Maxi-sbarco di migranti nel Salento

Oltre 110 i migranti sono stati rintracciati in Salento in due diverse imbarcazioni arrivate lungo il litorale ionico, sferzato in queste ore da forti venti di burrasca. Un primo gruppo di 55 giovani, tutti uomini di nazionalità egiziana, sono stati trovati dai Carabinieri mentre camminavano scalzi e con i vestiti bagnati sulla strada in località Torre Castiglione di Porto Cesareo, nel Leccese. Tra loro, anche 20 minori. Uno dei migranti ha raccontato che la barca a vela su cui viaggiavano è rimasta spiaggiata lungo l’arenile. Tutti sono stati provvisoriamente sistemati in una struttura di ristorazione abbandonata, soccorsi dai volontari della Croce Rossa con coperte e indumenti asciutti e successivamente portati in un centro di accoglienza.      E’ inoltre scattato il recupero, per 62 pakistani, nel quale sono stati impegnati tre mezzi della Capitaneria di Porto di Gallipoli nei pressi del porticciolo di Torre San Giovanni, marina di Ugento.  

Una volta soccorsi, sono stati portati prima al porto di Gallipoli per le procedure di identificazione e poi al centro di accoglienza Don Tonino Bello di Otranto. 

Domenico Condello

Oltre 110 i migranti sono stati rintracciati in Salento in due diverse imbarcazioni arrivate lungo il litorale ionico, sferzato in queste ore da forti venti di burrasca. Un primo gruppo di 55 giovani, tutti uomini di nazionalità egiziana, sono stati trovati dai Carabinieri mentre camminavano scalzi e con i vestiti bagnati sulla strada in località Torre Castiglione di Porto Cesareo, nel Leccese. Tra loro, anche 20 minori. Uno dei migranti ha raccontato che la barca a vela su cui viaggiavano è rimasta spiaggiata lungo l’arenile. Tutti sono stati provvisoriamente sistemati in una struttura di ristorazione abbandonata, soccorsi dai volontari della Croce Rossa con coperte e indumenti asciutti e successivamente portati in un centro di accoglienza.      E’ inoltre scattato il recupero, per 62 pakistani, nel quale sono stati impegnati tre mezzi della Capitaneria di Porto di Gallipoli nei pressi del porticciolo di Torre San Giovanni, marina di Ugento.  

Una volta soccorsi, sono stati portati prima al porto di Gallipoli per le procedure di identificazione e poi al centro di accoglienza Don Tonino Bello di Otranto. 

Domenico Condello

Pubblicitàspot_img
Pubblicitàspot_img

Ultimi articoli