Landini: necessario cambiare modello sociale

 

In occasione di un’iniziativa a Cerignola per i 65 anni dalla scomparsa di Giuseppe Di Vittorio, il leader della Cgil, Maurizio Landini ha dichiarato:  “Il rischio che abbiamo è di consegnare alle nuove generazioni molti diritti in meno di quello che ci siano trovati noi. Sia in Italia che in Europa governi di destra e di sinistra sono stati tutti d’accordo nel considerare la precarizzazione del lavoro una condizione importante, con il mercato come unico riferimento. Questo ha determinato un livello di precarizzazione senza precedenti e una rottura della rappresentanza politica del mondo del lavoro e la crisi della sinistra. Oggi contrastare la precarietà non significa solo cambiare delle leggi che vanno cambiate e che sono sbagliate, ma significa capovolgere quel pensiero unico che ha fatto del mercato l’elemento centrale. Bisogna cambiare radicalmente questo modello sociale ed economico perché oggi si è poveri anche lavorando”.

 

In occasione di un’iniziativa a Cerignola per i 65 anni dalla scomparsa di Giuseppe Di Vittorio, il leader della Cgil, Maurizio Landini ha dichiarato:  “Il rischio che abbiamo è di consegnare alle nuove generazioni molti diritti in meno di quello che ci siano trovati noi. Sia in Italia che in Europa governi di destra e di sinistra sono stati tutti d’accordo nel considerare la precarizzazione del lavoro una condizione importante, con il mercato come unico riferimento. Questo ha determinato un livello di precarizzazione senza precedenti e una rottura della rappresentanza politica del mondo del lavoro e la crisi della sinistra. Oggi contrastare la precarietà non significa solo cambiare delle leggi che vanno cambiate e che sono sbagliate, ma significa capovolgere quel pensiero unico che ha fatto del mercato l’elemento centrale. Bisogna cambiare radicalmente questo modello sociale ed economico perché oggi si è poveri anche lavorando”.

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