Lo Schiaccianoci incanta l’Arcimboldi

Si rinnova come ogni anno, l’appuntamento con gli allievi dell’Accademia Ucraina di Balletto per tornare a sognare e a festeggiare l’atmosfera natalizia con il balletto classico per eccellenza: lo Schiaccianoci.
Dopo il successo di Coppelia e La Bella Addormentata, l’accademia torna con lo spettacolo iconico per eccellenza, quello che è di tradizione per tutte le feste di dicembre a cui la città di Milano è particolarmente legata.
Lo Schiaccianoci sarà di nuovo protagonista sul palco del Teatro Arcimboldi di Milano con gli allievi dell’Accademia Ucraina di Balletto che lo riproporranno nella versione più tradizionale secondo la tecnica e i principi con i quali vengono formati gli studenti dell’ormai conosciuta accademia meneghina.
Come da tradizione, insieme agli allievi, ci saranno grandi nomi della danza mondiale come Yolanda Correa (prima ballerina del Teatro dell’Opera di Berlino) e Michal Krcmar (primo ballerino del Teatro dell’Opera di Helsinki).
A grande richiesta Lo Schiaccianoci andrà in scena sabato 3 dicembre 2022 alle ore 16.00 e alle ore 21.00 e domenica 4 dicembre alle ore 16.00.
Per il pubblico sarà anche possibile assistere alle prove sul palco dello spettacolo domenica 4 dicembre alle 11:00, al prezzo simbolico di 5,00 euro posto unico in platea: un’ottima opportunità per conoscere “da vicino” il mondo della danza.
La nascita di questa compagnia è prevalentemente motivata da uno dei principi fondamentali dell’Accademia stessa e cioè dal fatto che, oltre al percorso puramente didattico, è fondamentale dare la possibilità agli allievi di crescere artisticamente attraverso l’attività teatrale che ne rafforza capacità tecniche e sicurezza e che li porterà un domani ad un confronto professionale e maturo con il pubblico.
Forte di una tecnica impeccabile e di costumi di altissimo livello la compagnia si impone sul palcoscenico ai livelli di compagnie provenienti dai paesi dell’Est con il grande valore del mantenere viva la purezza dei balletti del repertorio classico nella loro forma più vera e rispettosa della tradizione.
E veniamo allo Schiaccianoci. Durante la vigilia di Natale, agli inizi del XIX secolo, il signor Stahlbaum, in Germania, indice una festa per i suoi amici e per i loro piccoli figli.
Questi, in attesa dei regali e pieni di entusiasmo, stanno danzando quando arriva il signor Drosselmeyer, lo zio di Clara e Fritz, che porta regali a tutti i bambini, intrattenendoli con giochi di prestigio, nonostante all’inizio incuta paura ai bambini.
Alla sua nipote prediletta, Clara, regala uno schiaccianoci a forma di soldatino che Fritz, il fratello della bambina, rompe per dispetto. Ma Drosselmeyer lo ripara per la gioia della bambina.
Arrivano alla festa anche gli altri parenti e amici, che si uniscono alla festa ballando con gioia.
Clara, stanca per le danze della serata, dopo che gli invitati si ritirano, si addormenta sul letto e inizia a sognare. È mezzanotte, e tutto intorno a lei inizia a crescere: la sala, l’albero di Natale, i giocattoli e soprattutto una miriade di topi che cercano di rubarle lo schiaccianoci.
Clara tenta di cacciarli, quando lo Schiaccianoci si anima e partecipa alla battaglia con i soldatini di Fritz: alla fine, rimangono lui e il Re Topo, che lo mette in difficoltà. Clara, per salvare il suo Schiaccianoci, prende la sua scarpetta e la lancia addosso al Re Topo, distraendolo; lo Schiaccianoci lo colpisce uccidendolo. Ed ecco che lo Schiaccianoci si trasforma in un Principe, e Clara lo segue, entrando in una foresta innevata.
L’Atto si chiude con uno splendido Valzer dei fiocchi di neve.
I due giovani entrano nel Regno dei Dolci, dove al Palazzo Reale li riceve la Fata Confetto, che si fa raccontare dallo Schiaccianoci tutte le sue avventure, e di come ha vinto la battaglia col Re Topo.
Subito dopo, tutto il Palazzo si esibisce in una serie di famose danze culminando nel conosciutissimo Valzer dei fiori.
Il balletto si conclude con un ultimo Valzer, e il sogno finisce: una volta risvegliata, mentre si fa giorno, Clara ripensa al proprio magico sogno abbracciando il suo Schiaccianoci.

Si rinnova come ogni anno, l’appuntamento con gli allievi dell’Accademia Ucraina di Balletto per tornare a sognare e a festeggiare l’atmosfera natalizia con il balletto classico per eccellenza: lo Schiaccianoci.
Dopo il successo di Coppelia e La Bella Addormentata, l’accademia torna con lo spettacolo iconico per eccellenza, quello che è di tradizione per tutte le feste di dicembre a cui la città di Milano è particolarmente legata.
Lo Schiaccianoci sarà di nuovo protagonista sul palco del Teatro Arcimboldi di Milano con gli allievi dell’Accademia Ucraina di Balletto che lo riproporranno nella versione più tradizionale secondo la tecnica e i principi con i quali vengono formati gli studenti dell’ormai conosciuta accademia meneghina.
Come da tradizione, insieme agli allievi, ci saranno grandi nomi della danza mondiale come Yolanda Correa (prima ballerina del Teatro dell’Opera di Berlino) e Michal Krcmar (primo ballerino del Teatro dell’Opera di Helsinki).
A grande richiesta Lo Schiaccianoci andrà in scena sabato 3 dicembre 2022 alle ore 16.00 e alle ore 21.00 e domenica 4 dicembre alle ore 16.00.
Per il pubblico sarà anche possibile assistere alle prove sul palco dello spettacolo domenica 4 dicembre alle 11:00, al prezzo simbolico di 5,00 euro posto unico in platea: un’ottima opportunità per conoscere “da vicino” il mondo della danza.
La nascita di questa compagnia è prevalentemente motivata da uno dei principi fondamentali dell’Accademia stessa e cioè dal fatto che, oltre al percorso puramente didattico, è fondamentale dare la possibilità agli allievi di crescere artisticamente attraverso l’attività teatrale che ne rafforza capacità tecniche e sicurezza e che li porterà un domani ad un confronto professionale e maturo con il pubblico.
Forte di una tecnica impeccabile e di costumi di altissimo livello la compagnia si impone sul palcoscenico ai livelli di compagnie provenienti dai paesi dell’Est con il grande valore del mantenere viva la purezza dei balletti del repertorio classico nella loro forma più vera e rispettosa della tradizione.
E veniamo allo Schiaccianoci. Durante la vigilia di Natale, agli inizi del XIX secolo, il signor Stahlbaum, in Germania, indice una festa per i suoi amici e per i loro piccoli figli.
Questi, in attesa dei regali e pieni di entusiasmo, stanno danzando quando arriva il signor Drosselmeyer, lo zio di Clara e Fritz, che porta regali a tutti i bambini, intrattenendoli con giochi di prestigio, nonostante all’inizio incuta paura ai bambini.
Alla sua nipote prediletta, Clara, regala uno schiaccianoci a forma di soldatino che Fritz, il fratello della bambina, rompe per dispetto. Ma Drosselmeyer lo ripara per la gioia della bambina.
Arrivano alla festa anche gli altri parenti e amici, che si uniscono alla festa ballando con gioia.
Clara, stanca per le danze della serata, dopo che gli invitati si ritirano, si addormenta sul letto e inizia a sognare. È mezzanotte, e tutto intorno a lei inizia a crescere: la sala, l’albero di Natale, i giocattoli e soprattutto una miriade di topi che cercano di rubarle lo schiaccianoci.
Clara tenta di cacciarli, quando lo Schiaccianoci si anima e partecipa alla battaglia con i soldatini di Fritz: alla fine, rimangono lui e il Re Topo, che lo mette in difficoltà. Clara, per salvare il suo Schiaccianoci, prende la sua scarpetta e la lancia addosso al Re Topo, distraendolo; lo Schiaccianoci lo colpisce uccidendolo. Ed ecco che lo Schiaccianoci si trasforma in un Principe, e Clara lo segue, entrando in una foresta innevata.
L’Atto si chiude con uno splendido Valzer dei fiocchi di neve.
I due giovani entrano nel Regno dei Dolci, dove al Palazzo Reale li riceve la Fata Confetto, che si fa raccontare dallo Schiaccianoci tutte le sue avventure, e di come ha vinto la battaglia col Re Topo.
Subito dopo, tutto il Palazzo si esibisce in una serie di famose danze culminando nel conosciutissimo Valzer dei fiori.
Il balletto si conclude con un ultimo Valzer, e il sogno finisce: una volta risvegliata, mentre si fa giorno, Clara ripensa al proprio magico sogno abbracciando il suo Schiaccianoci.

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