Maturità, ecco la seconda prova scritta

Gli studenti si preparano allo sciopero, presidi e docenti studiano per organizzarsi al meglio per affrontare il nuovo esame di maturità. Il mondo della scuola si interroga sulla decisione del Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, che ha varato il format di esame ripristinando due prove scritte, la prima consistente nel classico tema di italiano e la seconda ancora non ufficializzata. Ma dai documenti che circolano in queste ore sembra che la scelta sia caduta sul latino per il Liceo Classico, la matematica per lo Scientifico e le scienze umane per l’omonimo Liceo.

Per quanto riguarda gli altri indirizzi, stando alle bozze partorite dal Ministero ed inviate al Consiglio superiore della pubblica istruzione per il relativo parere, si parla di Lingua straniera 1 al liceo linguistico, Economia aziendale all’ex tecnico commerciale (ora tecnico economico, indirizzo Amministrazione, finanza e marketing), Elettrotecnica e elettronica nell’omonimo indirizzo del tecnico industriale.

Gli elaborati posti a base della seconda prova saranno prodotti dalle commissioni interne, per dare la possibilità a tutti gli studenti di rispondere ai quesiti secondo lo svolgimento dei programmi, che durante la pandemia non sono stati portati a compimento da tutti con le stesse tempistiche. Per quanto concerne, invece, la prova di italiano, le tracce saranno espresse dal Ministero e quindi uguali per tutti. Saranno sette suddivise in tre diverse tipologie: analisi e interpretazione del testo letterario, analisi e produzione di un testo argomentativo, riflessione critica di carattere espositivo-argomentativo su tematiche di attualità.

Nel frattempo prosegue la protesta degli studenti, che hanno organizzato per domani una mobilitazione nazionale per manifestare il loro dissenso davanti ad una scelta che ritengono eccessivamente penalizzante. La “gradualità” voluta dal Ministro Bianchi mal si sposa, sostengono, con le condizioni di disagio vissute nell’ultimo biennio tra lockdown e dad in grandi quantità. E gli stessi presidi hanno fatto sentire la propria voce dicendosi favorevoli, semmai, alla reintroduzione della prova di italiano, evitando il secondo scritto e immaginando un colloquio orale che partisse dall’esposizione di una tesina.

Gli studenti si preparano allo sciopero, presidi e docenti studiano per organizzarsi al meglio per affrontare il nuovo esame di maturità. Il mondo della scuola si interroga sulla decisione del Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, che ha varato il format di esame ripristinando due prove scritte, la prima consistente nel classico tema di italiano e la seconda ancora non ufficializzata. Ma dai documenti che circolano in queste ore sembra che la scelta sia caduta sul latino per il Liceo Classico, la matematica per lo Scientifico e le scienze umane per l’omonimo Liceo.

Per quanto riguarda gli altri indirizzi, stando alle bozze partorite dal Ministero ed inviate al Consiglio superiore della pubblica istruzione per il relativo parere, si parla di Lingua straniera 1 al liceo linguistico, Economia aziendale all’ex tecnico commerciale (ora tecnico economico, indirizzo Amministrazione, finanza e marketing), Elettrotecnica e elettronica nell’omonimo indirizzo del tecnico industriale.

Gli elaborati posti a base della seconda prova saranno prodotti dalle commissioni interne, per dare la possibilità a tutti gli studenti di rispondere ai quesiti secondo lo svolgimento dei programmi, che durante la pandemia non sono stati portati a compimento da tutti con le stesse tempistiche. Per quanto concerne, invece, la prova di italiano, le tracce saranno espresse dal Ministero e quindi uguali per tutti. Saranno sette suddivise in tre diverse tipologie: analisi e interpretazione del testo letterario, analisi e produzione di un testo argomentativo, riflessione critica di carattere espositivo-argomentativo su tematiche di attualità.

Nel frattempo prosegue la protesta degli studenti, che hanno organizzato per domani una mobilitazione nazionale per manifestare il loro dissenso davanti ad una scelta che ritengono eccessivamente penalizzante. La “gradualità” voluta dal Ministro Bianchi mal si sposa, sostengono, con le condizioni di disagio vissute nell’ultimo biennio tra lockdown e dad in grandi quantità. E gli stessi presidi hanno fatto sentire la propria voce dicendosi favorevoli, semmai, alla reintroduzione della prova di italiano, evitando il secondo scritto e immaginando un colloquio orale che partisse dall’esposizione di una tesina.

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