Landini (Cgil): bene contratto Funzioni Locali, priorità rimane aumento salari

 

Maurizio Landini, segretario generale della Cgil, è quest’oggi intervenuto in merito alla sottoscrizione del nuovo Contratto collettivo nazionale di lavoro relativo al personale del Comparto delle Funzioni Locali, dichiarando: “Un risultato importante atteso da oltre 430mila lavoratori e lavoratrici. Com’è stato per i contratti della Sanità e delle Funzioni Centrali, si tratta di un contratto importante che investe sulla formazione, riconosce nuovi diritti, contrattualizza il diritto allo smart working, introduce un modello di valorizzazione che risponde alla necessità di considerare le tante professionalità che rappresentano il vero valore aggiunto dei servizi pubblici garantiti dal sistema della autonomie locali. A ciò si aggiunge il rafforzamento della contrattazione integrativa necessaria per rispondere alle esigenze specifiche dei diversi Enti”.

Landini ha poi terminato: “Questa sottoscrizione, come nel caso degli altri due rinnovi Sanità e Funzioni Centrali (riconosce gli arretrati dal 1 gennaio 2019 e copre il triennio 2019/2021) arriva comunque a contratto scaduto. L’esigenza di incrementare i salari rimane quindi una priorità vista la crescita dell’inflazione e per questo, come abbiamo già detto, la prossima legge di Bilancio dovrà prevedere adeguate risorse”.

 

Maurizio Landini, segretario generale della Cgil, è quest’oggi intervenuto in merito alla sottoscrizione del nuovo Contratto collettivo nazionale di lavoro relativo al personale del Comparto delle Funzioni Locali, dichiarando: “Un risultato importante atteso da oltre 430mila lavoratori e lavoratrici. Com’è stato per i contratti della Sanità e delle Funzioni Centrali, si tratta di un contratto importante che investe sulla formazione, riconosce nuovi diritti, contrattualizza il diritto allo smart working, introduce un modello di valorizzazione che risponde alla necessità di considerare le tante professionalità che rappresentano il vero valore aggiunto dei servizi pubblici garantiti dal sistema della autonomie locali. A ciò si aggiunge il rafforzamento della contrattazione integrativa necessaria per rispondere alle esigenze specifiche dei diversi Enti”.

Landini ha poi terminato: “Questa sottoscrizione, come nel caso degli altri due rinnovi Sanità e Funzioni Centrali (riconosce gli arretrati dal 1 gennaio 2019 e copre il triennio 2019/2021) arriva comunque a contratto scaduto. L’esigenza di incrementare i salari rimane quindi una priorità vista la crescita dell’inflazione e per questo, come abbiamo già detto, la prossima legge di Bilancio dovrà prevedere adeguate risorse”.

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