Cultura & Spettacolo

Le “Emozioni private” di Lucio Battisti nelle pagine dense di Amalia Mancini

di Redazione -


 

In occasione degli 80 anni dalla nascita di Lucio Battisti, il 5 marzo è arrivata nelle librerie la Nuova Edizione Ampliata di “Emozioni private” di Amalia Mancini. Edito da Arcana, il libro è una biografia psicologica che conduce il lettore in un viaggio attraverso la vita e l’opera di uno dei musicisti italiani più amati di sempre, mettendo in luce gli aspetti più intimi e personali del suo carattere e della sua anima. Dopo il successo della prima edizione, pubblicata quattro anni fa, in occasione di questo importante anniversario, l’autrice ha deciso di arricchire e completare il suo lavoro con interviste esclusive ad altri personaggi che hanno fatto parte della vita di Battisti uomo prima ancora che artista.
Ignorato da una parte della critica di quel tempo, ma non per questo meno meritevole, Battisti a un certo punto della sua vita, si è ritirato dalle scene, lasciandoci però le sue emozioni e sensazioni per l’eternità. Una panoramica documentata con interviste, che mette in luce verità inattese e accenni psicologici sul complesso itinerario di vita del grande Lucio. «Ho dovuto affrontare una lunga fase di ricerca nei luoghi e nel passato dell’artista, culminata con un’intervista esclusiva a Giulio Rapetti, in arte Mogol, l’autore dei testi che hanno contribuito a rendere immortali i brani di Battisti, con la condivisione delle memorie di una tra le amicizie più controverse della musica italiana. Il loro è stato il sodalizio più celebre e discusso della canzone italiana. Legati come furono da una profonda amicizia, all’inizio degli anni Ottanta i due artisti decisero di interrompere il loro rapporto, proseguendo su strade diverse. Mogol mi ha svelato molti segreti dell’amicizia e della fertile collaborazione con Lucio, un artista tanto discreto nella vita pubblica quanto espressivo e sincero in quella musicale», racconta l’autrice.
Questa seconda edizione apporta delle novità. Aggiunge ulteriori e interessanti interviste ad altri carissimi amici di Lucio: oltre a Mogol, già presente nella prima, Bobby Solo, Mario Lavezzi, Gabriele Lorenzi, si sono rivelati preziose fonti di informazioni per una conoscenza ancora più approfondita di Lucio. Fiore all’occhiello del libro anche le foto inedite di Lucio Battisti gentilmente concesse da Mario Lavezzi. A lavoro compiuto rimane un interrogativo: l’Amore, di cui il nostro protagonista è stato il cantore, visto nelle sue varie fasi di gioia, attesa, sofferenza, lacerazione, esaltazione e in tutte le sue altre molteplici sfaccettature, è stato solo sentito intensamente in “solitudine”, nel profondo del suo spirito, o “convissuto” in una reale esistenza?

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