La Smart Road Anas: 1 miliardo di euro per l’innovazione, fino ai veicoli a guida autonoma

Oltre 3000 km di strade intelligenti, un investimento complessivo di 1 miliardo di euro. Questi, i valori del programma Smart Road Anas. Un intervento indirizzato a porre fine agli ultradecennali e ormai storici ritardi dela rete stradale italiana. Un banco di prova per la mobilità smart, con grande anticipo in Europa, in linea con gli indirizzi ricevuti dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, già avviato con la prima esperienza durante i Mondiali di Sci a Cortina, con 27 milioni di euro investiti sulla strada statale 51 “di Alemagna” per una infrastruttura tecnologica utile allo scambio di informazioni infrastruttura-utenti e al dialogo fra gli utenti. E per l’impiego dei più avanzati livelli di assistenza automatica alla guida prodromici alla guida autonoma.

Il progetto Smart Road Anas interessa l’intera rete italiana come spiega Massimo Simonini, ad di Anas: “E’ in corso un primo investimento di circa 250 milioni euro, anche grazie a contributi europei. Questo primo step riguarda alcuni dei più importanti assi strategici del nostro Paese. In esso rientrano l’itinerario E45-E55 ‘Orte-Mestre’, in Sicilia la Tangenziale di Catania e la A19 ‘Autostrada Palermo-Catania’, nel Lazio le autostrade A90 ‘Grande Raccordo Anulare di Roma’, A91 ‘Autostrada Roma-Aeroporto di Fiumicino’ e la A2 ‘Autostrada del Mediterraneo’. L’intera penisola sarà interessata da questa tecnologia che si sviluppa nel segno dell’ecosostenibilità”.

La Smart Road, nel suo percorso, presenta ogni 20/30 Km le Green Island, aree al cui interno verrà distribuita energia proveniente da fonte rinnovabile, in grado di alimentare tutti i sistemi in materia autonoma. E aree di ricarica e sosta per droni, per monitorare il traffico stradale e consentire la pianificazione e la gestione efficiente dei flussi di traffico lungo l’arteria stradale.

Tutto ciò, su una piattaforma digitale che si articola sulla rete stradale come un ‘sistema nervoso’ con il supporto delle tecnologie IoT (Internet of Things), AI (Artificial Intelligence), Big Data e con quelle della sensoristica avanzata della rete di banda ultra larga.

All’orizzonte del suo pieno regime, sulla Smart Road ci saranno servizi informativi sulla deviazione dei flussi di traffico nel caso di sinistri, suggerimenti di percorsi o traiettorie alternative, gestione di accessi, parcheggi e rifornimenti. E, a prefigurare scenari futuri che oggi sembrano impossibili, la strada ospiterà le auto a guida autonoma. Un mercato che, secondo le stime di Allied Market Research, vale globalmente 54,2 miliardi di dollari. In particolare, in Europa, i veicoli a guida autonoma, secondo le stime di P&S Intelligence, daranno vita ad un mercato stimato intorno ai 191,6 miliardi di euro entro il 2030, con un tasso di crescita annuo del 18,4%, ed una previsione di più di 4 milioni di veicoli a guida autonoma in circolazione entro il 2030.

Oltre 3000 km di strade intelligenti, un investimento complessivo di 1 miliardo di euro. Questi, i valori del programma Smart Road Anas. Un intervento indirizzato a porre fine agli ultradecennali e ormai storici ritardi dela rete stradale italiana. Un banco di prova per la mobilità smart, con grande anticipo in Europa, in linea con gli indirizzi ricevuti dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, già avviato con la prima esperienza durante i Mondiali di Sci a Cortina, con 27 milioni di euro investiti sulla strada statale 51 “di Alemagna” per una infrastruttura tecnologica utile allo scambio di informazioni infrastruttura-utenti e al dialogo fra gli utenti. E per l’impiego dei più avanzati livelli di assistenza automatica alla guida prodromici alla guida autonoma.

Il progetto Smart Road Anas interessa l’intera rete italiana come spiega Massimo Simonini, ad di Anas: “E’ in corso un primo investimento di circa 250 milioni euro, anche grazie a contributi europei. Questo primo step riguarda alcuni dei più importanti assi strategici del nostro Paese. In esso rientrano l’itinerario E45-E55 ‘Orte-Mestre’, in Sicilia la Tangenziale di Catania e la A19 ‘Autostrada Palermo-Catania’, nel Lazio le autostrade A90 ‘Grande Raccordo Anulare di Roma’, A91 ‘Autostrada Roma-Aeroporto di Fiumicino’ e la A2 ‘Autostrada del Mediterraneo’. L’intera penisola sarà interessata da questa tecnologia che si sviluppa nel segno dell’ecosostenibilità”.

La Smart Road, nel suo percorso, presenta ogni 20/30 Km le Green Island, aree al cui interno verrà distribuita energia proveniente da fonte rinnovabile, in grado di alimentare tutti i sistemi in materia autonoma. E aree di ricarica e sosta per droni, per monitorare il traffico stradale e consentire la pianificazione e la gestione efficiente dei flussi di traffico lungo l’arteria stradale.

Tutto ciò, su una piattaforma digitale che si articola sulla rete stradale come un ‘sistema nervoso’ con il supporto delle tecnologie IoT (Internet of Things), AI (Artificial Intelligence), Big Data e con quelle della sensoristica avanzata della rete di banda ultra larga.

All’orizzonte del suo pieno regime, sulla Smart Road ci saranno servizi informativi sulla deviazione dei flussi di traffico nel caso di sinistri, suggerimenti di percorsi o traiettorie alternative, gestione di accessi, parcheggi e rifornimenti. E, a prefigurare scenari futuri che oggi sembrano impossibili, la strada ospiterà le auto a guida autonoma. Un mercato che, secondo le stime di Allied Market Research, vale globalmente 54,2 miliardi di dollari. In particolare, in Europa, i veicoli a guida autonoma, secondo le stime di P&S Intelligence, daranno vita ad un mercato stimato intorno ai 191,6 miliardi di euro entro il 2030, con un tasso di crescita annuo del 18,4%, ed una previsione di più di 4 milioni di veicoli a guida autonoma in circolazione entro il 2030.

Pubblicitàspot_img
Pubblicitàspot_img

Ultimi articoli