Malagrotta in fiamme

Le fiamme, divampate ieri pomeriggio, è stato messo sotto controllo soltanto nelle scorse ore. Si indaga per incendio doloso

Una colonna di fumo visibile da grande distanza ed un odore penetrante che, anche nelle aree limitrofe, ha indotto molti a chiudere le finestre nonostante il caldo. Sono alcune delle conseguenze immediate dell’incendio che, nella serata di ieri, ha interessato la struttura privata in cui vengono trattati i rifiuti romani (Tmb), nei pressi di Malagrotta. Sul posto sono immediatamente intervenute varie squadre di pompieri, che hanno lavorato diverse ore: l’incendio, infatti, è stato dichiarato sotto controllo soltanto questa mattina. Il portavoce dei Vigili del fuoco Luca Cari ha dichiarato che si è trattato di un intervento “complesso” in quanto “il materiale combustibile è molto e le fiamme tendono a riprendere”.

L’allarme è comunque ancora molto alto: le autorità sanitarie hanno infatti deciso la chiusura delle scuole pubbliche e private nell’area circostante e vietato, almeno per il momento, di fare attività sportive all’aperto nell’arco di almeno 6 chilometri per un periodo di almeno 48 ore.

Sul sito del Comune di Roma è stato inoltre pubblicato un avviso alla popolazione in cui “si raccomanda a scopo precauzionale di non sostare nei pressi dell’area interessata dall’incendio, di mantenere chiuse le finestre in caso di funi persistenti e maleodoranti e di non utilizzare al momento i condizionatori d’aria”. Il Campidoglio fa inoltre presente “che nella zona interessata dal rogo sono possibili, a scopo precauzionale, interruzioni di luce, gas e acqua”. Il rischio, pesantissimo, ha un nome ben preciso: diossina.

Quanto alle indagini, la procura di Roma ha aperto un fascicolo di indagine per il reato di incendio colposo a carico di ignoti. Il pubblico ministero di turno, Alberto Galanti, ha effettuato ieri sera un sopralluogo nel sito interessato. Già al lavoro anche gli specialisti del Nucleo operativo ecologico dei carabinieri.

Le fiamme, divampate ieri pomeriggio, è stato messo sotto controllo soltanto nelle scorse ore. Si indaga per incendio doloso

Una colonna di fumo visibile da grande distanza ed un odore penetrante che, anche nelle aree limitrofe, ha indotto molti a chiudere le finestre nonostante il caldo. Sono alcune delle conseguenze immediate dell’incendio che, nella serata di ieri, ha interessato la struttura privata in cui vengono trattati i rifiuti romani (Tmb), nei pressi di Malagrotta. Sul posto sono immediatamente intervenute varie squadre di pompieri, che hanno lavorato diverse ore: l’incendio, infatti, è stato dichiarato sotto controllo soltanto questa mattina. Il portavoce dei Vigili del fuoco Luca Cari ha dichiarato che si è trattato di un intervento “complesso” in quanto “il materiale combustibile è molto e le fiamme tendono a riprendere”.

L’allarme è comunque ancora molto alto: le autorità sanitarie hanno infatti deciso la chiusura delle scuole pubbliche e private nell’area circostante e vietato, almeno per il momento, di fare attività sportive all’aperto nell’arco di almeno 6 chilometri per un periodo di almeno 48 ore.

Sul sito del Comune di Roma è stato inoltre pubblicato un avviso alla popolazione in cui “si raccomanda a scopo precauzionale di non sostare nei pressi dell’area interessata dall’incendio, di mantenere chiuse le finestre in caso di funi persistenti e maleodoranti e di non utilizzare al momento i condizionatori d’aria”. Il Campidoglio fa inoltre presente “che nella zona interessata dal rogo sono possibili, a scopo precauzionale, interruzioni di luce, gas e acqua”. Il rischio, pesantissimo, ha un nome ben preciso: diossina.

Quanto alle indagini, la procura di Roma ha aperto un fascicolo di indagine per il reato di incendio colposo a carico di ignoti. Il pubblico ministero di turno, Alberto Galanti, ha effettuato ieri sera un sopralluogo nel sito interessato. Già al lavoro anche gli specialisti del Nucleo operativo ecologico dei carabinieri.

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