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Monza, a Galliani il seggio che fu di Berlusconi

di Angelo Vitale -


Monza, a Galliani il seggio senatore. Vince le suppletive di Monza indette dopo la scomparsa di Silvio Berlusconi e siederà a Palazzo Madama. Al voto, poco meno del 20% degli aventi diritto, elezioni “trascurate” dagli elettori. Dalle urne, comunque, la vittoria del centrodestra contro Marco Cappato, il radicale fin da subito candidatosi a rappresentare il centrosinistra in una competizione nella quale l’opposizione ha creduto poco.

“È per noi motivo di grande soddisfazione l`elezione di Adriano Galliani senatore nel seggio che fu del presidente Silvio Berlusconi. Ringrazio Adriano  Galliani che si è speso come un leone, girando la Brianza e incontrando centinaia di cittadini ogni giorno, con molta umiltà, determinazione e intelligenza. Questa vittoria Forza Italia Lombardia la dedica al presidente Berlusconi e a tutta la sua famiglia”, le parole del deputato Alessandro Sorte, coordinatore regionale di Forza Italia in Lombardia.

Per il presidente di Noi Moderati, Maurizio Lupi “la conferma di compattezza e unità del centrodestra”. Il ricordo di Berlusconi “grande amico e grande italiano” nel “grazie ai cittadini di Monza e Brianza” di Matteo Salvini, vicepremier e leader della Lega.

Dopo queste elezioni di Monza, a Galliani la seconda occasione nella politica parlamentare dopo 5 anni dalla sua prima volta. In vista delle elezioni politiche del 2018 la sua candidatura ad opera di Berlusconi al Senato tra le liste di Forza Italia come capolista nel collegio plurinominale Lombardia 3, venendo eletto senatore. Il 5 luglio dello stesso anno venne nominato capo dei dipartimenti di Forza Italia. Nella XVIII legislatura della Repubblica fu componente della Commissione Industria, commercio, turismo, della Commissione Affari esteri, emigrazione e della Commissione Politiche dell’Unione europea, oltre a ricoprire l’incarico di vice-capogruppo del gruppo parlamentare di Forza Italia al Senato. L’anno scorso, in vista delle elezioni politiche, la decisione di non ricandidarsi al Parlamento. Ora, il richiamo del partito a un suo impegno e il ritorno a Palazzo Madama.


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