Napoli non è una città per bambini

I dati del Sole 24 Ore sulla vivibilità incastrano la città all’ultimo posto in Italia. Mancano scuole accessibili e verde attrezzato

Napoli non è una città per bambini. La città è ultima nella classifica della vivibilità stilata dal Sole 24 Ore. Manca il verde pubblico, le scuole senza mensa sono praticamente la regola, lo spazio abitativo è risicato, manca il verde attrezzato. La situazione è disastrosa, i parametri valutativi presi in considerazione per la graduatoria inchiodano il capoluogo campano a un desolante ultimo posto.

Se regge il tasso di fecondità, che fa di Napoli la 16esima provincia d’Italia, sprofondano gli indicatori riguardanti i servizi e le infrastrutture per l’infanzia. Per quanto riguarda gli spazi abitativi, la storica densità di popolazione altissima pesa sulla scarsa performance della città. Va male specialmente per le scuole: Napoli è ultima in Italia per numero di edifici dotati di mensa e solo 103esima per accessibilità. È troppo basso il dato sulla disponibilità delle palestre per gli alunni, per cui la provincia napoletana è solo 91esima in Italia. Gravissima la situazione sul verde pubblico: gli spazi attrezzati per bambini e ragazzi sono tanto pochi che Napoli è solo 104esima in Italia. Un po’ meglio va per quanto riguarda i giardini scolastici mentre resta drammatica la situazione degli asili nido, per cui la provincia di Napoli è appena 97esima per disponibilità di posti autorizzati. I cattivi risultati in questi parametri hanno letteralmente annullato quel vantaggio che pure la città poteva vantare. Napoli, infatti, è 16esima in Italia per tasso di fertilità e 19esima per numero di pediatri attivi. Inoltre è 39esima in Italia nella classifica delle città con il minore numero di delitti denunciati ai danni dei minori.

Se Napoli piange, il resto della Campania non ride. La provincia meglio piazzata nella classifica redatta da Il Sole 24 Ore è Avellino che raggiunge il 71esimo posto. Poi c’è Benevento, 79esima in Italia. Dunque segue Salerno, che non va oltre il 97esimo posto. Infine Caserta, 101esima, sopravanza di poche posizioni la provincia della città capoluogo. L’unica città del Nord che si è classificata sotto l’80esima posizione è Rimini (100esima). Le altre dominano la graduatoria. Aosta è prima davanti ad Arezzo e Siena. Firenze quarta. La città meglio piazzata del Sud, o delle Isole, è Oristano che è giunta ottava. Per trovare una provincia del Mezzogiorno continentale bisogna scorrere la graduatoria fino al 30esimo posto, dove si trova l’abruzzese Chieti.

Ma a Napoli va un po’ meglio nella graduatoria dedicata ai giovani. Qui s’è classificata 70esima. Non c’è troppo da gioire. Infatti, la performance napoletana è stata letteralmente trascinata dai quozienti relativi al tasso di nuzialità e dall’età più bassa delle partorienti. Buoni anche i dati relativi all’imprenditoria giovanile e digitale e quelli relativi al numero di amministratori locali under 40. Ma restano drammatici gli indicatori relativi al costo degli affitti, alle disparità tra centro e periferia sulle locazioni e alla disoccupazione giovanile. In Italia, sul fronte del lavoro “negato” ai ragazzi, la provincia di Napoli è 102esima. Subito dopo Foggia e appena prima di Enna, Vibo Valentia, Messina, Agrigento e Siracusa.

I dati del Sole 24 Ore sulla vivibilità incastrano la città all’ultimo posto in Italia. Mancano scuole accessibili e verde attrezzato

Napoli non è una città per bambini. La città è ultima nella classifica della vivibilità stilata dal Sole 24 Ore. Manca il verde pubblico, le scuole senza mensa sono praticamente la regola, lo spazio abitativo è risicato, manca il verde attrezzato. La situazione è disastrosa, i parametri valutativi presi in considerazione per la graduatoria inchiodano il capoluogo campano a un desolante ultimo posto.

Se regge il tasso di fecondità, che fa di Napoli la 16esima provincia d’Italia, sprofondano gli indicatori riguardanti i servizi e le infrastrutture per l’infanzia. Per quanto riguarda gli spazi abitativi, la storica densità di popolazione altissima pesa sulla scarsa performance della città. Va male specialmente per le scuole: Napoli è ultima in Italia per numero di edifici dotati di mensa e solo 103esima per accessibilità. È troppo basso il dato sulla disponibilità delle palestre per gli alunni, per cui la provincia napoletana è solo 91esima in Italia. Gravissima la situazione sul verde pubblico: gli spazi attrezzati per bambini e ragazzi sono tanto pochi che Napoli è solo 104esima in Italia. Un po’ meglio va per quanto riguarda i giardini scolastici mentre resta drammatica la situazione degli asili nido, per cui la provincia di Napoli è appena 97esima per disponibilità di posti autorizzati. I cattivi risultati in questi parametri hanno letteralmente annullato quel vantaggio che pure la città poteva vantare. Napoli, infatti, è 16esima in Italia per tasso di fertilità e 19esima per numero di pediatri attivi. Inoltre è 39esima in Italia nella classifica delle città con il minore numero di delitti denunciati ai danni dei minori.

Se Napoli piange, il resto della Campania non ride. La provincia meglio piazzata nella classifica redatta da Il Sole 24 Ore è Avellino che raggiunge il 71esimo posto. Poi c’è Benevento, 79esima in Italia. Dunque segue Salerno, che non va oltre il 97esimo posto. Infine Caserta, 101esima, sopravanza di poche posizioni la provincia della città capoluogo. L’unica città del Nord che si è classificata sotto l’80esima posizione è Rimini (100esima). Le altre dominano la graduatoria. Aosta è prima davanti ad Arezzo e Siena. Firenze quarta. La città meglio piazzata del Sud, o delle Isole, è Oristano che è giunta ottava. Per trovare una provincia del Mezzogiorno continentale bisogna scorrere la graduatoria fino al 30esimo posto, dove si trova l’abruzzese Chieti.

Ma a Napoli va un po’ meglio nella graduatoria dedicata ai giovani. Qui s’è classificata 70esima. Non c’è troppo da gioire. Infatti, la performance napoletana è stata letteralmente trascinata dai quozienti relativi al tasso di nuzialità e dall’età più bassa delle partorienti. Buoni anche i dati relativi all’imprenditoria giovanile e digitale e quelli relativi al numero di amministratori locali under 40. Ma restano drammatici gli indicatori relativi al costo degli affitti, alle disparità tra centro e periferia sulle locazioni e alla disoccupazione giovanile. In Italia, sul fronte del lavoro “negato” ai ragazzi, la provincia di Napoli è 102esima. Subito dopo Foggia e appena prima di Enna, Vibo Valentia, Messina, Agrigento e Siracusa.

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