanno percorrendo le strade della città tra ali di tifosi che lanciano cori, senza dimenticare qualche sfottò ai cugini laziali. Da via dell’Arcadia, passeranno a via Cristoforo Colombo, poi via delle Terme di Caracalla e Piazza di Porta Capena. Inoltre, dopo un giro all’arena del Circo Massimo, raggiungeranno poi il Colosseo, passando per via di San Gregorio e via Celio Vibenna. C’è da scommettere, comunque, che la festa andrà avanti ad oltranza. E non solo in centro.

Si è giocata ieri sera, a Tirana, la finale della Uefa Conference League. In campo a disputarsi la coppa gli olandesi del Feyenoord e l’AS Roma, unica squadra rimasta a difendere i colori italiani in Europa.

A decidere il risultato, una rete di Nicolò Zaniolo su assist di Gianluca Mancini. Così, dopo 61 anni, i giallorossi tornano a sollevare un trofeo europeo (il precedente era stato la Coppa delle Fiere nel 1961).

Dopo la vittoria della Roma, che ha fruttato a Tv8 – l’emittente che ha trasmesso in chiaro la partita – un primato negli ascolti della prima serata con quasi 3 milioni e 300 mila spettatori e il 16,2% di share, la tifoseria si è scatenata in tutta la città.

Partita dallo Stadio Olimpico, in cui oltre 50 mila persone hanno seguito sui maxi schermi la finale di Tirana, la festa a lungo attesa si è poi consumata nelle principali vie e piazze della Capitale, fino a tarda notte piene di gente con sciarpe e bandiere giallorosse.

Nel frattempo nella capitale albanese, dopo la premiazione e l’emozionante momento in cui il capitano Lorenzo Pellegrini ha alzato al cielo la coppa, la squadra e i tifosi che hanno avuto la fortuna di riuscire a seguirla, hanno celebrato l’occasione con altrettanta voglia di far festa. Memorabile e molto divertente, sotto questo aspetto, l’irruzione della squadra nella sala stampa dove il tecnico Jose Mourinho stava rispondendo alle domande dei giornalisti.

A proposito del tecnico giallorosso: inutile ripercorrere la sua indiscutibile carriera, basti accennare al fatto che è l’unico al mondo ad aver vinto tutte le competizioni europee; quel che però ha colpito tutti, è stata la sua commozione poco dopo il fischio finale. Le parole (“Mi sento un vero romanista”) e le sue lacrime sono apparse infatti come un segno di genuina soddisfazione per il risultato raggiunto. Un risultato che, ad inizio stagione, era tutt’altro che scontato.

E proprio a Mourinho, dando notizia della vittoria della Roma, sono poi dedicati diversi articoli su quotidiani sportivi e siti a tema all’estero: nel suo Portogallo, in Spagna, ma anche in Francia e in Inghilterra, nonostante l’addio alla Perfida Albione del tecnico portoghese non sia stato proprio dei migliori.

Oggi, dopo il ritorno in tarda notte a Fiumicino della squadra accolta da circa 3000 tifosi, è il giorno del trionfo e del bagno di folla. Due pullman scoperti, partiti da Trigoria, stanno percorrendo le strade della città tra ali di tifosi che lanciano cori, senza dimenticare qualche sfottò ai cugini laziali. Da via dell’Arcadia, passeranno a via Cristoforo Colombo, poi via delle Terme di Caracalla e Piazza di Porta Capena. Inoltre, dopo un giro all’arena del Circo Massimo, raggiungeranno poi il Colosseo, passando per via di San Gregorio e via Celio Vibenna. C’è da scommettere, comunque, che la festa andrà avanti ad oltranza. E non solo in centro.

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