L’Italia Geniale: in mostra fino al 13 marzo a Roma la storia nazionale dei brevetti

La storia nazionale dei brevetti italiani in sessantasei oggetti. La mostra L’Italia Geniale ha avuto oggi il suo opening a Palazzo Piacentini a Roma. Il ministro Giancarlo Giorgetti ha accolto il premier Mario Draghi per il via dell’iniziativa che ripercorre da vicino la storia dei brevetti e dei disegni industriali depositati presso l’UIBM del ministero dello sviluppo economico. E che resterà aperta fino al 13 marzo.

“In questi oggetti, molti dei quali fanno parte della nostra quotidianità, si concretizza la creatività italiana, con l’industria che si fa arte – ha detto Giorgetti -. In una parola, è il Made in Italy che ci ha fatto conoscere ed apprezzare nel mondo. Il design, lo sforzo creativo del genio applicato alla tecnica, è al tempo stesso un modello e un volano per la nostra crescita economica, perché contiene la capacità unica di coniugare bellezza e funzionalità, producendo oggetti straordinari, così generando lavoro e ricchezza”.

In mostra, oggetti del Novecento che spaziano dall’ambito della moda, all’arredamento, all’illuminazione per arrivare al settore aeronautico fino alle tecnologie più emergenti. La sintesi di un manifesto dettagliato del design industriale italiano. Un viaggio nel Novecento attraverso alcuni dei nostri prodotti più creativi. I quali, nei fatti, evidenziano che innovazione, ricerca e tecnica possono essere al servizio della quotidianità.

L’esposizione, testimone della creatività italiana e del progresso compiuto nel settore dell’industria dal nostro Paese, è il primo evento di un calendario di iniziative culturali che si svolgeranno nel corso del 2022 per celebrare i 90 anni della sede del ministero. Già allestita al Padiglione Italia a “Expo 2020 Dubai”, è stata promossa in collaborazione con il ministero degli affari esteri, il Commissariato generale per Expo 2020 Dubai, ADI (Associazione per il disegno industriale), Unioncamere e Italian trade agency.

Tra gli oggetti esposti, emblemi della produzione industriale italiana che ha puntato a coniugare bellezza e funzionalità, dalla moda all’arredo, dall’illuminazione al settore automobilistico e aeronautico fino alle tecnologie emergenti. Tra essi, , Isetta, prima city car degli anni ’50 ideata dal genio italiano, la macchina da scrivere Valentine dell’Olivetti, la bottiglietta del Campari Soda, la Moka Bialetti, la macchina da cucire Mirella della Necchi, la poltrona Frau Vanity Fair, il bollitore Conico Alessi, il televisore portatile Algol della Brionvega, l’abat jour Atollo, l’impianto frenante Brembo utilizzato dalla Ferrari, la poltrona Sacco, le giacche termosensibili Stone Island, la cucitrice a punti metallici Zenith, la lampada Tolomeo, la Vespa elettrica Piaggio.

La storia nazionale dei brevetti italiani in sessantasei oggetti. La mostra L’Italia Geniale ha avuto oggi il suo opening a Palazzo Piacentini a Roma. Il ministro Giancarlo Giorgetti ha accolto il premier Mario Draghi per il via dell’iniziativa che ripercorre da vicino la storia dei brevetti e dei disegni industriali depositati presso l’UIBM del ministero dello sviluppo economico. E che resterà aperta fino al 13 marzo.

“In questi oggetti, molti dei quali fanno parte della nostra quotidianità, si concretizza la creatività italiana, con l’industria che si fa arte – ha detto Giorgetti -. In una parola, è il Made in Italy che ci ha fatto conoscere ed apprezzare nel mondo. Il design, lo sforzo creativo del genio applicato alla tecnica, è al tempo stesso un modello e un volano per la nostra crescita economica, perché contiene la capacità unica di coniugare bellezza e funzionalità, producendo oggetti straordinari, così generando lavoro e ricchezza”.

In mostra, oggetti del Novecento che spaziano dall’ambito della moda, all’arredamento, all’illuminazione per arrivare al settore aeronautico fino alle tecnologie più emergenti. La sintesi di un manifesto dettagliato del design industriale italiano. Un viaggio nel Novecento attraverso alcuni dei nostri prodotti più creativi. I quali, nei fatti, evidenziano che innovazione, ricerca e tecnica possono essere al servizio della quotidianità.

L’esposizione, testimone della creatività italiana e del progresso compiuto nel settore dell’industria dal nostro Paese, è il primo evento di un calendario di iniziative culturali che si svolgeranno nel corso del 2022 per celebrare i 90 anni della sede del ministero. Già allestita al Padiglione Italia a “Expo 2020 Dubai”, è stata promossa in collaborazione con il ministero degli affari esteri, il Commissariato generale per Expo 2020 Dubai, ADI (Associazione per il disegno industriale), Unioncamere e Italian trade agency.

Tra gli oggetti esposti, emblemi della produzione industriale italiana che ha puntato a coniugare bellezza e funzionalità, dalla moda all’arredo, dall’illuminazione al settore automobilistico e aeronautico fino alle tecnologie emergenti. Tra essi, , Isetta, prima city car degli anni ’50 ideata dal genio italiano, la macchina da scrivere Valentine dell’Olivetti, la bottiglietta del Campari Soda, la Moka Bialetti, la macchina da cucire Mirella della Necchi, la poltrona Frau Vanity Fair, il bollitore Conico Alessi, il televisore portatile Algol della Brionvega, l’abat jour Atollo, l’impianto frenante Brembo utilizzato dalla Ferrari, la poltrona Sacco, le giacche termosensibili Stone Island, la cucitrice a punti metallici Zenith, la lampada Tolomeo, la Vespa elettrica Piaggio.

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