Mlrs e M142 Himars: ecco i missili Usa con cui Kiev può colpire la Russia

Il presidente Usa Joe Biden e il premier britannico Boris Johnson sono pronti ad alzare il tiro, armando Kiev con missili a lunga gittata, in grado quindi di colpire obiettivi in territorio russo. Scenario che – avverte il ministro degli Esteri russo Lavrov – sarebbe un “grave passo verso una guerra totale dell’Occidente contro la Russia”. Con tutto quello che comporterebbe in termini di risposta commisurata da parte di Mosca.
Vediamo nel dettaglio di che sistemi d’arma si tratta. Gli Usa sarebbero pronti a fornire a Kiev i lanciarazzi a lunga gittata Mlrs e gli M142 Himars. Si tratta di armamenti che fino a oggi non sono entrati in questo conflitto. Dettaglio non trascurabile: sono superiori per potenza di fuoco, gittata e mobilità anche a quelli utilizzati dai russi. Si tratta di lanciarazzi capaci di esplodere una massiccia potenza di fuoco (quindi più razzi contemporaneamente) a distanze 10 volte superiori a quelle degli armamenti attualmente in campo.
Sia gli Mlrs che gli M142 Himars, sistemi molto simili – solo che i primi sono cingolati mentre i secondi sono montati su gomma – hanno un raggio d’azione di 300 chilometri. Ciò significa – come detto – che l’Ucraina potrebbe colpire obiettivi all’interno del territorio russo.
Allo stato attuale, le forze ucraine hanno a disposizione armamenti a bassa gittata: missili anticarro Javelin, missili antiaerei Stinger, Howitzer M777. Dispositivi in grado di colpire obiettivi a corto raggio, ossia fino a un massimo di 20-25 chilometri. Con gli Mlrs e gli M142 Usa, le forze di Kiev non solo potrebbero colpire i russi a casa loro ma anche spostare rapidamente i lanciarazzi per evitare di essere colpiti. L’artiglieria convenzionale russa, in caso venissero schierati questi sistemi missilistici Usa, non potrebbe più avvicinarsi agli obiettivi nemici. Inutile dire quindi quanto tutto ciò modificherebbe radicalmente il teatro bellico russo-ucraino. Ecco perché per il Cremlino che Usa e Nato inviino tali missili a Kiev è totalmente inaccettabile.

Il presidente Usa Joe Biden e il premier britannico Boris Johnson sono pronti ad alzare il tiro, armando Kiev con missili a lunga gittata, in grado quindi di colpire obiettivi in territorio russo. Scenario che – avverte il ministro degli Esteri russo Lavrov – sarebbe un “grave passo verso una guerra totale dell’Occidente contro la Russia”. Con tutto quello che comporterebbe in termini di risposta commisurata da parte di Mosca.
Vediamo nel dettaglio di che sistemi d’arma si tratta. Gli Usa sarebbero pronti a fornire a Kiev i lanciarazzi a lunga gittata Mlrs e gli M142 Himars. Si tratta di armamenti che fino a oggi non sono entrati in questo conflitto. Dettaglio non trascurabile: sono superiori per potenza di fuoco, gittata e mobilità anche a quelli utilizzati dai russi. Si tratta di lanciarazzi capaci di esplodere una massiccia potenza di fuoco (quindi più razzi contemporaneamente) a distanze 10 volte superiori a quelle degli armamenti attualmente in campo.
Sia gli Mlrs che gli M142 Himars, sistemi molto simili – solo che i primi sono cingolati mentre i secondi sono montati su gomma – hanno un raggio d’azione di 300 chilometri. Ciò significa – come detto – che l’Ucraina potrebbe colpire obiettivi all’interno del territorio russo.
Allo stato attuale, le forze ucraine hanno a disposizione armamenti a bassa gittata: missili anticarro Javelin, missili antiaerei Stinger, Howitzer M777. Dispositivi in grado di colpire obiettivi a corto raggio, ossia fino a un massimo di 20-25 chilometri. Con gli Mlrs e gli M142 Usa, le forze di Kiev non solo potrebbero colpire i russi a casa loro ma anche spostare rapidamente i lanciarazzi per evitare di essere colpiti. L’artiglieria convenzionale russa, in caso venissero schierati questi sistemi missilistici Usa, non potrebbe più avvicinarsi agli obiettivi nemici. Inutile dire quindi quanto tutto ciò modificherebbe radicalmente il teatro bellico russo-ucraino. Ecco perché per il Cremlino che Usa e Nato inviino tali missili a Kiev è totalmente inaccettabile.

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