Malpezzi (Pd): la destra di oggi ci preoccupa

Simona Malpezzi, presidente dei senatori del Pd, intervenuta quest’oggi a Metropolis, ha dichiarato: "Il
manifesto della Meloni contro il Pd è stato un autogol comunicativo. Ha rappresentato un mondo, quello
di destra, estremamente chiuso, intollerante. Non una destra liberale, moderata ed europea. La Meloni ha
sbagliato a provare a contrastare il messaggio del Pd in quel modo: io credo che davvero ci sia una
differenza profonda tra noi e loro. E' un noi e un loro dato dal fatto che abbiamo una visione di Europa, di
mondo, di società, di politiche economiche profondamente diversa rispetto a quella della destra
sovranista e antieuropeista della Meloni. Ed è una destra che ci preoccupa perché è quella di Vox, di
Kaczynski, di Orban, quella che non condivide nulla con i moderati di centrodestra che dentro quella
coalizione non esistono più. Oggi, infatti, parliamo di destra e non di centrodestra. L'Europa che noi
immaginiamo è quella che voleva Draghi, l'Europa di Scholz e di Macron. L'Europa capace di decidere
insieme e che non sia vittima di veti e contro veti".

Simona Malpezzi, presidente dei senatori del Pd, intervenuta quest’oggi a Metropolis, ha dichiarato: "Il
manifesto della Meloni contro il Pd è stato un autogol comunicativo. Ha rappresentato un mondo, quello
di destra, estremamente chiuso, intollerante. Non una destra liberale, moderata ed europea. La Meloni ha
sbagliato a provare a contrastare il messaggio del Pd in quel modo: io credo che davvero ci sia una
differenza profonda tra noi e loro. E' un noi e un loro dato dal fatto che abbiamo una visione di Europa, di
mondo, di società, di politiche economiche profondamente diversa rispetto a quella della destra
sovranista e antieuropeista della Meloni. Ed è una destra che ci preoccupa perché è quella di Vox, di
Kaczynski, di Orban, quella che non condivide nulla con i moderati di centrodestra che dentro quella
coalizione non esistono più. Oggi, infatti, parliamo di destra e non di centrodestra. L'Europa che noi
immaginiamo è quella che voleva Draghi, l'Europa di Scholz e di Macron. L'Europa capace di decidere
insieme e che non sia vittima di veti e contro veti".

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