L’avanzata nel Donbass, Severodonetsk quasi tutta in mano ai russi

È ufficiale: le forze russe controllano il 70% di Severodonetsk, città chiave nel Donbass.  “Le truppe di Kiev si sono ritirate verso posizioni più protette e una parte continua a combattere dentro la città”, afferma il capo dell’amministrazione militare regionale del Lugansk Sergiy Gaidai, citato dal Guardian. Severodonetsk è in questi giorni l’obiettivo principale dell’attacco russo poiché rappresenta una città di importanza strategica per controllare il Donbass. Gaidai ha aggiunto che “Lysychansk è completamente sotto il controllo ucraino. Tutti gli insediamenti liberi della regione di Lugansk sono costantemente sotto tiro e l’evacuazione dei civili è sospesa”. Lysychansk si trova sulla sponda occidentale del fiume Severskji Donec, che la divide da Severodonetsk, ed è il prossimo obiettivo dell’avanzata russa. Molto probabilmente sarà circondata e poi conquistata, come è successo alla sua città gemella.

Nella zona di Mykolaiv, nell’Ucraina meridionale, invece, il 15% degli insediamenti è occupato dall’esercito russo. Lo riporta il capo dell’amministrazione militare regionale, Nikolaev Vitaly Kim, citato da Ukrinform. Nella giornata di oggi i missili ad alta precisione delle forze aerospaziali russe hanno colpito oltre trenta postazioni ucraine tra centri di controllo e depositi di armi e munizioni. I mezzi di difesa aerea russi hanno abbattuto un Su-25 ucraino a Sergeevka, Repubblica popolare di Donetsk e un elicottero Mi-8 vicino a Kharkov. In totale, 185 aerei ucraini e 129 elicotteri, 1.077 velivoli senza pilota, 326 sistemi missilistici antiaerei, 3.363 carri armati e altri veicoli corazzati da combattimento, 457 sistemi di lancio multiplo di razzi, 1.744 pezzi di artiglieria da campo e mortai, nonché 3.329 unità mobili militari speciali sono stati distrutti da quando la Russia ha invaso l’Ucraina. Sono i dati aggiornati del bollettino del ministero della Difesa russo.

Intanto diversi funzionari russi riportano di colloqui in corso per l’annessione alla Federazione russa dei territori conquistati in Donbass. L’agenzia russa Ria Novosti cita il senatore Sergej Tsekov, secondo il quale referendum sull’annessione potrebbero tenersi quest’anno nelle regioni di Kherson e Zaporizhzhia. Territori che andrebbero ad aggiungersi alle repubbliche separatiste di Lugansk e Donetsk, anche loro intenzionate ad entrare a far parte della Federazione russa.

È ufficiale: le forze russe controllano il 70% di Severodonetsk, città chiave nel Donbass.  “Le truppe di Kiev si sono ritirate verso posizioni più protette e una parte continua a combattere dentro la città”, afferma il capo dell’amministrazione militare regionale del Lugansk Sergiy Gaidai, citato dal Guardian. Severodonetsk è in questi giorni l’obiettivo principale dell’attacco russo poiché rappresenta una città di importanza strategica per controllare il Donbass. Gaidai ha aggiunto che “Lysychansk è completamente sotto il controllo ucraino. Tutti gli insediamenti liberi della regione di Lugansk sono costantemente sotto tiro e l’evacuazione dei civili è sospesa”. Lysychansk si trova sulla sponda occidentale del fiume Severskji Donec, che la divide da Severodonetsk, ed è il prossimo obiettivo dell’avanzata russa. Molto probabilmente sarà circondata e poi conquistata, come è successo alla sua città gemella.

Nella zona di Mykolaiv, nell’Ucraina meridionale, invece, il 15% degli insediamenti è occupato dall’esercito russo. Lo riporta il capo dell’amministrazione militare regionale, Nikolaev Vitaly Kim, citato da Ukrinform. Nella giornata di oggi i missili ad alta precisione delle forze aerospaziali russe hanno colpito oltre trenta postazioni ucraine tra centri di controllo e depositi di armi e munizioni. I mezzi di difesa aerea russi hanno abbattuto un Su-25 ucraino a Sergeevka, Repubblica popolare di Donetsk e un elicottero Mi-8 vicino a Kharkov. In totale, 185 aerei ucraini e 129 elicotteri, 1.077 velivoli senza pilota, 326 sistemi missilistici antiaerei, 3.363 carri armati e altri veicoli corazzati da combattimento, 457 sistemi di lancio multiplo di razzi, 1.744 pezzi di artiglieria da campo e mortai, nonché 3.329 unità mobili militari speciali sono stati distrutti da quando la Russia ha invaso l’Ucraina. Sono i dati aggiornati del bollettino del ministero della Difesa russo.

Intanto diversi funzionari russi riportano di colloqui in corso per l’annessione alla Federazione russa dei territori conquistati in Donbass. L’agenzia russa Ria Novosti cita il senatore Sergej Tsekov, secondo il quale referendum sull’annessione potrebbero tenersi quest’anno nelle regioni di Kherson e Zaporizhzhia. Territori che andrebbero ad aggiungersi alle repubbliche separatiste di Lugansk e Donetsk, anche loro intenzionate ad entrare a far parte della Federazione russa.

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