Manovra in zona Cesarini. Battilocchio (Forza Italia) “Nessun dubbio, ce la faremo”

Nessun problema coi tempi della manovra. Sì, c’è voglia di confrontarsi ma nessuno, in Parlamento, ha voglia di rischiare di sforare coi tempi e, così, di far scivolare l’Italia in esercizio provvisorio. Parole e musica di Alessandro Battilocchio, deputato di Forza Italia, che, a L’Identità, fa il punto della situazione sui tempi e i contenuti della legge finanziaria. E, inoltre, lancia un avviso ai naviganti: “Con Rocca, si può aprire una nuova pagina per la Regione Lazio”.
Onorevole Battilocchio, ce la facciamo coi tempi?
“Assolutamente sì. C’è da parte di tutte le forze politiche, non solo di maggioranza, la volontà di confrontarsi. Il lavoro in Commissione è in corso da diversi giorni. Ma c’è anche una responsabilità di fondo nell’evitare che vengano sforati i tempi. Ricordo che l’anno scorso la manovra arrivò in Senato tra il 21 e il 22 dicembre più o meno negli stessi tempi, ma con la differenza che c’è un governo che è nato da poco più di un mese. È stato fatto un grande lavoro e mi auguro che già dalle prossime ore emergerà in maniera più nitida l’iter”.
Cos’è il rischio esercizio provvisorio?
“Occorre chiudere il bilancio dello Stato nell’anno corrente, entro il 31 dicembre. Non farcela comporterebbe un danno enorme dal punto di vista amministrativo ma anche un danno considerevole all’immagine del Paese. Però diciamo pure che questa è un’ipotesi che, secondo me, ad oggi può essere esclusa”.
Ci sarà bisogno della fiducia?
“La fiducia verrà posta dal governo, il ministro dei rapporti con il parlamento (Luca Ciriani ndr) sostanzialmente lo ha già confermato. La manovra verrà votata tra giovedì sera e venerdì mattina. Domani, in giornata, dovrebbe esserci l’inizio della discussione generale e poi il governo porrà la fiducia”.
Che manovra è?
“Innanzitutto è la prima manovra di questo nuovo governo che ha avuto questo supporto popolare ed elettorale così ampio. È fortemente condizionata dal quadro internazionale. Una parte consistente è dedicata al tema dell’energia e quindi dell’aiuto alle famiglie e alle imprese. Noi come Fi siamo soddisfatti del fatto che stiamo mandando dei segnali importanti. In particolare, faceva parte del nostro programma elettorale l’aumento delle pensioni minime per over 75 a 600 euro. Era uno dei nostri punti e vogliamo arrivi a mille entro la fine della legislatura”.
Un punto di partenza, quali obiettivi per la manovra e per la legislatura per Fi?
“Già in questa manovra ci sono punti importanti: siamo riusciti a far introdurre la decontribuzione per i neo assunti, che è un altro dei nostri punti importanti e che comunque è diventato parte del provvedimento. Un supporto agli anziani da un alto e un ausilio importante ai giovani per neoassunti che verranno stabilizzati. C’è tutta una serie di altri interventi sintesi del grande lavoro che è stato fatto sempre in sinergia con il resto della maggioranza attraverso delle proposte concrete che secondo noi vanno nella giusta direzione. Una manovra che, anche grazie al lavoro di Fi, è stata poi migliorata nel corso di questo esame parlamentare, un grande lavoro della Commissione bilancio guidata dal nostro collega di Fi Giuseppe Mangialavori. Non era scontato ottenere risultati così importanti. Noi non rinunciamo alle nostre idee e alla nostra identità ma, come è successo dal primo giorno, non abbiamo mai fatto mancare un solo voto, non abbiamo fatto perdere un minuto alla maggioranza e al governo. Continuiamo a lavorare all’insegna delle nostre idee e della lealtà a questa coalizione”.
Francesco Rocca sarà il candidato del centrodestra nel Lazio.
“La scorsa settimana, in una sala molto grande dell’Hotel Ergifde, come Forza Italia abbiamo lanciato la nostra campagna elettorale. C’era un’atmosfera di grande entusiasmo, partecipazione e voglia di fare. Rocca può essere il candidato giusto. È stato scelto in maniera unanime dal centrodestra: l’indicazione, partita da Fratelli d’Italia, è stata poi condivisa dal resto degli alleati. Credo che ci siano tutte le condizioni per vincere anche questa battaglia del 12 e 13 febbraio, che consentirà anche alla Regione Lazio di aprire una nuova stagione”.

Nessun problema coi tempi della manovra. Sì, c’è voglia di confrontarsi ma nessuno, in Parlamento, ha voglia di rischiare di sforare coi tempi e, così, di far scivolare l’Italia in esercizio provvisorio. Parole e musica di Alessandro Battilocchio, deputato di Forza Italia, che, a L’Identità, fa il punto della situazione sui tempi e i contenuti della legge finanziaria. E, inoltre, lancia un avviso ai naviganti: “Con Rocca, si può aprire una nuova pagina per la Regione Lazio”.
Onorevole Battilocchio, ce la facciamo coi tempi?
“Assolutamente sì. C’è da parte di tutte le forze politiche, non solo di maggioranza, la volontà di confrontarsi. Il lavoro in Commissione è in corso da diversi giorni. Ma c’è anche una responsabilità di fondo nell’evitare che vengano sforati i tempi. Ricordo che l’anno scorso la manovra arrivò in Senato tra il 21 e il 22 dicembre più o meno negli stessi tempi, ma con la differenza che c’è un governo che è nato da poco più di un mese. È stato fatto un grande lavoro e mi auguro che già dalle prossime ore emergerà in maniera più nitida l’iter”.
Cos’è il rischio esercizio provvisorio?
“Occorre chiudere il bilancio dello Stato nell’anno corrente, entro il 31 dicembre. Non farcela comporterebbe un danno enorme dal punto di vista amministrativo ma anche un danno considerevole all’immagine del Paese. Però diciamo pure che questa è un’ipotesi che, secondo me, ad oggi può essere esclusa”.
Ci sarà bisogno della fiducia?
“La fiducia verrà posta dal governo, il ministro dei rapporti con il parlamento (Luca Ciriani ndr) sostanzialmente lo ha già confermato. La manovra verrà votata tra giovedì sera e venerdì mattina. Domani, in giornata, dovrebbe esserci l’inizio della discussione generale e poi il governo porrà la fiducia”.
Che manovra è?
“Innanzitutto è la prima manovra di questo nuovo governo che ha avuto questo supporto popolare ed elettorale così ampio. È fortemente condizionata dal quadro internazionale. Una parte consistente è dedicata al tema dell’energia e quindi dell’aiuto alle famiglie e alle imprese. Noi come Fi siamo soddisfatti del fatto che stiamo mandando dei segnali importanti. In particolare, faceva parte del nostro programma elettorale l’aumento delle pensioni minime per over 75 a 600 euro. Era uno dei nostri punti e vogliamo arrivi a mille entro la fine della legislatura”.
Un punto di partenza, quali obiettivi per la manovra e per la legislatura per Fi?
“Già in questa manovra ci sono punti importanti: siamo riusciti a far introdurre la decontribuzione per i neo assunti, che è un altro dei nostri punti importanti e che comunque è diventato parte del provvedimento. Un supporto agli anziani da un alto e un ausilio importante ai giovani per neoassunti che verranno stabilizzati. C’è tutta una serie di altri interventi sintesi del grande lavoro che è stato fatto sempre in sinergia con il resto della maggioranza attraverso delle proposte concrete che secondo noi vanno nella giusta direzione. Una manovra che, anche grazie al lavoro di Fi, è stata poi migliorata nel corso di questo esame parlamentare, un grande lavoro della Commissione bilancio guidata dal nostro collega di Fi Giuseppe Mangialavori. Non era scontato ottenere risultati così importanti. Noi non rinunciamo alle nostre idee e alla nostra identità ma, come è successo dal primo giorno, non abbiamo mai fatto mancare un solo voto, non abbiamo fatto perdere un minuto alla maggioranza e al governo. Continuiamo a lavorare all’insegna delle nostre idee e della lealtà a questa coalizione”.
Francesco Rocca sarà il candidato del centrodestra nel Lazio.
“La scorsa settimana, in una sala molto grande dell’Hotel Ergifde, come Forza Italia abbiamo lanciato la nostra campagna elettorale. C’era un’atmosfera di grande entusiasmo, partecipazione e voglia di fare. Rocca può essere il candidato giusto. È stato scelto in maniera unanime dal centrodestra: l’indicazione, partita da Fratelli d’Italia, è stata poi condivisa dal resto degli alleati. Credo che ci siano tutte le condizioni per vincere anche questa battaglia del 12 e 13 febbraio, che consentirà anche alla Regione Lazio di aprire una nuova stagione”.

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