Mascherine in aereo: stop dall’Ue, ma in Italia restano

Le nuove linee guida comunitarie entrano in vigore dal 16 maggio, con eccezione dei Paesi in cui l’obbligo non è ancora finito.

Stop all’obbligo di mascherine in volo. Dal 16 maggio il dispositivo sanitario sul volto non sarà più obbligatorio a bordo degli aerei in tutto il territorio dell’Unione europea. Lo prevedono le nuove linee guida dell’Ecdc (Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie) e dell’Aesa (Agenzia europea per la sicurezza aerea). Coprirsi naso e bocca resta però una misura raccomandata. “Sebbene l’uso obbligatorio della mascherina in tutte le situazioni” non sia più obbligatorio, “è importante tenere presente che, insieme al distanziamento fisico e a una buona igiene delle mani, è uno dei metodi migliori per ridurre la trasmissione”, ha precisato la direttrice dell’Ecdc, Andrea Ammon. “Dalla prossima settimana, le maschere per il viso non dovranno più essere obbligatorie nei viaggi aerei in tutti i casi, in linea con i mutevoli requisiti delle autorità nazionali in tutta Europa per il trasporto pubblico”, ha invece affermato il direttore esecutivo dell’Easa Patrick Ky. Il dispositivo dovrebbe comunque essere tenuto in tasca dai passeggeri: se uno di loro “tossisce e starnutisce”, precisa Ky, “dovrebbe prendere in seria considerazione l’idea di indossare una mascherina, per rassicurare coloro che sono seduti nelle vicinanze”.

La nuova regola, tuttavia, non metterà fine all’intrigo di regole diverse a seconda delle singole legislazioni nazionali. La prassi continuerà a variare: sui voli da o verso una destinazione in cui ne è ancora richiesto l’uso, occorrerà continuare a indossarla. Tra questi Paesi c’è l’Italia, dove dal primo maggio, come prevede l’ordinanza del 28 aprile, l’obbligo di mascherina Ffp2 è rimasto su tutti i mezzi di trasporto pubblici, locali e non, così come nei teatri, nei cinema, nelle sale concerto, nei palazzetti sportivi e nelle strutture sanitarie. Oltre all’Italia, il dispositivo sanitario sul volto rimane obbligatorio sui mezzi pubblici in Germania, Francia, Spagna, Portogallo e Irlanda.

Le nuove linee guida comunitarie entrano in vigore dal 16 maggio, con eccezione dei Paesi in cui l’obbligo non è ancora finito.

Stop all’obbligo di mascherine in volo. Dal 16 maggio il dispositivo sanitario sul volto non sarà più obbligatorio a bordo degli aerei in tutto il territorio dell’Unione europea. Lo prevedono le nuove linee guida dell’Ecdc (Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie) e dell’Aesa (Agenzia europea per la sicurezza aerea). Coprirsi naso e bocca resta però una misura raccomandata. “Sebbene l’uso obbligatorio della mascherina in tutte le situazioni” non sia più obbligatorio, “è importante tenere presente che, insieme al distanziamento fisico e a una buona igiene delle mani, è uno dei metodi migliori per ridurre la trasmissione”, ha precisato la direttrice dell’Ecdc, Andrea Ammon. “Dalla prossima settimana, le maschere per il viso non dovranno più essere obbligatorie nei viaggi aerei in tutti i casi, in linea con i mutevoli requisiti delle autorità nazionali in tutta Europa per il trasporto pubblico”, ha invece affermato il direttore esecutivo dell’Easa Patrick Ky. Il dispositivo dovrebbe comunque essere tenuto in tasca dai passeggeri: se uno di loro “tossisce e starnutisce”, precisa Ky, “dovrebbe prendere in seria considerazione l’idea di indossare una mascherina, per rassicurare coloro che sono seduti nelle vicinanze”.

La nuova regola, tuttavia, non metterà fine all’intrigo di regole diverse a seconda delle singole legislazioni nazionali. La prassi continuerà a variare: sui voli da o verso una destinazione in cui ne è ancora richiesto l’uso, occorrerà continuare a indossarla. Tra questi Paesi c’è l’Italia, dove dal primo maggio, come prevede l’ordinanza del 28 aprile, l’obbligo di mascherina Ffp2 è rimasto su tutti i mezzi di trasporto pubblici, locali e non, così come nei teatri, nei cinema, nelle sale concerto, nei palazzetti sportivi e nelle strutture sanitarie. Oltre all’Italia, il dispositivo sanitario sul volto rimane obbligatorio sui mezzi pubblici in Germania, Francia, Spagna, Portogallo e Irlanda.

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