Attualità

“Mi riscatto per il futuro”: con Fs il reinserimento sociale dei detenuti

di Angelo Vitolo -


Entra nel vivo il primo accordo attuativo del protocollo tra il Dipartimento carceri del ministero della Giustizia e Ferrovie dello Stato Italiane “Mi riscatto per il futuro”. Da Milano Opera, guardando ad altre carceri italiane, il via del reinserimento sociale dei detenuti avviato un anno fa. Cinque di loro, tutti ristretti nella casa di reclusione del capoluogo lombardo, sono stati assunti, con contratti a tempo determinato di sei mesi, da Rete Ferroviaria Italiana e Trenitalia, che sono capofila dei Poli Infrastrutture e Passeggeri del Gruppo Fs. In particolare, tre sono stati assegnati al servizio con Rfi come addetto alla Sala Blu per i servizi di assistenza ai viaggiatori con ridotta mobilità, addetto a supporto del referente di stazione e addetto a supporto dello staff di formazione della scuola professionale. Gli altri due operano in Trenitalia, nella segreteria tecnica di impianto.

“Detenuti privati della libertà, ma non della loro dignità – commenta Andrea Ostellari, sottosegretario alla Giustizia – . Un reinserimento possibile grazie a imprese e aziende italiane, Fs è una di queste e merita la nostra gratitudine e il nostro incoraggiamento. Il lavoro non è un premio, ma lo strumento più utile per abbattere la recidiva e recuperare i condannati. Promuoverlo significa investire nella sicurezza delle nostre comunità”. Soddisfatto il capo del Dap, Giovanni Russo: “Una importantissima sinergia potenzialmente in grado di interessare e coinvolgere tutti i 190 istituti penitenziari della Penisola. Un grande investimento sociale”.

Dall’ad di Fs, Luigi Ferraris, una riflessione sul via del progetto “Mi riscatto per il futuro” e sulla “diffusione della cultura della responsabilità, presupposto fondamentale per sostenere cambiamenti necessari allo sviluppo del Sistema Paese: il Gruppo FS se ne rende portatore”.


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