Napoli celebra Bowie

di BENEDETTA BASILE
In corso fino al 29 gennaio 2023 il PAN Palazzo delle arti di Napoli rende omaggio ad un grande artista britannico con la mostra “The Passenger by Andrew Kent”.
Il nome dell’esposizione ci riporta inevitabilmente a David Bowie, essendo “The Passenger” il titolo della canzone in cui duettò con Iggy Pop nel 1977.
A sette anni dalla sua scomparsa a PAN Palazzo delle arti viene raccontato, attraverso le immagini e le memorie del noto fotografo americano Andrew Kent, una ben precisa fase della vita del leggendario cantante: un dettagliato e inedito dietro le quinte della vita pubblica e privata del musicista tra il 1975 e il 1976.
La mostra accende i riflettori su quel preciso periodo, quando Bowie, al culmine del suo successo dopo l’uscita del LP “Young Americans” e della pellicola “L’uomo che cadde sulla terra”, è in giro per il mondo per l’ “Isolar Tour” per presentare l’album “Station to Station” con 66 concerti in quattro mesi tra Canada, USA e Europa. Kent documenta le 25 tappe europee da una prospettiva decisamente privilegiata, visto il profondo rapporto che legava i due, da cui emerge, anche la voglia di Bowie di fare ritorno nella sua nativa Europa, perché, come lui stesso dichiarò poco prima della sua morte, si sentiva “profondamente europeo”.
Anche se a Londra, sua città natale, si iniziavano ad avvertire i primi segnali della rivoluzione punk, la città che scelse per il suo rientro fu Berlino. Il muro costruito nel cuore della città affascinava molto gli artisti di ogni genere, che la resero la loro fonte di ispirazione. Fu proprio questo il momento in cui avvenne una delle celebri metamorfosi dall’alter ego Ziggy Stardust al più raffinato Thin White Duke.
Le immagini esposte da Kent in questa mostra sono oltre 50, di cui alcune sono ricordi personali e descrivono molto bene il periodo di gran fermento che stava vivendo Bowie, altre arrivano da collezioni private. Sono stati riprodotti non solo spaccati della vita da palcoscenico, ma anche momenti più intimi, come i suoi viaggi in treno o in nave. Raramente si spostava in aereo, un mezzo di trasporto a cui era “allergico” e che evitava il più possibile.
Altrettanti sono i cimeli e i documenti originali che il fotografo ha messo a disposizione dei visitatori della mostra.
In parallelo a questo già ricco e ben documentato percorso, all’interno della mostra, sono stati anche ricostruiti gli ambienti dell’avventura europea di Bowie a metà anni ’70, dalla stanza d’albergo di Parigi al vagone del treno che lo condusse a Mosca tutto arricchito da microfoni, modellini, riproduzioni di abiti e manifesti originali. Grazie alla documentazione e alla riproduzione fedele degli spazi, il visitatore ha la possibilità di percorrere un viaggio spettacolare a 360 gradi in una fase emblematica della carriera dell’indimenticabile icona.
“The Passenger” è prodotta da Navigare Srl e Show Bees srl ed è a cura di Vittoria Mainoldi e Maurizio Guidoni per Ono Arte ed è firmata, appunto, da Andrew Kent, fotografo della Los Angeles Free Press. Grazie alla sua passione e alle sue capacità, quest’ultimo è riuscito facilmente ed in breve tempo ad avere accesso a tutti i backstage degli artisti più in voga del periodo, come Cat Stevens, Keith Richards, Rod Stewart, Freddy Mercury e The Kiss per citarne solo alcuni.
Grazie al suo carattere riservato, pacato ed educato, ben lontano dagli eccessi delle rockstar con cui si rapportava, entrò in sintonia con gli artisti e ne guadagnò la fiducia diventando uno dei fotografi più acclamati della scena musicale. Tante furono le sue immagini utilizzate per le copertine di Rolling Stone, Vanity Fair, Playboy, Time e Newsweek.
All’inizio degli Anni ’80 decise di ritirarsi dagli affari e di vivere in mezzo alla natura: si trasferì tra le montagne dell’Idaho, dove vive tutt’ora occupandosi di fotografia pubblicitaria e d’arte. “The Passenger by Andrew Kent” è un tributo meraviglioso a un indimenticabile artista moderno. Per i più fanatici farsi trascinare in questo affascinante viaggio nella vita della celebrità è una tappa obbligata per conoscerne i dettagli della vita pubblica, ma anche interessanti ed inedite sfumature della vita privata.
di BENEDETTA BASILE
In corso fino al 29 gennaio 2023 il PAN Palazzo delle arti di Napoli rende omaggio ad un grande artista britannico con la mostra “The Passenger by Andrew Kent”.
Il nome dell’esposizione ci riporta inevitabilmente a David Bowie, essendo “The Passenger” il titolo della canzone in cui duettò con Iggy Pop nel 1977.
A sette anni dalla sua scomparsa a PAN Palazzo delle arti viene raccontato, attraverso le immagini e le memorie del noto fotografo americano Andrew Kent, una ben precisa fase della vita del leggendario cantante: un dettagliato e inedito dietro le quinte della vita pubblica e privata del musicista tra il 1975 e il 1976.
La mostra accende i riflettori su quel preciso periodo, quando Bowie, al culmine del suo successo dopo l’uscita del LP “Young Americans” e della pellicola “L’uomo che cadde sulla terra”, è in giro per il mondo per l’ “Isolar Tour” per presentare l’album “Station to Station” con 66 concerti in quattro mesi tra Canada, USA e Europa. Kent documenta le 25 tappe europee da una prospettiva decisamente privilegiata, visto il profondo rapporto che legava i due, da cui emerge, anche la voglia di Bowie di fare ritorno nella sua nativa Europa, perché, come lui stesso dichiarò poco prima della sua morte, si sentiva “profondamente europeo”.
Anche se a Londra, sua città natale, si iniziavano ad avvertire i primi segnali della rivoluzione punk, la città che scelse per il suo rientro fu Berlino. Il muro costruito nel cuore della città affascinava molto gli artisti di ogni genere, che la resero la loro fonte di ispirazione. Fu proprio questo il momento in cui avvenne una delle celebri metamorfosi dall’alter ego Ziggy Stardust al più raffinato Thin White Duke.
Le immagini esposte da Kent in questa mostra sono oltre 50, di cui alcune sono ricordi personali e descrivono molto bene il periodo di gran fermento che stava vivendo Bowie, altre arrivano da collezioni private. Sono stati riprodotti non solo spaccati della vita da palcoscenico, ma anche momenti più intimi, come i suoi viaggi in treno o in nave. Raramente si spostava in aereo, un mezzo di trasporto a cui era “allergico” e che evitava il più possibile.
Altrettanti sono i cimeli e i documenti originali che il fotografo ha messo a disposizione dei visitatori della mostra.
In parallelo a questo già ricco e ben documentato percorso, all’interno della mostra, sono stati anche ricostruiti gli ambienti dell’avventura europea di Bowie a metà anni ’70, dalla stanza d’albergo di Parigi al vagone del treno che lo condusse a Mosca tutto arricchito da microfoni, modellini, riproduzioni di abiti e manifesti originali. Grazie alla documentazione e alla riproduzione fedele degli spazi, il visitatore ha la possibilità di percorrere un viaggio spettacolare a 360 gradi in una fase emblematica della carriera dell’indimenticabile icona.
“The Passenger” è prodotta da Navigare Srl e Show Bees srl ed è a cura di Vittoria Mainoldi e Maurizio Guidoni per Ono Arte ed è firmata, appunto, da Andrew Kent, fotografo della Los Angeles Free Press. Grazie alla sua passione e alle sue capacità, quest’ultimo è riuscito facilmente ed in breve tempo ad avere accesso a tutti i backstage degli artisti più in voga del periodo, come Cat Stevens, Keith Richards, Rod Stewart, Freddy Mercury e The Kiss per citarne solo alcuni.
Grazie al suo carattere riservato, pacato ed educato, ben lontano dagli eccessi delle rockstar con cui si rapportava, entrò in sintonia con gli artisti e ne guadagnò la fiducia diventando uno dei fotografi più acclamati della scena musicale. Tante furono le sue immagini utilizzate per le copertine di Rolling Stone, Vanity Fair, Playboy, Time e Newsweek.
All’inizio degli Anni ’80 decise di ritirarsi dagli affari e di vivere in mezzo alla natura: si trasferì tra le montagne dell’Idaho, dove vive tutt’ora occupandosi di fotografia pubblicitaria e d’arte. “The Passenger by Andrew Kent” è un tributo meraviglioso a un indimenticabile artista moderno. Per i più fanatici farsi trascinare in questo affascinante viaggio nella vita della celebrità è una tappa obbligata per conoscerne i dettagli della vita pubblica, ma anche interessanti ed inedite sfumature della vita privata.
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