Ambiente

La via Lattea verso la collisione con un’altra galassia

di Andrea Nido -


“Possiamo immaginarli violenti e catastrofici, ma in realtà la collisione tra due galassie sono sorprendentemente pacifici, come un valzer eseguito da stelle, gas e polvere, coreografato dalla gravità”.
Le galassie sono composte da miliardi tra stelle e pianeti, hanno dimensioni immense, parliamo di centinaia di anni luce tra un capo e l’altro, e, soprattutto, sono lontanissime tra loro, una distanza immensa, quasi inconcepibile. Ma la meccanica che regola e muove l’universo talvolta fa accadere l’inconcepibile. Annulla lo spazio tra le costellazioni e dà luogo ad un fenomeno di proporzioni cosmiche, la loro fusione.

A circa 60 milioni di anni luce di distanza, nella costellazione della Vergine, i due sistemi stellari, NGC4567 e NGC4568, soprannominati le Galassie Farfalla per la loro struttura alare, stanno cominciando a collidere e a fondersi l’una nell’altra. Il team di astronomi del Fors2, Focal Reducer and low dispersion Spectrograph 2, presso l’osservatorio Paranal nelle Ande cilene, lo ha “fotografato”.
Le collisioni tra due galassie non sono insolite nell’universo. Possiamo immaginare che siano violente e catastrofiche, ma, in realtà, sono sorprendentemente pacifiche come lo stesso gruppo di scienziati ha detto nella citazione iniziale. Il pensiero comune dell’uomo riguardo a fenomeni, malattie o altri eventi più o meno negativi è: a me non succederà. La legge di Murphy ci dice il contrario: se un evento ha il cinquanta per cento di possibilità che accada, allora sicuramente succederà. E così questo tipo di collisione e fusione sarà anche il destino finale della Via Lattea. La nostra galassia. La costellazione che, tra i milioni di sistemi solari che contiene, ospita anche il nostro Sole con la nostra Terra. Gli scienziati dopo aver osservato la nostra “vicina”, Andromeda, nel corso di anni, hanno calcolato che questa sia in rotta di collisione proprio con il nostro sistema stellare. Le leggi che governano l’universo sono univoche. La distanza tra le due costellazioni si sta riducendo.
Possiamo stare, però, tranquilli. Noi non saremo i testimoni di questo evento e nemmeno i nostri pronipoti. La collisione avverrà tra due miliardi di anni, circa.


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