Messina Denaro in isolamento (per Covid)

Il documento è protetto dalla massima privacy, ma non si tratta del carteggio di Totò Riina. E nemmeno dell’elenco dei nomi della Trattativa fra Stato e Mafia. Il fatto è che il boss di Cosa Nostra, Matteo Messina Denaro, arrestato il 16 gennaio dal Ros dopo un Covid test alla clinica Maddalena di Palermo, esame che sarebbe risultato negativo, si troverebbe ora in isolamento (oltre che per il regime carcerario necessario per un capomafia condannato a più di un ergastolo) anche per avere contratto l’ultima variante del virus.

Questo sarebbe il motivo per cui Messina Denaro avrebbe lasciato vuota l’ormai famosa sedia in collegamento con l’aula-bunker del processo di appello per le stragi, ieri. Dal carcere massimo riserbo, ma ormai le conferme giungono da più parti. Messina Denaro, come si è appresso dalle indagini della Procura di Palermo, sarebbe stato vaccinato secondo le normative in vigore e sarebbe in possesso, pur sotto falso nome di Andrea Bonafede, l’amico di infanzia a cui ha rubato l’identità nell’ultima parte della sua latitanza, della certificazione di tutte le dosi necessarie alla normale circolazione durante il periodo di limitazioni. Sempre che si possa parlare di normali spostamenti per un latitante.

Il documento è protetto dalla massima privacy, ma non si tratta del carteggio di Totò Riina. E nemmeno dell’elenco dei nomi della Trattativa fra Stato e Mafia. Il fatto è che il boss di Cosa Nostra, Matteo Messina Denaro, arrestato il 16 gennaio dal Ros dopo un Covid test alla clinica Maddalena di Palermo, esame che sarebbe risultato negativo, si troverebbe ora in isolamento (oltre che per il regime carcerario necessario per un capomafia condannato a più di un ergastolo) anche per avere contratto l’ultima variante del virus.

Questo sarebbe il motivo per cui Messina Denaro avrebbe lasciato vuota l’ormai famosa sedia in collegamento con l’aula-bunker del processo di appello per le stragi, ieri. Dal carcere massimo riserbo, ma ormai le conferme giungono da più parti. Messina Denaro, come si è appresso dalle indagini della Procura di Palermo, sarebbe stato vaccinato secondo le normative in vigore e sarebbe in possesso, pur sotto falso nome di Andrea Bonafede, l’amico di infanzia a cui ha rubato l’identità nell’ultima parte della sua latitanza, della certificazione di tutte le dosi necessarie alla normale circolazione durante il periodo di limitazioni. Sempre che si possa parlare di normali spostamenti per un latitante.

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