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Attualità

La Stampa passa al gruppo Sae, l’accordo è ufficiale

La vendita dopo cento anni degli Agnelli, l'intesa è ufficiale, il closing entro giugno

di Cristiana Flaminio -


Dopo cento anni, La Stampa passa ufficialmente dagli Agnelli (o ciò che ne resta) ad altre mani: nello specifico quelle del Gruppo Sae. L’affare è concluso. Il contratto preliminare per la cessione della storica testata torinese e piemontese è stato firmato. Il closing è previsto a strettissimo giro. Entro e non oltre il primo semestre di quest’anno. La notizia è importante perché interviene sugli equilibri dell’editoria italiana e, soprattutto, mette fine (per ora) al toto-editore degli ultimi due giornali rimasti in pancia al Gruppo Gedi.

La Stampa dagli Agnelli al Gruppo Sae

L’intesa prevede la cessione del quotidiano a un nuovo “veicolo societario” che sarà partecipato a maggioranza proprio da Sae. L’obiettivo è quello di costruire una cordata, lasciare la porta aperta all’ingresso di nuovi soci. Preferibilmente dal Nord-Ovest, per cementare, una volta di più, il legame tra il giornale e il suo territorio di riferimento. Con il passaggio a Sae, per la Stampa si apre una fase nuova. Che mette fine, dopo cento anni, alla proprietà Agnelli del quotidiano.

Elkann via (anche) da Torino

Non è certo una novità ma ripeterselo, forse, non guasta. Ci sono affari che non sono solo questioni economiche. Ma simboliche. La Stampa, per gli Agnelli, era un gioiello di famiglia e una testimonianza del legame con quella città, Torino, che li aveva visti assurgere alla dignità di ultima famiglia “reale” nazionale. Ora, con le nuove generazioni cambia tutto non solo il cognome. Gli Elkann sentono più le sirene americane, prima ancora quelle francesi. La Stampa va a Sae, loro chissà dove andranno. Il messaggio, però, è forte e chiaro: ciao Torino, ciao Italia.


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