Lombardini22 porta Antonio Damasio a Milano: le neuroscienze per l’architettura del futuro

Il futuro dei luoghi e dell’architettura può venire dalle neuroscienze.
Lombardini22 ospita a Milano il neuroscienziato di fama internazionale Antonio Damasio per indagare le relazioni esistenti tra spazio, sentimenti, gesti e pensiero. “Riuscire ad abbracciare questa complessità è cruciale durante la progettazione per realizzare spazi capaci di accogliere le fragilità umane nelle molteplici manifestazioni quotidiane, e per non ridurre la progettazione stessa a mero tecnicismo”, dicono a Lombardini22.

Dal 2014, lo Studio milanese studia il tema delle neuroscienze applicate al campo dell’architettura con l’obiettivo di riportare l’uomo al centro del progetto architettonico. A questo percorso si sono aggiunte negli anni molteplici iniziative, come l’investimento nella ricerca scientifica con partner di altissimo livello. Al primo posto, la collaborazione con l’Istituto di Neuroscienze del CNR nella sede di Parma, recentemente riconosciuta grazie alla pubblicazione su Scientific Reports – Springer Nature, del paper che illustra i risultati del progetto di ricerca NuArch, che dal 2019 indaga gli aspetti più complessi della relazione tra forma dello spazio e rappresentazioni cerebrali corporee e affettive.

“La pubblicazione su Scientific Reports e il privilegio di ospitare Antonio Damasio sono per noi motivo di orgoglio. Due riconoscimenti dell’approccio scientifico che dal 2014 ci caratterizza nello studio della relazione tra architettura e neuroscienza- dice Franco Guidi, ad di Lombardini22 e direttore di TUNED, la business unit specializzata nell’applicazione delle neuroscienze in architettura – . Damasio ci aiuterà a riflettere su particolari relazioni a cui guardiamo con interesse: la relazione tra fragilità, umanità e corpo, con il progressivo sviluppo dell’Intelligenza Artificiale; la relazione tra spazio, corpo, memoria, simboli e coscienza”.

Daide Ruzzon, professore allo Iuav di Venezia, referente scientifico e cofounder di TUNED mette in primo piano la coscienza: “Antonio Damasio nel suo ultimo libro ‘Sentire e Conoscere’ ritorna su uno dei temi a lui più cari, ovvero la coscienza. La genesi di questa speciale consapevolezza, che nella sua forma più complessa distingue l’uomo da tutti gli esseri del mondo animale, è cruciale per sentire e conoscere la nostra umanità. È il corpo, infatti, ad essere il palcoscenico che mette in scena la nascita della coscienza: sono suoi gli umori affiorati alla mente, prima in forma di stati d’animo, ad essersi coagulati poi in pensiero cognitivo”.

Il futuro dei luoghi e dell’architettura può venire dalle neuroscienze.
Lombardini22 ospita a Milano il neuroscienziato di fama internazionale Antonio Damasio per indagare le relazioni esistenti tra spazio, sentimenti, gesti e pensiero. “Riuscire ad abbracciare questa complessità è cruciale durante la progettazione per realizzare spazi capaci di accogliere le fragilità umane nelle molteplici manifestazioni quotidiane, e per non ridurre la progettazione stessa a mero tecnicismo”, dicono a Lombardini22.

Dal 2014, lo Studio milanese studia il tema delle neuroscienze applicate al campo dell’architettura con l’obiettivo di riportare l’uomo al centro del progetto architettonico. A questo percorso si sono aggiunte negli anni molteplici iniziative, come l’investimento nella ricerca scientifica con partner di altissimo livello. Al primo posto, la collaborazione con l’Istituto di Neuroscienze del CNR nella sede di Parma, recentemente riconosciuta grazie alla pubblicazione su Scientific Reports – Springer Nature, del paper che illustra i risultati del progetto di ricerca NuArch, che dal 2019 indaga gli aspetti più complessi della relazione tra forma dello spazio e rappresentazioni cerebrali corporee e affettive.

“La pubblicazione su Scientific Reports e il privilegio di ospitare Antonio Damasio sono per noi motivo di orgoglio. Due riconoscimenti dell’approccio scientifico che dal 2014 ci caratterizza nello studio della relazione tra architettura e neuroscienza- dice Franco Guidi, ad di Lombardini22 e direttore di TUNED, la business unit specializzata nell’applicazione delle neuroscienze in architettura – . Damasio ci aiuterà a riflettere su particolari relazioni a cui guardiamo con interesse: la relazione tra fragilità, umanità e corpo, con il progressivo sviluppo dell’Intelligenza Artificiale; la relazione tra spazio, corpo, memoria, simboli e coscienza”.

Daide Ruzzon, professore allo Iuav di Venezia, referente scientifico e cofounder di TUNED mette in primo piano la coscienza: “Antonio Damasio nel suo ultimo libro ‘Sentire e Conoscere’ ritorna su uno dei temi a lui più cari, ovvero la coscienza. La genesi di questa speciale consapevolezza, che nella sua forma più complessa distingue l’uomo da tutti gli esseri del mondo animale, è cruciale per sentire e conoscere la nostra umanità. È il corpo, infatti, ad essere il palcoscenico che mette in scena la nascita della coscienza: sono suoi gli umori affiorati alla mente, prima in forma di stati d’animo, ad essersi coagulati poi in pensiero cognitivo”.

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