Montanaro (Ancl): decreto trasparenza incerto e contraddittorio

Dario Montanaro, presidente dell`Associazione nazionale consulenti del lavoro, ha parlato quest’oggi del decreto trasparenza: “Le disposizioni del `decreto trasparenza` sono contraddittorie e incerte e rischiano di offuscare l`attività delle imprese. Le disposizioni contenute nel provvedimento hanno creato il caos e gli organi preposti non hanno ancora adempiuto a renderlo operativo, per esempio non istituendo la banca dati, che a tutti gli effetti è fantasma. Ora la misura è colma e abbiamo deciso di intervenire attraverso il nostro ufficio legale per tutelare i consulenti del Lavoro associati e le imprese clienti, colpiti dalle sanzioni illegittime del decreto in violazione della direttiva europea, che impone sanzioni effettive, proporzionate e dissuasive assolutamente non in linea con quanto previsto dal testo normativo italiano. Il `decreto trasparenza` persegue finalità esageratamente punitive nei confronti dei datori di lavoro, con sanzioni sproporzionate rispetto alle violazioni”.
Il numero uno dell’ Ancl ha concluso: “Ci auguriamo che il nuovo Governo intervenga per evitare conseguenze sfavorevoli per imprese e lavoratori in contrasto con le finalità della direttiva europea.
Nel frattempo l`Ancl adotterà ogni misura di tutela disponibile, giudiziale e stragiudiziale, e si farà carico dei relativi oneri, per evitare che i Consulenti del Lavoro associati e le imprese clienti siano colpiti ingiustamente da una normativa che di trasparente e chiaro ha ben poco”.

Dario Montanaro, presidente dell`Associazione nazionale consulenti del lavoro, ha parlato quest’oggi del decreto trasparenza: “Le disposizioni del `decreto trasparenza` sono contraddittorie e incerte e rischiano di offuscare l`attività delle imprese. Le disposizioni contenute nel provvedimento hanno creato il caos e gli organi preposti non hanno ancora adempiuto a renderlo operativo, per esempio non istituendo la banca dati, che a tutti gli effetti è fantasma. Ora la misura è colma e abbiamo deciso di intervenire attraverso il nostro ufficio legale per tutelare i consulenti del Lavoro associati e le imprese clienti, colpiti dalle sanzioni illegittime del decreto in violazione della direttiva europea, che impone sanzioni effettive, proporzionate e dissuasive assolutamente non in linea con quanto previsto dal testo normativo italiano. Il `decreto trasparenza` persegue finalità esageratamente punitive nei confronti dei datori di lavoro, con sanzioni sproporzionate rispetto alle violazioni”.
Il numero uno dell’ Ancl ha concluso: “Ci auguriamo che il nuovo Governo intervenga per evitare conseguenze sfavorevoli per imprese e lavoratori in contrasto con le finalità della direttiva europea.
Nel frattempo l`Ancl adotterà ogni misura di tutela disponibile, giudiziale e stragiudiziale, e si farà carico dei relativi oneri, per evitare che i Consulenti del Lavoro associati e le imprese clienti siano colpiti ingiustamente da una normativa che di trasparente e chiaro ha ben poco”.

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