Mattarella bis, ma gli italiani stufi dei bizantinismi della politica

Agli italiani il ritorno al Quirinale del presidente uscente Sergio Mattarella non dispiace. Eppure i cittadini sembrano stanchi e delusi dalla politica. O meglio, dagli strumenti e dai sotterfugi (tali sono infatti percepiti), che i partiti hanno messo in campo per giungere, poi, a riconfermare l’inquilino uscente che, da parte sua, s’era premurato di far sapere che era già alle prese con il trasloco verso una nuova vita da semplice cittadino. La fiducia verso i partiti scivola al minimo storico: 5%. Una Caporetto per la politica italiana.
Le prime “vittime” nella fiducia degli italiani sono Giuseppe Conte, e il M5s, e Matteo Salvini e la Lega. Mentre si rafforza Fratelli d’Italia con Giorgia Meloni che è rimasta “coerentemente” all’opposizione anche se non ha, sostanzialmente, pesato granché nella bagarre politica.
Un sondaggio che conferma, anzi, amplia le indicazioni di quello divulgato lunedì sera da Enrico Mentana. Anche Azione di Carlo Calenda perde lo 0.7% ritrovandosi al 4.1%, mentre Italia Viva lo guadagna ritornando al 3.
Nell’ultimo sondaggio di Ixè, ha lasciato sul terreno quasi due punti, passando dal 19,1 di fine 2021, all’attuale 17,2%. Guadagnano qualcosa solo Renzi (il cui gradimento però era già ai minimi termini) e Meloni, che non ha toccato palla nelle trattative per il Colle, ma agli occhi del suo elettorato è rimasta coerente. Un sondaggio che conferma, anzi, amplia le indicazioni di quello divulgato lunedì sera da Enrico Mentana. Nel centrodestra anche Forza Italia (7.4%) paga lo scotto lasciando quasi un punto percentuale nel campo del non voto. Da una media dei sondaggi politici più recenti effettuati dopo le elezioni del Presidente della Repubblica è emerso che il Partito Democratico occupa stabilmente il primo posto nella classifica dei consensi mentre la Lega ha perso punti percentuali.

Agli italiani il ritorno al Quirinale del presidente uscente Sergio Mattarella non dispiace. Eppure i cittadini sembrano stanchi e delusi dalla politica. O meglio, dagli strumenti e dai sotterfugi (tali sono infatti percepiti), che i partiti hanno messo in campo per giungere, poi, a riconfermare l’inquilino uscente che, da parte sua, s’era premurato di far sapere che era già alle prese con il trasloco verso una nuova vita da semplice cittadino. La fiducia verso i partiti scivola al minimo storico: 5%. Una Caporetto per la politica italiana.
Le prime “vittime” nella fiducia degli italiani sono Giuseppe Conte, e il M5s, e Matteo Salvini e la Lega. Mentre si rafforza Fratelli d’Italia con Giorgia Meloni che è rimasta “coerentemente” all’opposizione anche se non ha, sostanzialmente, pesato granché nella bagarre politica.
Un sondaggio che conferma, anzi, amplia le indicazioni di quello divulgato lunedì sera da Enrico Mentana. Anche Azione di Carlo Calenda perde lo 0.7% ritrovandosi al 4.1%, mentre Italia Viva lo guadagna ritornando al 3.
Nell’ultimo sondaggio di Ixè, ha lasciato sul terreno quasi due punti, passando dal 19,1 di fine 2021, all’attuale 17,2%. Guadagnano qualcosa solo Renzi (il cui gradimento però era già ai minimi termini) e Meloni, che non ha toccato palla nelle trattative per il Colle, ma agli occhi del suo elettorato è rimasta coerente. Un sondaggio che conferma, anzi, amplia le indicazioni di quello divulgato lunedì sera da Enrico Mentana. Nel centrodestra anche Forza Italia (7.4%) paga lo scotto lasciando quasi un punto percentuale nel campo del non voto. Da una media dei sondaggi politici più recenti effettuati dopo le elezioni del Presidente della Repubblica è emerso che il Partito Democratico occupa stabilmente il primo posto nella classifica dei consensi mentre la Lega ha perso punti percentuali.

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