Manovrina cosa cambia davvero

Stamattina alle otto, finalmente, la manovra approda alla Camera. Dopo una lunghissima e faticosissima settimana passata, pericolosamente, a dividersi in Commissione Bilancio, la finanziaria arriva all’esame dei deputati. I tempi, per l’approvazione, non saranno altrettanto lunghi: venerdì mattina, infatti, il governo apporrà la fiducia alla legge. La legge di bilancio è cambiata rispetto a una settimana fa. I fondamentali restano gli stessi ma il governo ha dovuto fare i conti con i rilievi arrivati dall’Ue e ha recepito proposte provenienti dalla maggioranza e dall’opposizione. Ecco le modifiche più rilevanti.

 

Reddito di cittadinanza

 

Le mensilità residue saranno sette e non più otto. Perderà il sussidio chi, d’età compresa tra i 18 e i 29 anni, non ha terminato la scuola dell’obbligo e anche chi rifiuterà la prima proposta di lavoro. Viene meno il criterio della cosiddetta “congruità”, che consentiva ai percettori di rifiutare, legittimamente, l’impiego offerto per questioni legate, per esempio, alla retribuzione o alla distanza da casa.

Pos

Dopo tanto litigare, alla fine l’esecutivo ha scelto di lasciare tutto com’è. Restano le multe ai commercianti che rifiuteranno i pagamenti elettronici anche al di sotto dei sessanta euro. Tuttavia, ci sarà la proposta di un tavolo tra banche e negozianti per far fronte ai costi delle commissioni e ci sarà un contributo straordinario che dovrà calmierare le spese bancarie dei negozianti.

Pensioni

Su iniziativa di Forza Italia, le minime degli over 75 saranno portate a 600 euro. Addio allo schema a tre fasce, per la rivalutazione delle pensioni si ricorrerà a un sistema a sei livelli che prevede il 100% per le pensioni fino a 4 volte le minime, 80% per 5 volte (portato poi all’85%), 55% per quelle tra 5 e 6 volte, 50% per le pensioni sei o otto volte le minime, del 35% per quelle ancora superiori.

Superbonus

Ci sarà tempo fino al 31 dicembre per presentare la Cilas, ovvero la comunicazione di inizio lavori asseverata per il Superbonus, e così poter usufruire del 110% sulle ristrutturazioni edilizie. Per i condomini, però, la delibera dovrà comunque essere stata adottata entro e non oltre il 24 novembre.

Extra profitti e Iva pellet

Sarà applicata solo alle società che hanno il 75% di ricavi, del periodo di imposta antecedente a quello in corso dal primo gennaio prossimo, dalle attività legate a produzione e rivendita di energia elettrica, gas e carburanti. Inoltre l’aliquota Iva sulle fatture per i consumi da teleriscaldamento nel primo trimestre 2023 sarà applicata nella misura del 5% e non del 22%. Giù anche l’Iva sul pellet che passa dal 22% al 10% per tutto l’anno prossimo.

Cartelle fiscali e Bonus Cultura

Salta la cancellazione automatica delle cartelle, per gli anni che vanno dal 2000 al 2015, per importi inferiori ai mille euro. Saranno i Comuni a decidere se annullare i debiti o meno. Comunque saranno cancellati gli interessi. La scadenza si allunga fino al 31 marzo prossimo. Per quanto riguarda i bonus cultura, invece, ci saranno 500 euro a disposizione dei 18enni provenienti dafagmiglie con Isee inferiore a 35mila euro. Ne saranno aggiunti altrettanti se il beneficiario si diplomerà con un voto pari a 100 centesimi.

Stamattina alle otto, finalmente, la manovra approda alla Camera. Dopo una lunghissima e faticosissima settimana passata, pericolosamente, a dividersi in Commissione Bilancio, la finanziaria arriva all’esame dei deputati. I tempi, per l’approvazione, non saranno altrettanto lunghi: venerdì mattina, infatti, il governo apporrà la fiducia alla legge. La legge di bilancio è cambiata rispetto a una settimana fa. I fondamentali restano gli stessi ma il governo ha dovuto fare i conti con i rilievi arrivati dall’Ue e ha recepito proposte provenienti dalla maggioranza e dall’opposizione. Ecco le modifiche più rilevanti.

 

Reddito di cittadinanza

 

Le mensilità residue saranno sette e non più otto. Perderà il sussidio chi, d’età compresa tra i 18 e i 29 anni, non ha terminato la scuola dell’obbligo e anche chi rifiuterà la prima proposta di lavoro. Viene meno il criterio della cosiddetta “congruità”, che consentiva ai percettori di rifiutare, legittimamente, l’impiego offerto per questioni legate, per esempio, alla retribuzione o alla distanza da casa.

Pos

Dopo tanto litigare, alla fine l’esecutivo ha scelto di lasciare tutto com’è. Restano le multe ai commercianti che rifiuteranno i pagamenti elettronici anche al di sotto dei sessanta euro. Tuttavia, ci sarà la proposta di un tavolo tra banche e negozianti per far fronte ai costi delle commissioni e ci sarà un contributo straordinario che dovrà calmierare le spese bancarie dei negozianti.

Pensioni

Su iniziativa di Forza Italia, le minime degli over 75 saranno portate a 600 euro. Addio allo schema a tre fasce, per la rivalutazione delle pensioni si ricorrerà a un sistema a sei livelli che prevede il 100% per le pensioni fino a 4 volte le minime, 80% per 5 volte (portato poi all’85%), 55% per quelle tra 5 e 6 volte, 50% per le pensioni sei o otto volte le minime, del 35% per quelle ancora superiori.

Superbonus

Ci sarà tempo fino al 31 dicembre per presentare la Cilas, ovvero la comunicazione di inizio lavori asseverata per il Superbonus, e così poter usufruire del 110% sulle ristrutturazioni edilizie. Per i condomini, però, la delibera dovrà comunque essere stata adottata entro e non oltre il 24 novembre.

Extra profitti e Iva pellet

Sarà applicata solo alle società che hanno il 75% di ricavi, del periodo di imposta antecedente a quello in corso dal primo gennaio prossimo, dalle attività legate a produzione e rivendita di energia elettrica, gas e carburanti. Inoltre l’aliquota Iva sulle fatture per i consumi da teleriscaldamento nel primo trimestre 2023 sarà applicata nella misura del 5% e non del 22%. Giù anche l’Iva sul pellet che passa dal 22% al 10% per tutto l’anno prossimo.

Cartelle fiscali e Bonus Cultura

Salta la cancellazione automatica delle cartelle, per gli anni che vanno dal 2000 al 2015, per importi inferiori ai mille euro. Saranno i Comuni a decidere se annullare i debiti o meno. Comunque saranno cancellati gli interessi. La scadenza si allunga fino al 31 marzo prossimo. Per quanto riguarda i bonus cultura, invece, ci saranno 500 euro a disposizione dei 18enni provenienti dafagmiglie con Isee inferiore a 35mila euro. Ne saranno aggiunti altrettanti se il beneficiario si diplomerà con un voto pari a 100 centesimi.

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