Messa: continuare a finanziare la ricerca

Maria Cristina Messa, ministro dell’università e della ricerca, in occasione dell’inaugurazione del TRD
smart Lab di GSK, ha dichiarato: "Promuovere un sistema della ricerca è quello che ha potuto fare questo
governo grazie ai finanziamenti e alle riforme, tra cui una delle più interessanti è sicuramente quella per
promuovere la mobilità nell’ambito di una progettualità di ricerca. Fare sistema è un vantaggio di tutti.
Sappiamo benissimo che la realtà della complessità prevede che, come fatto in questi laboratori, ci sia
un'integrazione tra la biologia, la clinica, l'informatica. Tutto deve essere messo in rete perché tutto
quello che abbiamo messo in atto reggerà se davvero riusciremo a metter in atto una collaborazione tra
pubblico e privato sulla ricerca e sull'innovazione. Sono molto felice di essere qui per diversi motivi.
Perché raccontiamo una storia diversa, di una multinazionale che ha scelto di investire qui e di un
territorio italiano che è pronto ad accogliere questi investimenti. Per il fatto che nell'edificio che
inauguriamo oggi si promuove la collaborazione, l'open innovation anche grazie all'essere situato vicino
ad altre strutture che fanno ricerca, per avere una combinazione di competenze estremamente positiva.
Perché in questo luogo non avete mai smesso di fare ricerca dando dimostrazione di quanto possa dare
alla società".
Messa ha poi concluso: "La ricerca va finanziata, organizzata, incentivata non solo con i finanziamenti. I
ricercatori spesso lottano con un problema di sottofinanziamento e di un aspetto culturale un po' atavico
di differenza tra ricerca di base e ricerca applicata. Spesso si fatica a valorizzazione i risultati della ricerca
pubblica anche per una serie di paletti che nel tempo sono stati messi. Questo ha portato anche alla
nascita, negli anni, di una competizione poco sana, con tutti chiusi nel loro laboratorio per portare avanti
se stessi e non un sistema della ricerca".

Maria Cristina Messa, ministro dell’università e della ricerca, in occasione dell’inaugurazione del TRD
smart Lab di GSK, ha dichiarato: "Promuovere un sistema della ricerca è quello che ha potuto fare questo
governo grazie ai finanziamenti e alle riforme, tra cui una delle più interessanti è sicuramente quella per
promuovere la mobilità nell’ambito di una progettualità di ricerca. Fare sistema è un vantaggio di tutti.
Sappiamo benissimo che la realtà della complessità prevede che, come fatto in questi laboratori, ci sia
un'integrazione tra la biologia, la clinica, l'informatica. Tutto deve essere messo in rete perché tutto
quello che abbiamo messo in atto reggerà se davvero riusciremo a metter in atto una collaborazione tra
pubblico e privato sulla ricerca e sull'innovazione. Sono molto felice di essere qui per diversi motivi.
Perché raccontiamo una storia diversa, di una multinazionale che ha scelto di investire qui e di un
territorio italiano che è pronto ad accogliere questi investimenti. Per il fatto che nell'edificio che
inauguriamo oggi si promuove la collaborazione, l'open innovation anche grazie all'essere situato vicino
ad altre strutture che fanno ricerca, per avere una combinazione di competenze estremamente positiva.
Perché in questo luogo non avete mai smesso di fare ricerca dando dimostrazione di quanto possa dare
alla società".
Messa ha poi concluso: "La ricerca va finanziata, organizzata, incentivata non solo con i finanziamenti. I
ricercatori spesso lottano con un problema di sottofinanziamento e di un aspetto culturale un po' atavico
di differenza tra ricerca di base e ricerca applicata. Spesso si fatica a valorizzazione i risultati della ricerca
pubblica anche per una serie di paletti che nel tempo sono stati messi. Questo ha portato anche alla
nascita, negli anni, di una competizione poco sana, con tutti chiusi nel loro laboratorio per portare avanti
se stessi e non un sistema della ricerca".

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