M5S: NORMA IN CONTRAPPOSIZIONE A TRANSIZIONE ECOLOGICA

“Ovviamente continueremo le nostre battaglie per sostenere le imprese e le famiglie, per estendere la norma sugli extraprofitti anche alle imprese farmaceutiche e assicurative che durante la pandemia hanno accumulato profitti straordinari, ma continueremo a contrastare tutte le soluzioni che non sono in linea con i nostri principi e valori”. Questo quanto si può leggere in un comunicato firmato dal Movimento Cinque Stelle che spiega le motivazioni dell’ assenza al voto in Consiglio dei ministri per il nuovo decreto aiuti.

“M5s non ha partecipato al voto sul decreto. Abbiamo chiesto una cosa che credevamo scontata. Eravamo favorevoli alla norma sui poteri straordinari al sindaco di Roma e, in particolare, anche a quella che gli attribuisce la facoltà di autorizzare nuovi impianti per lo smaltimento rifiuti in deroga a tutte le norme ma avevamo chiesto che questi nuovi impianti, in linea con la normativa europea, fossero di nuova tecnologia, eco-sostenibili e non inceneritori come preannunciato più volte dall`amministrazione capitolina. Niente di tutto questo. Si è preferito mantenere una norma che non c`entra nulla con la sicurezza energetica e il sostegno alle famiglie e alle imprese.
Una norma che contraddice la transizione ecologica e riporta indietro le lancette dell`orologio”.

I M5S concludono: “Noi siamo entrati al governo per accelerare la transizione non per tornare indietro. Riteniamo assolutamente irragionevole la posizione oggi passata in Consiglio dei ministri su questo punto. Dispiace per le norme sugli extraprofitti e sulle misure a sostegno di famiglie e imprese che per primi avevamo chiesto a gran voce”.

“Ovviamente continueremo le nostre battaglie per sostenere le imprese e le famiglie, per estendere la norma sugli extraprofitti anche alle imprese farmaceutiche e assicurative che durante la pandemia hanno accumulato profitti straordinari, ma continueremo a contrastare tutte le soluzioni che non sono in linea con i nostri principi e valori”. Questo quanto si può leggere in un comunicato firmato dal Movimento Cinque Stelle che spiega le motivazioni dell’ assenza al voto in Consiglio dei ministri per il nuovo decreto aiuti.

“M5s non ha partecipato al voto sul decreto. Abbiamo chiesto una cosa che credevamo scontata. Eravamo favorevoli alla norma sui poteri straordinari al sindaco di Roma e, in particolare, anche a quella che gli attribuisce la facoltà di autorizzare nuovi impianti per lo smaltimento rifiuti in deroga a tutte le norme ma avevamo chiesto che questi nuovi impianti, in linea con la normativa europea, fossero di nuova tecnologia, eco-sostenibili e non inceneritori come preannunciato più volte dall`amministrazione capitolina. Niente di tutto questo. Si è preferito mantenere una norma che non c`entra nulla con la sicurezza energetica e il sostegno alle famiglie e alle imprese.
Una norma che contraddice la transizione ecologica e riporta indietro le lancette dell`orologio”.

I M5S concludono: “Noi siamo entrati al governo per accelerare la transizione non per tornare indietro. Riteniamo assolutamente irragionevole la posizione oggi passata in Consiglio dei ministri su questo punto. Dispiace per le norme sugli extraprofitti e sulle misure a sostegno di famiglie e imprese che per primi avevamo chiesto a gran voce”.

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