L’Eurispes alla Conferenza internazionale “The rise of Asia”

L’Eurispes ha preso parte alla Conferenza internazionale e multidisciplinare “La crescita dell’Asia” (The rise of Asia) che si è svolta dal 10 al 12 febbraio 2021 alla Sorbona di Parigi e all’Università di Le Havre. In tale occasione, il Segretario generale dell’Eurispes Marco Ricceri ha presentato una relazione sui principali risultati delle analisi e riflessioni svolte nell’ambito del Laboratorio sui BRICS dell’Istituto e ha co-presieduto a tre sessioni specifiche dedicate alla valutazione dell’impatto della “crescita dell’Asia” nel mondo occidentale, nell’area del Mediterraneo, nell’ambito dei coordinamenti BRICS e G20.

Un tema oggetto di particolare approfondimento è stato il ruolo dei cosiddetti paesi non allineati (NAM) nella costruzione di una ripresa più equilibrata e sostenibile secondo i princìpi delle Nazioni Unite e il loro contributo alla moderazione delle tensioni esistenti attualmente tra i maggiori attori dello sviluppo, tenendo conto che si tratta di 120 Stati i quali hanno mantenuto i loro collegamenti internazionali, come testimoniato dai vertici periodici (il 18° vertice si è svolto a Baku, in Azerbeijan, il 25-26 ottobre 2019).

La Conferenza ha offerto una piattaforma internazionale di discussione a esperti nelle più diverse discipline scientifiche, operatori di settore, esponenti della società civile. Organizzata in sessioni generali e 35 sessioni tematiche parallele, ha registrato la presenza di circa 140 relatori provenienti da 50 paesi, dal Giappone nell’Est, al Canada nell’Ovest, dal Sudafrica nel Sud, alla Svezia nel Nord.

La partecipazione attiva dell’Eurispes a questa importante iniziativa internazionale è maturata sulla base dei rapporti di collaborazione costruiti negli ultimi anni con il Prof. Darwis Khudori, dell’Università di Le Havre, promotore dell’iniziativa, che nel 2019 è entrato a far parte del Comitato Scientifico dell’Istituto. In segno di reciprocità, il Segretario generale dell’Eurispes è diventato membro permanente del Consiglio Scientifico della conferenza internazionale.

«L’ascesa dell’Occidente ha trasformato il mondo. L’ascesa dell’Asia porterà ad una trasformazione altrettanto significativa. […] L’ascesa dell’Asia farà bene al mondo. Centinaia di milioni di persone saranno salvate dalle grinfie della povertà […] l’Occidente dovrebbe accogliere con favore la trasformazione della condizione asiatica»: queste parole dello scrittore e intellettuale di Singapore, Kishore Mahbubani, sono state alla base del grande confronto tra esperti e studiosi organizzato dalle due Università francesi ed hanno sollevano molte domande. «L’ascesa dell’Asia farà bene al mondo», che cosa significa? Bene per chi, o per che cosa? Per i popoli, le nazioni, gli Stati? In quale misura l’Unione europea, e l’Italia, in particolare, sono in grado di comprendere il valore di questi nuovi processi e attrezzati a coglierne le opportunità?

La partecipazione dell’Eurispes all’iniziativa internazionale sull’Asia ha avuto il fine di cogliere gli elementi che possono aiutare il nostro Paese a vivere in modo positivo la nuova situazione che si sta delineando a livello globale. A tale scopo è valso uno degli obiettivi principali della Conferenza, cioè quello di favorire l’approfondimento delle conoscenze con ricerche e studi di carattere interdisciplinare e l’organizzazione di Reti internazionali tra Istituti e centri di analisi.

Redazione Eurispes

L’Eurispes ha preso parte alla Conferenza internazionale e multidisciplinare “La crescita dell’Asia” (The rise of Asia) che si è svolta dal 10 al 12 febbraio 2021 alla Sorbona di Parigi e all’Università di Le Havre. In tale occasione, il Segretario generale dell’Eurispes Marco Ricceri ha presentato una relazione sui principali risultati delle analisi e riflessioni svolte nell’ambito del Laboratorio sui BRICS dell’Istituto e ha co-presieduto a tre sessioni specifiche dedicate alla valutazione dell’impatto della “crescita dell’Asia” nel mondo occidentale, nell’area del Mediterraneo, nell’ambito dei coordinamenti BRICS e G20.

Un tema oggetto di particolare approfondimento è stato il ruolo dei cosiddetti paesi non allineati (NAM) nella costruzione di una ripresa più equilibrata e sostenibile secondo i princìpi delle Nazioni Unite e il loro contributo alla moderazione delle tensioni esistenti attualmente tra i maggiori attori dello sviluppo, tenendo conto che si tratta di 120 Stati i quali hanno mantenuto i loro collegamenti internazionali, come testimoniato dai vertici periodici (il 18° vertice si è svolto a Baku, in Azerbeijan, il 25-26 ottobre 2019).

La Conferenza ha offerto una piattaforma internazionale di discussione a esperti nelle più diverse discipline scientifiche, operatori di settore, esponenti della società civile. Organizzata in sessioni generali e 35 sessioni tematiche parallele, ha registrato la presenza di circa 140 relatori provenienti da 50 paesi, dal Giappone nell’Est, al Canada nell’Ovest, dal Sudafrica nel Sud, alla Svezia nel Nord.

La partecipazione attiva dell’Eurispes a questa importante iniziativa internazionale è maturata sulla base dei rapporti di collaborazione costruiti negli ultimi anni con il Prof. Darwis Khudori, dell’Università di Le Havre, promotore dell’iniziativa, che nel 2019 è entrato a far parte del Comitato Scientifico dell’Istituto. In segno di reciprocità, il Segretario generale dell’Eurispes è diventato membro permanente del Consiglio Scientifico della conferenza internazionale.

«L’ascesa dell’Occidente ha trasformato il mondo. L’ascesa dell’Asia porterà ad una trasformazione altrettanto significativa. […] L’ascesa dell’Asia farà bene al mondo. Centinaia di milioni di persone saranno salvate dalle grinfie della povertà […] l’Occidente dovrebbe accogliere con favore la trasformazione della condizione asiatica»: queste parole dello scrittore e intellettuale di Singapore, Kishore Mahbubani, sono state alla base del grande confronto tra esperti e studiosi organizzato dalle due Università francesi ed hanno sollevano molte domande. «L’ascesa dell’Asia farà bene al mondo», che cosa significa? Bene per chi, o per che cosa? Per i popoli, le nazioni, gli Stati? In quale misura l’Unione europea, e l’Italia, in particolare, sono in grado di comprendere il valore di questi nuovi processi e attrezzati a coglierne le opportunità?

La partecipazione dell’Eurispes all’iniziativa internazionale sull’Asia ha avuto il fine di cogliere gli elementi che possono aiutare il nostro Paese a vivere in modo positivo la nuova situazione che si sta delineando a livello globale. A tale scopo è valso uno degli obiettivi principali della Conferenza, cioè quello di favorire l’approfondimento delle conoscenze con ricerche e studi di carattere interdisciplinare e l’organizzazione di Reti internazionali tra Istituti e centri di analisi.

Redazione Eurispes

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