MOSCA ATTACCA ROMA

 

Ancora scintille tra Roma e Mosca. “Mentono sapendo di mentire”. Così il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha commentato le accuse russe sul ritrovamento di mine italiane in Ucraina. “L’Italia, ha dichiarato l’esponente di Forza Italia intervenendo su ‘Radio Anch’io’, dal 1997 non produce e non vende mine antiuomo, nell’assoluto rispetto del diritto internazionale. Le informazioni date dalla Russia sono fake news, notizie false che non rispondono al vero”.
L’Occidente vuole “cancellare” la Russia. Lo sostiene il segretario del Consiglio di sicurezza russo, Nikolai Patrushev. “Gli eventi in Ucraina, ha detto Patrushev, parlando con il giornale Argumenti i Fakti, non sono uno scontro tra Mosca e Kiev. Questo è un confronto militare tra la Russia e la Nato, soprattutto con gli Stati Uniti e il Regno Unito”.
“I piani dell’Occidente, questa la sua tesi, sono quelli di continuare a dividere la Russia ed alla fine di cancellarla dalla mappa politica del mondo”. “Di fronte alle minacce militari emergenti, è importante per noi avere forze armate e servizi speciali tali da impedire agli avversari della Russia anche solo di pensare di poterci combattere”, ha concluso il fedelissimo di Putin.
Dello stesso avviso è il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. “Indirettamente, la Nato e gli Stati Uniti sono certamente coinvolti in questo conflitto – ha affermato Peskov – Di fatto, sono già diventati una parte indiretta di questo conflitto, pompando l’Ucraina con armi, tecnologia, informazioni di intelligence. Pertanto, il loro coinvolgimento in questo conflitto è ovvio”.
Il portavoce ha definito “cinica e inspiegabile” la reazione dei vertici ucraini e “di molti leader occidentali” alla “tregua unilaterale” decisa dal presidente russo Vladimir Putin per il Natale ortodosso. Mirato il suo attacco: “Abbiamo riscontrato una reazione completamente incomprensibile e inspiegabile, una reazione piuttosto cinica da parte di Kiev, così come da parte di molti leader occidentali. Ripeto: cinica e inspiegabile”.
Dmitry Peskov ha sottolineato che il cessate il fuoco aveva un obiettivo “puramente umanitario: se questa tregua ha aiutato anche una sola persona allora ha ottenuto un risultato”.
L’intelligence britannica, nell’aggiornamento sull’operazione speciale, ha riconosciuto che “negli ultimi quattro giorni i russi e le forze Wagner hanno compiuto avanzate tattiche nella piccola città di Soledar, nel Donbass, e sono probabilmente in controllo della maggior parte dell’insediamento”.
Gli 007 britannici ritengono “altamente probabile” il tentativo da parte dei russi di “circondare Bakhmut da nord e di interrompere le linee di comunicazione”.
I soldati di Zelensky stanno difendendo Soledar “con onore”. Lo ha scritto il fondatore della milizia Wagner, Evegny Prigozhin. In un post su Telegram, Prigozhin si è detto convinto del fatto che “le battaglie più dure e più sanguinose” per la conquista del centro situato ad una quindicina di chilometri a nord di Bakhmut, debbano “ancora essere combattute”.
Il generale Alexander Lapin è il nuovo capo di Stato maggiore delle forze di terra russe. Lo riferisce l’agenzia di stampa Tass. Già capo del distretto militare centrale russo, Lapin è stato ferocemente criticato nei mesi scorsi dal leader ceceno Kadyrov per la gestione delle operazioni sul campo.

 

Ancora scintille tra Roma e Mosca. “Mentono sapendo di mentire”. Così il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha commentato le accuse russe sul ritrovamento di mine italiane in Ucraina. “L’Italia, ha dichiarato l’esponente di Forza Italia intervenendo su ‘Radio Anch’io’, dal 1997 non produce e non vende mine antiuomo, nell’assoluto rispetto del diritto internazionale. Le informazioni date dalla Russia sono fake news, notizie false che non rispondono al vero”.
L’Occidente vuole “cancellare” la Russia. Lo sostiene il segretario del Consiglio di sicurezza russo, Nikolai Patrushev. “Gli eventi in Ucraina, ha detto Patrushev, parlando con il giornale Argumenti i Fakti, non sono uno scontro tra Mosca e Kiev. Questo è un confronto militare tra la Russia e la Nato, soprattutto con gli Stati Uniti e il Regno Unito”.
“I piani dell’Occidente, questa la sua tesi, sono quelli di continuare a dividere la Russia ed alla fine di cancellarla dalla mappa politica del mondo”. “Di fronte alle minacce militari emergenti, è importante per noi avere forze armate e servizi speciali tali da impedire agli avversari della Russia anche solo di pensare di poterci combattere”, ha concluso il fedelissimo di Putin.
Dello stesso avviso è il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. “Indirettamente, la Nato e gli Stati Uniti sono certamente coinvolti in questo conflitto – ha affermato Peskov – Di fatto, sono già diventati una parte indiretta di questo conflitto, pompando l’Ucraina con armi, tecnologia, informazioni di intelligence. Pertanto, il loro coinvolgimento in questo conflitto è ovvio”.
Il portavoce ha definito “cinica e inspiegabile” la reazione dei vertici ucraini e “di molti leader occidentali” alla “tregua unilaterale” decisa dal presidente russo Vladimir Putin per il Natale ortodosso. Mirato il suo attacco: “Abbiamo riscontrato una reazione completamente incomprensibile e inspiegabile, una reazione piuttosto cinica da parte di Kiev, così come da parte di molti leader occidentali. Ripeto: cinica e inspiegabile”.
Dmitry Peskov ha sottolineato che il cessate il fuoco aveva un obiettivo “puramente umanitario: se questa tregua ha aiutato anche una sola persona allora ha ottenuto un risultato”.
L’intelligence britannica, nell’aggiornamento sull’operazione speciale, ha riconosciuto che “negli ultimi quattro giorni i russi e le forze Wagner hanno compiuto avanzate tattiche nella piccola città di Soledar, nel Donbass, e sono probabilmente in controllo della maggior parte dell’insediamento”.
Gli 007 britannici ritengono “altamente probabile” il tentativo da parte dei russi di “circondare Bakhmut da nord e di interrompere le linee di comunicazione”.
I soldati di Zelensky stanno difendendo Soledar “con onore”. Lo ha scritto il fondatore della milizia Wagner, Evegny Prigozhin. In un post su Telegram, Prigozhin si è detto convinto del fatto che “le battaglie più dure e più sanguinose” per la conquista del centro situato ad una quindicina di chilometri a nord di Bakhmut, debbano “ancora essere combattute”.
Il generale Alexander Lapin è il nuovo capo di Stato maggiore delle forze di terra russe. Lo riferisce l’agenzia di stampa Tass. Già capo del distretto militare centrale russo, Lapin è stato ferocemente criticato nei mesi scorsi dal leader ceceno Kadyrov per la gestione delle operazioni sul campo.
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