L’assalto alla Stampa e il corto circuito della sinistra antagonista
In un corto circuito senza eguali, la violenza rossa, nel giorno dello sciopero dei sindacati di sinistra e dello sciopero dei giornalisti “perché il nostro lavoro vale”, ha devastato la redazione de La Stampa. Ieri a Torino circa cento contestatori si sono staccati dal corteo e hanno raggiunto la sede dello storico quotidiano per prenderlo di mira con un lancio di letame contro i cancelli e scritte sui muri.
Poi gli antagonisti hanno fatto irruzione nella redazione devastandola, con tanto di scritte del tenore di “Fuck Stampa”. Immediata la condanna del Viminale – azione “gravissima e del tutto inaccettabile”, avviata “una verifica approfondita su come si sono svolti i fatti” -, del governatore del Piemonte e di tanti esponenti della maggioranza.
Il paradosso veramente assurdo è che la libertà di stampa, fondamento della democrazia, è stata oltraggiata e calpestata da chi dovrebbe essere un paladino dei diritti civili e della libera espressione. Esprimiamo tutta la nostra solidarietà ai giornalisti de La Stampa. L’attacco alla vostra redazione esprime tutto il contrario di quello che affermate con il vostro sciopero.
Torna alle notizie in home