Cile in ginocchio, alluvione lampo travolge Santiago e scatta l’allerta rossa
Emergenza sulle Ande, colate di fango e detriti invadono l'area metropolitana della capitale cilena, scuole chiuse e soccorsi al lavoro nei quartieri pedemontani.
@ANSAfoto
Una violenta frana ha interessato la zona orientale di Santiago del Cile. L’ondata eccezionale di fango, roccia e detriti ha travolto strade, automobili e infrastrutture. Di fronte alla gravità dei danni, il Servizio Nazionale di Prevenzione e Risposta ai Disastri ha dichiarato l’allerta rossa per dieci comuni. La misura d’emergenza riguarda la capitale e la sua fascia pedemontana. Il fenomeno ha trasformato le vie cittadine in spaventosi fiumi di fango.
L’origine del disastro nella zona pedemontana
L’emergenza è scoppiata in seguito all’esondazione improvvisa della Quebrada Las Ondas. Questo canale torrentizio sorge lungo il settore preandino e raccoglie l’acqua delle vette. L’evento idrogeologico si è concentrato principalmente nell’area di San Carlos de Apoquindo, nel comune di Las Condes. Le precipitazioni torrenziali ad alte quote hanno accelerato la corsa del detrito. Il fango ha poi invaso grandi viali come Camino El Alba e Vital Apoquindo.
I comuni coinvolti dall’allerta massima
Le autorità cilene hanno esteso lo stato di allerta rossa a tutta la fascia orientale. I comuni interessati sono Las Condes, Lo Barnechea, Vitacura, La Reina, Peñalolén, La Florida, Puente Alto, Pirque, San José de Maipo e Colina. L’obbiettivo è velocizzare l’invio di risorse. Questo coordinamento permette di attivare soccorsi urgenti e predisporre eventuali evacuazioni per salvare vite.
Veicoli travolti e servizi essenziali bloccati
I danni materiali registrati sul territorio risultano ingenti. Il fango ha travolto decine di automobili parcheggiate e in transito. Un autobus del trasporto pubblico locale è stato persino rovesciato dalla furia della corrente. Diverse abitazioni private hanno subito allagamenti. Anche strutture sanitarie strategiche, come la Clinica San Carlos, sono state parzialmente inondate.
Riscaldamento e piogge anomale sulla cordigliera
Le cause dell’ondata improvvisa sono legate al fenomeno di El Niño. Le temperature elevate hanno alzato la quota dello zero termico sulle Ande. La pioggia è caduta direttamente sulle cime al posto della neve. L’acqua battente ha così sciolto e trascinato a valle enormi quantità di terra e roccia.
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