L’ultimo saluto della politica a Frattini

La politica, senza alcuna esclusione di colore, si ritrova per dare l’ultimo saluto al ministro degli Esteri di Berlusconi. Così gli italiani ricordano Franco Frattini, presidente del Consiglio di Stato, scomparso prematuramente, nella notte della Vigilia, a causa di un cancro, con cui da anni combatteva in silenzio. I funerali si terranno nella mattinata odierna, alle ore 10,30, nella basilica dei Santi Apostoli a Roma e saranno celebrati dal cardinale Giovanni Battista Re. Diversi, intanto, i volti noti che hanno voluto rendergli omaggio. Basti pensare agli ex premier recatisi presso la camera ardente, allestita a Palazzo Spada. “Siamo sempre stati molto vicini – ha dichiarato Lamberto Dini, il primo presidente del Consiglio tecnico – con stima reciproca. Piango veramente la sua morte, che non mi aspettavo, con grande tristezza”. Massimo D’Alema, invece, si è concentrato sulla lunga esperienza europea. “Ci siamo incontrati diverse volte – ha rivelato- per cercare di fare gli interessi del nostro Paese, sia pure da posizioni diverse. E anche in seguito, da ultimo, abbiamo avuto una breve esperienza comune di insegnamento alla Link University. Una scomparsa immatura, che mi addolora”. Peculiarità dell’ex numero uno della Farnesina era appunto andare oltre i tradizionali steccati dei partiti. In tal senso, significative sono state le parole di Gianni Letta, per il l’amico di tante battaglie, che a suo parere non dovrà essere ricordato solo come servitore delle istituzioni, ma come istituzione. Per quanto riguarda il governo, a incontrare la vedova Stella Coppi il ministro per le Imprese e il Made in Italia Adolfo Urso, il quale ha messo l’accento sul passato da fine giurista di Frattini. Solo dopo arriverà il tanto discusso incontro con il Cav, che gli ha consentito di iniziare la scalata in politica. Il presidente del Monza è stato tra i primi a dare la notizia della scomparsa di chi ha sempre considerato più di un semplice collaboratore: “Ricorderò sempre la grande capacità di affrontare col sorriso problemi complessi, di trovarsi a suo agio in ogni ruolo e la stima che ha seminato”. Arrivato pure il cordoglio dall’attuale inquilino di Palazzo Chigi Giorgia Meloni, la quale si è soffermata sulla riforma del codice degli appalti, a cui il politico romano aveva lavorato con impegno e dedizione. In tal senso, il centrodestra si è promesso di terminare quanto avviato da Frattini. “La sua scomparsa – ha ribadito il Capo dello Stato Sergio Mattarella – priva la Repubblica di un protagonista di alto profilo, che in questi anni ha recato un importante contributo alla vita delle nostre istituzioni”. La sua morte, infine, ha riacceso i riflettori sulla necessità di investire ulteriormente sulla ricerca oncologica, come ha sottolineato il ministro per gli Affari Regionali Roberto Calderoli, il quale da 10 anni combatte contro un carcinoma: “Investire sulla ricerca, oltre che sulla prevenzione, deve essere una priorità. Lo stiamo facendo, ma possiamo e dobbiamo fare di più”.
La politica, senza alcuna esclusione di colore, si ritrova per dare l’ultimo saluto al ministro degli Esteri di Berlusconi. Così gli italiani ricordano Franco Frattini, presidente del Consiglio di Stato, scomparso prematuramente, nella notte della Vigilia, a causa di un cancro, con cui da anni combatteva in silenzio. I funerali si terranno nella mattinata odierna, alle ore 10,30, nella basilica dei Santi Apostoli a Roma e saranno celebrati dal cardinale Giovanni Battista Re. Diversi, intanto, i volti noti che hanno voluto rendergli omaggio. Basti pensare agli ex premier recatisi presso la camera ardente, allestita a Palazzo Spada. “Siamo sempre stati molto vicini – ha dichiarato Lamberto Dini, il primo presidente del Consiglio tecnico – con stima reciproca. Piango veramente la sua morte, che non mi aspettavo, con grande tristezza”. Massimo D’Alema, invece, si è concentrato sulla lunga esperienza europea. “Ci siamo incontrati diverse volte – ha rivelato- per cercare di fare gli interessi del nostro Paese, sia pure da posizioni diverse. E anche in seguito, da ultimo, abbiamo avuto una breve esperienza comune di insegnamento alla Link University. Una scomparsa immatura, che mi addolora”. Peculiarità dell’ex numero uno della Farnesina era appunto andare oltre i tradizionali steccati dei partiti. In tal senso, significative sono state le parole di Gianni Letta, per il l’amico di tante battaglie, che a suo parere non dovrà essere ricordato solo come servitore delle istituzioni, ma come istituzione. Per quanto riguarda il governo, a incontrare la vedova Stella Coppi il ministro per le Imprese e il Made in Italia Adolfo Urso, il quale ha messo l’accento sul passato da fine giurista di Frattini. Solo dopo arriverà il tanto discusso incontro con il Cav, che gli ha consentito di iniziare la scalata in politica. Il presidente del Monza è stato tra i primi a dare la notizia della scomparsa di chi ha sempre considerato più di un semplice collaboratore: “Ricorderò sempre la grande capacità di affrontare col sorriso problemi complessi, di trovarsi a suo agio in ogni ruolo e la stima che ha seminato”. Arrivato pure il cordoglio dall’attuale inquilino di Palazzo Chigi Giorgia Meloni, la quale si è soffermata sulla riforma del codice degli appalti, a cui il politico romano aveva lavorato con impegno e dedizione. In tal senso, il centrodestra si è promesso di terminare quanto avviato da Frattini. “La sua scomparsa – ha ribadito il Capo dello Stato Sergio Mattarella – priva la Repubblica di un protagonista di alto profilo, che in questi anni ha recato un importante contributo alla vita delle nostre istituzioni”. La sua morte, infine, ha riacceso i riflettori sulla necessità di investire ulteriormente sulla ricerca oncologica, come ha sottolineato il ministro per gli Affari Regionali Roberto Calderoli, il quale da 10 anni combatte contro un carcinoma: “Investire sulla ricerca, oltre che sulla prevenzione, deve essere una priorità. Lo stiamo facendo, ma possiamo e dobbiamo fare di più”.
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