Madre Teresa, Fidel Castro e Il maestro De Sica l’ultima uscita pubblica della “LOLLO”

“Voglio solo vivere e morire in pace”. Così si chiude l’ultimo colloquio tra il sottoscritto e Gina Lollobrigida, star incondizionata del cinema italiano, scomparsa all’età di 95 anni. L’attrice, in quella che probabilmente è stata l’ultima intervista rilasciata a un giornalista, racconta la sua quotidianità negli ultimi anni, che non era certamente quella di un’aziana rimbambita, come qualcuno vuol far passare. “La lotta con la giustizia – rivelava – è stata l’unica pagina buia della mia vita. Il resto è solo tanta serenità”. Il riferimento era alla battaglia legale con il figlio, iniziata nel momento in cui nella sua esistenza era entrato Andrea Piazzolla, assistente e tuttofare che la diva considerava come uno di famiglia. Detto ciò, la giornata per la 95enne era tutt’altro che passiva: “Mi sveglio molto presto con una bella e abbondante colazione – raccontava. Dopo leggo la posta elettronica e mi metto a lavorare per ore al pc. L’ unico momento di relax è a metà mettinata, quando una mezz’oretta mi dedico a guardare un documentario sugli animali. Sono stata sempre molto interessata ai viaggi, a conoscere il mondo e le sue creature. Quando ho finito di pranzare, che di solito è molto light, perché non ho mai smesso di tenermi in forma, mi dedico ai vari impegni e soprattutto alla lettura. Diciamo, non so stare senza far nulla. L’unico momento quando mi rilasso è a tarda sera in cui mi dedico a qualche serie su Netflix”. Nel colloquio, però, la parte più interessante è quando parlava di quegli incontri che l’avevano segnata. Il primo era certamente con Madre Teresa di Calcutta. “La vedevo ogni anno . Quando l’ho incontrata per la prima volta, è stata un’esperienza unica. Ho provato emozioni e sensazioni indescrivibili, che non credo possano ripetersi”. Altro momento cruciale di una carriera, che non era solo grande schermo, poi, la lunga intervista con Fidel Castro: “Mi ha colpito il modo in cui si difendeva, il suo carattere e la determinazione nel portare avanti le sue battaglie”. Tra i vari registi e star con cui ha collaborato, infine, Vittorio De Sica era l’uomo, che a suo parere, ha cambiato la sua carriera: “La nostra era un’amicizia vera”.
“Voglio solo vivere e morire in pace”. Così si chiude l’ultimo colloquio tra il sottoscritto e Gina Lollobrigida, star incondizionata del cinema italiano, scomparsa all’età di 95 anni. L’attrice, in quella che probabilmente è stata l’ultima intervista rilasciata a un giornalista, racconta la sua quotidianità negli ultimi anni, che non era certamente quella di un’aziana rimbambita, come qualcuno vuol far passare. “La lotta con la giustizia – rivelava – è stata l’unica pagina buia della mia vita. Il resto è solo tanta serenità”. Il riferimento era alla battaglia legale con il figlio, iniziata nel momento in cui nella sua esistenza era entrato Andrea Piazzolla, assistente e tuttofare che la diva considerava come uno di famiglia. Detto ciò, la giornata per la 95enne era tutt’altro che passiva: “Mi sveglio molto presto con una bella e abbondante colazione – raccontava. Dopo leggo la posta elettronica e mi metto a lavorare per ore al pc. L’ unico momento di relax è a metà mettinata, quando una mezz’oretta mi dedico a guardare un documentario sugli animali. Sono stata sempre molto interessata ai viaggi, a conoscere il mondo e le sue creature. Quando ho finito di pranzare, che di solito è molto light, perché non ho mai smesso di tenermi in forma, mi dedico ai vari impegni e soprattutto alla lettura. Diciamo, non so stare senza far nulla. L’unico momento quando mi rilasso è a tarda sera in cui mi dedico a qualche serie su Netflix”. Nel colloquio, però, la parte più interessante è quando parlava di quegli incontri che l’avevano segnata. Il primo era certamente con Madre Teresa di Calcutta. “La vedevo ogni anno . Quando l’ho incontrata per la prima volta, è stata un’esperienza unica. Ho provato emozioni e sensazioni indescrivibili, che non credo possano ripetersi”. Altro momento cruciale di una carriera, che non era solo grande schermo, poi, la lunga intervista con Fidel Castro: “Mi ha colpito il modo in cui si difendeva, il suo carattere e la determinazione nel portare avanti le sue battaglie”. Tra i vari registi e star con cui ha collaborato, infine, Vittorio De Sica era l’uomo, che a suo parere, ha cambiato la sua carriera: “La nostra era un’amicizia vera”.
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