Ministero Infrastrutture e mobilità, raggiunti già 10 obiettivi Pnrr

Secondo quanto annunciato dal dicastero tutti gli obiettivi previsti per il 2021 dal, due per investimenti e cinque per riforme, sono stati raggiunti e nel 2022 è previsto il raggiungimento di ulteriori sette traguardi, di cui quattro riforme e tre investimenti.

Soddisfazione è stata espressa dal ministro delle infrastrutture Enrico Giovannini: “Abbiamo raggiunto già 10 dei 57 obiettivi di nostra competenza previsti dal Pnrr, di cui otto conseguiti nel 2021 e due entro marzo di quest’anno. Lavoriamo affinché l’attuazione del piano proceda nei tempi previsti, consapevoli della complessità dell’attuale congiuntura economica e delle difficoltà del contesto internazionale”.

Entrando nel dettaglio della relazione, per quanto riguarda il 2021, i traguardi relativi a investimenti raggiunti erano il supporto per la filiera dei bus elettrici e le infrastrutture per le Zone economiche speciali. Quelli legati alle riforme erano invece: procedure più rapide per la valutazione dei progetti nel settore dei sistemi di trasporto pubblico locale; accelerazione dell’iter di approvazione del contratto tra Mims e Rete ferroviaria italiana e dei progetti ferroviari; emanazione delle linee guida per il monitoraggio del rischio dei ponti; trasferimento della titolarità dei ponti e viadotti delle strade di secondo livello ai titolari delle strade di primo livello.

Relativamente al 2022, tre obiettivi sono già stati raggiunti: tra questi la semplificazione normativa e il  e rafforzamento della governance per investimenti nelle infrastrutture di approvvigionamento idrico e la semplificazione delle procedure per il processo di pianificazione strategica in ambito portuale.

Inoltre, a marzo 2022 è stato raggiunto anche il traguardo di investimento del Programma innovativo per la qualità dell’abitare, che prevedeva la firma delle convenzioni con le regioni. Sono 158 quelle attualmente firmate, che coinvolgono 19 regioni italiane. L’obiettivo finale è di costruire almeno 10 mila unità di edilizia sociale e riqualificare oltre 800 mila metri quadrati di spazi pubblici.

Le misure restanti – aggiunge il Mims – sono al momento in linea con i tempi per essere portate a termine. La prima è l’aggiudicazione degli appalti per la costruzione di linee ferroviarie ad alta velocità per passeggeri e merci verso il Sud Italia, in particolare sulla linea Napoli-Bari e Palermo-Catania. Entro fine anno, poi, saranno aggiudicati gli appalti gestiti da Rete ferroviaria italiana (Rfi), per un ammontare di circa 3 miliardi, per l’interoperabilità tra la rete europea e quella italiana in termini di capacità, sicurezza e manutenzione.

Le altre due misure riguardano il settore portuale: l’aggiudicazione competitiva delle concessioni e la semplificazione delle procedure di autorizzazione per gli impianti di cold ironing, ovvero il processo che permette di spegnere i motori delle navi in porto fornendo comunque energia ai loro impianti che devono restare attivi, riducendo così le emissioni.

Secondo quanto annunciato dal dicastero tutti gli obiettivi previsti per il 2021 dal, due per investimenti e cinque per riforme, sono stati raggiunti e nel 2022 è previsto il raggiungimento di ulteriori sette traguardi, di cui quattro riforme e tre investimenti.

Soddisfazione è stata espressa dal ministro delle infrastrutture Enrico Giovannini: “Abbiamo raggiunto già 10 dei 57 obiettivi di nostra competenza previsti dal Pnrr, di cui otto conseguiti nel 2021 e due entro marzo di quest’anno. Lavoriamo affinché l’attuazione del piano proceda nei tempi previsti, consapevoli della complessità dell’attuale congiuntura economica e delle difficoltà del contesto internazionale”.

Entrando nel dettaglio della relazione, per quanto riguarda il 2021, i traguardi relativi a investimenti raggiunti erano il supporto per la filiera dei bus elettrici e le infrastrutture per le Zone economiche speciali. Quelli legati alle riforme erano invece: procedure più rapide per la valutazione dei progetti nel settore dei sistemi di trasporto pubblico locale; accelerazione dell’iter di approvazione del contratto tra Mims e Rete ferroviaria italiana e dei progetti ferroviari; emanazione delle linee guida per il monitoraggio del rischio dei ponti; trasferimento della titolarità dei ponti e viadotti delle strade di secondo livello ai titolari delle strade di primo livello.

Relativamente al 2022, tre obiettivi sono già stati raggiunti: tra questi la semplificazione normativa e il  e rafforzamento della governance per investimenti nelle infrastrutture di approvvigionamento idrico e la semplificazione delle procedure per il processo di pianificazione strategica in ambito portuale.

Inoltre, a marzo 2022 è stato raggiunto anche il traguardo di investimento del Programma innovativo per la qualità dell’abitare, che prevedeva la firma delle convenzioni con le regioni. Sono 158 quelle attualmente firmate, che coinvolgono 19 regioni italiane. L’obiettivo finale è di costruire almeno 10 mila unità di edilizia sociale e riqualificare oltre 800 mila metri quadrati di spazi pubblici.

Le misure restanti – aggiunge il Mims – sono al momento in linea con i tempi per essere portate a termine. La prima è l’aggiudicazione degli appalti per la costruzione di linee ferroviarie ad alta velocità per passeggeri e merci verso il Sud Italia, in particolare sulla linea Napoli-Bari e Palermo-Catania. Entro fine anno, poi, saranno aggiudicati gli appalti gestiti da Rete ferroviaria italiana (Rfi), per un ammontare di circa 3 miliardi, per l’interoperabilità tra la rete europea e quella italiana in termini di capacità, sicurezza e manutenzione.

Le altre due misure riguardano il settore portuale: l’aggiudicazione competitiva delle concessioni e la semplificazione delle procedure di autorizzazione per gli impianti di cold ironing, ovvero il processo che permette di spegnere i motori delle navi in porto fornendo comunque energia ai loro impianti che devono restare attivi, riducendo così le emissioni.

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