Mobilità elettrica nella Capitale: gli scenari in un incontro online di Confcommercio

Mobilità elettrica nella Capitale, quali gli scenari possibili? Se ne discuterà a Roma, mercoledì 9 febbraio, nel corso di una tavola rotonda online. L’evento è il secondo di quattro appuntamenti che Confcommercio Roma ha organizzato nell’ambito del progetto Mobilità elettrica, un’opportunità per il commercio, promosso da Assintel Roma e Lazio con il contributo della Camera di Commercio di Roma. Parteciperà al dibattito Bruno Lombardi, ceo della DSI – Digital System Integrator che contribuisce all’iniziativa. Lombardi approfondirà alcuni temi chiave legati alla transizione verso la mobilità elettrica e si confronterà con gli altri partecipanti: Roberto Colicchio, per BeCharg; Francesco Naso, di MotusE; Marco Garbero e Giovanni Mitrotta per Axpo.

 

Nella discussione, i modelli di ecosistema integrato “veicolo+infrastruttura di ricarica”, con l’ipotesi di applicazione di tecnologie sia per l’interscambio di energia che per la connessione del veicolo con la smart city (gestione mobilità automatizzata, guida autonoma ed assistita, piattaforme d’interscambio logistico etc.). E ancora, le possibili soluzioni dei mezzi elettrici, sia nell’ambito dei veicoli di proprietà che di quelli a noleggio. Oltre al riflesso che la mobilità elettrica ha sugli aspetti di organizzazione urbanistica e architettonica della Capitale.

 

Un tema complesso, che la Confcommercio Roma intende comunque affrontare, nell’evidente riconoscimento del suo valore, se solo immediatamente raffrontato all’andamento economico del terziario organizzato nell’ambito del centro cittadino.

Le stime dell’associazione partono dalle conseguenze dell’emergenza sanitaria sulla salute del commercio a Roma. Nelle prossime settimane, soprattutto per alcune attività e in alcune zone della Capitale (a partire dal centro storico) – rilevano – le chiusure potrebbero aumentare. La stima previsionale, che si auspica possa comunque essere smentita, conta un negozio, un ristorante, un locale commerciale su tre (ovvero il 33%) costretto a tirar giù i battenti. E questo in sostanza perché quella boccata di ossigeno data dal Natale e pure dai saldi di stagione non ha sortito gli effetti sperati.

 

“La situazione non è rassicurante – commenta Romolo Guasco, direttore della Confcommercio Roma – nel 2021 rispetto all’anno precedente i pubblici esercizi hanno registrato un calo di consumi del 30%, i negozi di abbigliamento del 15% e le attività legate alla mobilità un calo del 12%”.

Mobilità elettrica nella Capitale, quali gli scenari possibili? Se ne discuterà a Roma, mercoledì 9 febbraio, nel corso di una tavola rotonda online. L’evento è il secondo di quattro appuntamenti che Confcommercio Roma ha organizzato nell’ambito del progetto Mobilità elettrica, un’opportunità per il commercio, promosso da Assintel Roma e Lazio con il contributo della Camera di Commercio di Roma. Parteciperà al dibattito Bruno Lombardi, ceo della DSI – Digital System Integrator che contribuisce all’iniziativa. Lombardi approfondirà alcuni temi chiave legati alla transizione verso la mobilità elettrica e si confronterà con gli altri partecipanti: Roberto Colicchio, per BeCharg; Francesco Naso, di MotusE; Marco Garbero e Giovanni Mitrotta per Axpo.

 

Nella discussione, i modelli di ecosistema integrato “veicolo+infrastruttura di ricarica”, con l’ipotesi di applicazione di tecnologie sia per l’interscambio di energia che per la connessione del veicolo con la smart city (gestione mobilità automatizzata, guida autonoma ed assistita, piattaforme d’interscambio logistico etc.). E ancora, le possibili soluzioni dei mezzi elettrici, sia nell’ambito dei veicoli di proprietà che di quelli a noleggio. Oltre al riflesso che la mobilità elettrica ha sugli aspetti di organizzazione urbanistica e architettonica della Capitale.

 

Un tema complesso, che la Confcommercio Roma intende comunque affrontare, nell’evidente riconoscimento del suo valore, se solo immediatamente raffrontato all’andamento economico del terziario organizzato nell’ambito del centro cittadino.

Le stime dell’associazione partono dalle conseguenze dell’emergenza sanitaria sulla salute del commercio a Roma. Nelle prossime settimane, soprattutto per alcune attività e in alcune zone della Capitale (a partire dal centro storico) – rilevano – le chiusure potrebbero aumentare. La stima previsionale, che si auspica possa comunque essere smentita, conta un negozio, un ristorante, un locale commerciale su tre (ovvero il 33%) costretto a tirar giù i battenti. E questo in sostanza perché quella boccata di ossigeno data dal Natale e pure dai saldi di stagione non ha sortito gli effetti sperati.

 

“La situazione non è rassicurante – commenta Romolo Guasco, direttore della Confcommercio Roma – nel 2021 rispetto all’anno precedente i pubblici esercizi hanno registrato un calo di consumi del 30%, i negozi di abbigliamento del 15% e le attività legate alla mobilità un calo del 12%”.

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