Editoriale

La sinistra dei due pesi e due misure

di Adolfo Spezzaferro -


Per la sinistra esistono sempre due pesi e due misure. Nei casi recenti, citando quelli di scuola (e non diciamo così a caso), spicca la maestrina Ilaria Salis che di secondo lavoro aggredisce i militanti di estrema destra in giro per l’Europa e che va portata al Parlamento europeo perché imprigionata in Ungheria in condizioni che violerebbero i suoi diritti. Condizioni pressoché identiche a tanti detenuti nelle patrie galere che però non fanno gioco a Avs nel disperato tentativo di superare lo sbarramento del quattro per cento. Così come spicca la disparità di trattamento tra il governatore Pd della Puglia Michele Emiliano, al centro di un presunto sistema diffuso di voto di scambio, perpetrato da anni, che è rimasto sulla poltrona disertando pure le convocazioni della commissione Antimafia, e la richiesta di dimissioni invocata per il governatore di centrodestra della Liguria Giovanni Toti, arrestato in vista delle elezioni. Nel piccolo (si fa per dire), a Ostia si è consumato un altro episodio tipico della sinistra che ha due pesi e due misure. Quello della maestra aggredita che però non deve fare notizia. Stiamo parlando di un’insegnate presa a schiaffoni nel cortile di scuola da parte della mamma (appartenente al clan degli Spada) di un suo alunno. Ebbene, il presidente dem del municipio X di Roma, Mario Falconi, ha invitato tutti a minimizzare. “Adesso perché questa violenza l’ha fatto una persona che si chiama Spada…”, ha detto Falconi. Bisogna fare luce ma “senza caciare, senza giornalisti”, ha aggiunto ancora il piddino. Immediata la replica del centrodestra: “Tentare di derubricare la vicenda, invitando a tacere, è gravissimo. Noi, a differenza di altri, non faremo finta di niente di fronte ad un episodio su cui anche la magistratura dovrà far luce, chiarendo se l’insegnante ha subito anche intimidazioni”, ha dichiarato la leghista Simonetta Matone. Pure l’azzurro Maurizio Gasparri ha condannato l’atteggiamento dell’esponente dem: “La sinistra che ha sempre fatto polemiche e impartito lezioni a destra e manca si comporta in maniera ipocrita. Questa vicenda – ha sottolineato il capogruppo di FI al Senato – dimostra l’ipocrisia della sinistra che è garantista quando gli conviene e forcaiola quando gli fa comodo. Crea allarmismi criminalizzando interi territori e, invece, quando dovrebbe dimostrare fermezza cerca di negare l’evidenza dei fatti”. Paolo Trancassini di FdI ha ricordato che “la risposta alla paura non può essere l’omertà”. Insomma, se le violenze capitano nei municipi amministrati dai dem nono sono poi così violente. Oppure sono colpa del centrodestra, ovvio (Sala su Milano docet).


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