LAVORO, SINDACATI: NAVIGATOR IN PIAZZA PER CONOSCERE FUTURO

“È paradossale quanto si sta verificando rispetto alla vertenza dei Navigator, contrattualizzati quasi tre anni fa attraverso una selezione di evidenza pubblica e ormai parte integrante del sistema delle Politiche attive del lavoro, ma per i quali non si riesce a trovare una soluzione definitiva in termini di stabilità occupazionale”. Lo hanno dichiarato i segretari nazionali di FeLSA Cisl, NIdiL Cgil e UilTemp, Luca Barilà, Silvia Simoncini e Gianvincenzo Benito Petrassi.

I segretari hanno continuato: “A distanza di 34 mesi e dopo due proroghe strappate grazie alla perseveranza e alla mobilitazione di lavoratrici e lavoratori, auspicavamo una soluzione strutturale che tenesse conto dell`esperienza maturata e della professionalità di questi lavoratori. A tale fine in questi mesi abbiamo più volte richiesto un confronto sia al Ministro Orlando che al Ministro Brunetta, confronto ad oggi mai aperto. Crediamo infatti che l`interlocuzione con i due ministeri rappresenti un passaggio indispensabile per individuare una soluzione necessariamente incardinata nel sistema pubblico delle politiche attive che, tra le altre cose, risulta in perenne affanno proprio nonostante le procedure in corso per il rafforzamento degli organici. In una fase come questa, in cui il sistema delle politiche attive ha cominciato a riattivarsi e in vista delle grandi risorse in arrivo dal Pnrr proprio rispetto alle attività di incrocio domanda-offerta di lavoro al fianco delle imprese, riteniamo assurdo che non si riparta proprio da chi, anche durante la pandemia, ha operato a favore di un`utenza particolarmente fragile e delle aziende del territorio, con le quali il sistema pubblico ha finalmente ricominciato a riallacciare rapporti. Le nuove iniziative di settore, a partire dal Programma Gol, potrebbero vedere utilmente impiegati i Navigator, che nei fatti stanno già svolgendo buona parte delle attività previste dalla misura”.

Barilà, Simoncini e Patrassi ahnno poi concluso: “Per questa ragione il prossimo 29 marzo saremo di nuovo in piazza con i Navigator perché pretendiamo risposte per il loro futuro che si traducano nella tenuta dei livelli essenziali delle prestazioni a favore dei cittadini previsti dalla Legge”.

“È paradossale quanto si sta verificando rispetto alla vertenza dei Navigator, contrattualizzati quasi tre anni fa attraverso una selezione di evidenza pubblica e ormai parte integrante del sistema delle Politiche attive del lavoro, ma per i quali non si riesce a trovare una soluzione definitiva in termini di stabilità occupazionale”. Lo hanno dichiarato i segretari nazionali di FeLSA Cisl, NIdiL Cgil e UilTemp, Luca Barilà, Silvia Simoncini e Gianvincenzo Benito Petrassi.

I segretari hanno continuato: “A distanza di 34 mesi e dopo due proroghe strappate grazie alla perseveranza e alla mobilitazione di lavoratrici e lavoratori, auspicavamo una soluzione strutturale che tenesse conto dell`esperienza maturata e della professionalità di questi lavoratori. A tale fine in questi mesi abbiamo più volte richiesto un confronto sia al Ministro Orlando che al Ministro Brunetta, confronto ad oggi mai aperto. Crediamo infatti che l`interlocuzione con i due ministeri rappresenti un passaggio indispensabile per individuare una soluzione necessariamente incardinata nel sistema pubblico delle politiche attive che, tra le altre cose, risulta in perenne affanno proprio nonostante le procedure in corso per il rafforzamento degli organici. In una fase come questa, in cui il sistema delle politiche attive ha cominciato a riattivarsi e in vista delle grandi risorse in arrivo dal Pnrr proprio rispetto alle attività di incrocio domanda-offerta di lavoro al fianco delle imprese, riteniamo assurdo che non si riparta proprio da chi, anche durante la pandemia, ha operato a favore di un`utenza particolarmente fragile e delle aziende del territorio, con le quali il sistema pubblico ha finalmente ricominciato a riallacciare rapporti. Le nuove iniziative di settore, a partire dal Programma Gol, potrebbero vedere utilmente impiegati i Navigator, che nei fatti stanno già svolgendo buona parte delle attività previste dalla misura”.

Barilà, Simoncini e Patrassi ahnno poi concluso: “Per questa ragione il prossimo 29 marzo saremo di nuovo in piazza con i Navigator perché pretendiamo risposte per il loro futuro che si traducano nella tenuta dei livelli essenziali delle prestazioni a favore dei cittadini previsti dalla Legge”.

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