La scoperta dell’America il campionato italiano a caccia di dollari

Il calcio italiano guarda ai mercati esteri per individuare nuove forme di ricavi, a partire dalle tradizionali sponsorizzazioni. E proprio la Serie A, tra i marchi calcistici più popolari a livello internazionale negli ultimi mesi ha deciso di sbarcare negli States per posizionarsi con il proprio prodotto di punta (il campionato nazionale) andando a competere con le altre Leghe europee concorrenti. Un’operazione che dovrebbe aiutare la prima divisione a crescere in diversi ambiti: diritti tv, sponsorizzazioni, merchandising, betting rights e altre forme di introiti.
Per Marco Mazzi, esperto di marketing sportivo, “la Serie A ha grandi possibilità di crescita, soprattutto fuori dai confini nazionali. L’apertura della sede commerciale a New York, è il primo importante pilastro per l’internazionalizzazione del prodotto calcio tricolore”. E dunque: “E’ corretto però sottolineare come questa strategia dovrà essere potenziata, di anno in anno, perchè Premier League, Bundesliga e Liga, sono già presenti all’estero, da diversi anni, e non sarà facile recuperare il divario cristallizzatosi negli ultimi 10 anni…”.
Mazzi ha dunque aggiunto: “Sono stati fatti grandi passi in avanti, ma se ci si ferma ad analizzare la presenza dei marchi internazionali all’estero ci si trova di fronte a un numero nettamente superiore a ciò che vediamo nel nostro Paese. Internazionalizzarsi sarà fondamentale per intercettare nuovi partner commerciali di profilo mondiale, al momento più interessati ad altri campionati europei e questa, purtroppo, è un’opportunità da recuperare in tempi brevi”.

Il calcio italiano guarda ai mercati esteri per individuare nuove forme di ricavi, a partire dalle tradizionali sponsorizzazioni. E proprio la Serie A, tra i marchi calcistici più popolari a livello internazionale negli ultimi mesi ha deciso di sbarcare negli States per posizionarsi con il proprio prodotto di punta (il campionato nazionale) andando a competere con le altre Leghe europee concorrenti. Un’operazione che dovrebbe aiutare la prima divisione a crescere in diversi ambiti: diritti tv, sponsorizzazioni, merchandising, betting rights e altre forme di introiti.
Per Marco Mazzi, esperto di marketing sportivo, “la Serie A ha grandi possibilità di crescita, soprattutto fuori dai confini nazionali. L’apertura della sede commerciale a New York, è il primo importante pilastro per l’internazionalizzazione del prodotto calcio tricolore”. E dunque: “E’ corretto però sottolineare come questa strategia dovrà essere potenziata, di anno in anno, perchè Premier League, Bundesliga e Liga, sono già presenti all’estero, da diversi anni, e non sarà facile recuperare il divario cristallizzatosi negli ultimi 10 anni…”.
Mazzi ha dunque aggiunto: “Sono stati fatti grandi passi in avanti, ma se ci si ferma ad analizzare la presenza dei marchi internazionali all’estero ci si trova di fronte a un numero nettamente superiore a ciò che vediamo nel nostro Paese. Internazionalizzarsi sarà fondamentale per intercettare nuovi partner commerciali di profilo mondiale, al momento più interessati ad altri campionati europei e questa, purtroppo, è un’opportunità da recuperare in tempi brevi”.

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