Mobilità ciclistica, il Piano nazionale: il 12 ottobre un webinar Federparchi e Amodo

Il Ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibile ha varato il piano generale della Mobilità ciclistica per l’Italia.  Federparchi e Amodo (Alleanza per la mobilità dolce) terranno un webinar per illustrare e approfondire il Piano nazionale elaborato per la prima volta dal governo. Appuntamento online mercoledì 12 ottobre, dalle ore 10 alle 12, previo registrazione sulla piattaforma zoom.

Introdurranno il dibattito Agostino Agostinelli, vice presidente di Federparchi, e Alessandra Bonfanti, comitato ristretto Amodo, Legambiente. A seguire, la relazione di Dario Furlanetto, già direttore dei parchi Ticino lombardo e Adamello.

Il Piano Generale della Mobilità Ciclistica è la misura del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili (Mims) che ha ottenuto il via libera dalla Conferenza Unificata il 3 agosto scorso.

In particolare, il primo Piano Generale della Mobilità Ciclistica 2022-2024, predisposto dal Mims, prevede un finanziamento, già assegnato, pari a 943 milioni di euro, su un valore complessivo di 1,2 miliardi. Il Piano, previsto dalla legge 2/2018, contiene una programmazione di lungo periodo per migliorare e potenziare i sistemi di mobilità ciclistica urbana e interurbana, in linea con le indicazioni europee. Ed è stato elaborato grazie al dialogo costante con gli stakeholder, per puntare a realizzare il ‘Sistema Nazionale della Mobilità Ciclistica’ (Snmc) e  per rendere tale modalità una componente fondamentale del sistema di mobilità sostenibile, con caratteristiche di accessibilità, impatto ambientale positivo e basso costo economico.

Il Piano illustra gli interventi in ambito urbano, metropolitano ed extraurbano (provinciale o intercomunale, regionale, nazionale ed europeo) per il cui sviluppo il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) destina 600 milioni di euro. Aumento della sicurezza dei ciclisti, miglioramento della segnaletica, creazione di uno spazio condiviso tra i diversi utenti della strada sono i capisaldi del Piano, insieme alla creazione di percorsi ciclabili nei centri urbani e a livello extraurbano anche per promuovere lo sviluppo turistico dei territori. In particolare, per le ciclovie turistiche il Pnrr prevede 400 milioni di investimenti negli anni 2022-2026 per realizzare almeno 1.235 di chilometri aggiuntivi ed effettuare opere di manutenzione straordinaria sulla rete esistente. Per le ciclovie urbane il Pnrr stanzia 200 milioni di euro per la realizzazione, entro giugno 2026, di 565 chilometri di percorso in ambito urbano e per rafforzare i collegamenti tra le stazioni ferroviarie e le università.

Il Ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibile ha varato il piano generale della Mobilità ciclistica per l’Italia.  Federparchi e Amodo (Alleanza per la mobilità dolce) terranno un webinar per illustrare e approfondire il Piano nazionale elaborato per la prima volta dal governo. Appuntamento online mercoledì 12 ottobre, dalle ore 10 alle 12, previo registrazione sulla piattaforma zoom.

Introdurranno il dibattito Agostino Agostinelli, vice presidente di Federparchi, e Alessandra Bonfanti, comitato ristretto Amodo, Legambiente. A seguire, la relazione di Dario Furlanetto, già direttore dei parchi Ticino lombardo e Adamello.

Il Piano Generale della Mobilità Ciclistica è la misura del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili (Mims) che ha ottenuto il via libera dalla Conferenza Unificata il 3 agosto scorso.

In particolare, il primo Piano Generale della Mobilità Ciclistica 2022-2024, predisposto dal Mims, prevede un finanziamento, già assegnato, pari a 943 milioni di euro, su un valore complessivo di 1,2 miliardi. Il Piano, previsto dalla legge 2/2018, contiene una programmazione di lungo periodo per migliorare e potenziare i sistemi di mobilità ciclistica urbana e interurbana, in linea con le indicazioni europee. Ed è stato elaborato grazie al dialogo costante con gli stakeholder, per puntare a realizzare il ‘Sistema Nazionale della Mobilità Ciclistica’ (Snmc) e  per rendere tale modalità una componente fondamentale del sistema di mobilità sostenibile, con caratteristiche di accessibilità, impatto ambientale positivo e basso costo economico.

Il Piano illustra gli interventi in ambito urbano, metropolitano ed extraurbano (provinciale o intercomunale, regionale, nazionale ed europeo) per il cui sviluppo il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) destina 600 milioni di euro. Aumento della sicurezza dei ciclisti, miglioramento della segnaletica, creazione di uno spazio condiviso tra i diversi utenti della strada sono i capisaldi del Piano, insieme alla creazione di percorsi ciclabili nei centri urbani e a livello extraurbano anche per promuovere lo sviluppo turistico dei territori. In particolare, per le ciclovie turistiche il Pnrr prevede 400 milioni di investimenti negli anni 2022-2026 per realizzare almeno 1.235 di chilometri aggiuntivi ed effettuare opere di manutenzione straordinaria sulla rete esistente. Per le ciclovie urbane il Pnrr stanzia 200 milioni di euro per la realizzazione, entro giugno 2026, di 565 chilometri di percorso in ambito urbano e per rafforzare i collegamenti tra le stazioni ferroviarie e le università.

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