LEGA: GUERINI VUOLE TAGLIO MILITARI, INCOMPRENSIBILE

Sono intervenuti con un comunicato alcuni parlamentari della Lega, precisamente Simona Bordonali, Giuseppe Donina, Paolo Formentini, Eva Lorenzoni, Matteo Micheli che hanno congiuntamente scritto: “Riteniamo incomprensibile la volontà del ministro Guerini di tagliare il numero di militari impegnati nelle città con l`operazione strade sicure, che ha garantito tranquillità ai cittadini. Occorre invece perseguire il lavoro iniziato da Matteo Salvini e che il sottosegretario Nicola Molteni vuole portare avanti dal Viminale, per assicurare un sempre utile presidio del territorio da parte di uomini e donne in divisa. In questo momento di ripartenza per il Paese occorre sostenere le Istituzioni locali in materia di sicurezza e di certo non togliere dalle strade i militari, che non solo permettono alle forze di polizia di concentrare le proprie in altre attività di contrasto al crimine ma fungono anche da ottimo deterrente. Nel caso specifico di Brescia lo schieramento di militari non solo ha permesso di predisporre una rete di controllo del territorio sempre più efficiente ma in determinate zone della città, come ad esempio i parchi o la stazione, è un presidio di legalità apprezzato dai cittadini e necessario contro spaccio e criminalità. Auspichiamo che il ministro Guerini riveda la sua scelta e coinvolga adeguatamente gli enti locali prima di prendere una decisione definitiva”.

Sono intervenuti con un comunicato alcuni parlamentari della Lega, precisamente Simona Bordonali, Giuseppe Donina, Paolo Formentini, Eva Lorenzoni, Matteo Micheli che hanno congiuntamente scritto: “Riteniamo incomprensibile la volontà del ministro Guerini di tagliare il numero di militari impegnati nelle città con l`operazione strade sicure, che ha garantito tranquillità ai cittadini. Occorre invece perseguire il lavoro iniziato da Matteo Salvini e che il sottosegretario Nicola Molteni vuole portare avanti dal Viminale, per assicurare un sempre utile presidio del territorio da parte di uomini e donne in divisa. In questo momento di ripartenza per il Paese occorre sostenere le Istituzioni locali in materia di sicurezza e di certo non togliere dalle strade i militari, che non solo permettono alle forze di polizia di concentrare le proprie in altre attività di contrasto al crimine ma fungono anche da ottimo deterrente. Nel caso specifico di Brescia lo schieramento di militari non solo ha permesso di predisporre una rete di controllo del territorio sempre più efficiente ma in determinate zone della città, come ad esempio i parchi o la stazione, è un presidio di legalità apprezzato dai cittadini e necessario contro spaccio e criminalità. Auspichiamo che il ministro Guerini riveda la sua scelta e coinvolga adeguatamente gli enti locali prima di prendere una decisione definitiva”.

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